Il comitato “Una città vivibile”: «Uniti per risolvere il problema del depuratore»

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Sui problemi dell'impianto interviene il comitato “Una città vivibile” con una lettera aperta alla città ed alle istituzioni
Il depuratore fa parlare di se anche in pieno agosto.
Sui problemi dell’impianto – per cui, vale la pena di ricordarlo, l’acquedotto pugliese ha disposto lavori di potenziamento che inizieranno nel 2014 e termineranno entro marzo 2015 – interviene oggi il comitato “Una città vivibile” con una lettera aperta alla città ed alle istituzioni.
«Non per tediare i coratini durante le meritate ferie – scrive il referente Aldo Fiore – ma è giusto non lasciare cadere l’argomento depuratore.
Questo impianto non solo inquina parte dell’abitato di Corato, ma è causa di gravi problemi per le aree di attraversamento e, giungendo a mare in località Pantano (Bisceglie), inquina una vasta fascia del litorale.
Ripetere le solite cose è tempo perso? Penso di no! Questo problema dannoso per la salute, in particolare di anziani e dei più piccoli, affligge e danneggia anche l’economia made in Corato.
Tutti gli operatori pubblici e privati si affannano per trovare sbocchi nuovi affinché si ponga argine alla disoccupazione, ma bisogna tener presente che il territorio comunale non è un unicum, esso è correlato ad una vasta area geografica.
Quando parliamo di Puglia, con i suoi plus, non si può prescindere dalla qualità dell’ambiente in tutte le sue sfaccettature. I prodotti agroalimentari tanto decantati ed esportati non possono crescere in un ambiente insalubre. E’ da tempo che testate giornalistiche segnalano chiusure di impianti limitrofi di depurazione per cattivo funzionamento e gravi problemi agli abitanti. Che sarà del nostro impianto?
Il comitato “Una città vivibile” non va in ferie, ma i suoi componenti restano vigili ed attenti ai problemi ambientali di cui il depuratore cittadino rappresenta la punta dello iceberg, non vanno dimenticate la sorveglianza sullo smaltimento delle acque reflue e la manutenzione ed igienizzazione della rete fognaria con eliminazione definitiva di ogni scarico abusivo.
L’igiene cittadina ci sta a cuore, per cui continueremo a ricercare il dialogo con le istituzioni, sperando che la nuova amministrazione possa porsi in modo nuovo nei confronti della cittadinanza, prestando orecchio alle nostre istanze e considerandoci una risorsa e non un gruppo di lagnosi oppositori. Ovviamente la ricerca di collaborazione si estende a tutti i comitati cittadini, sorti per cercare soluzione ad altri problemi della città, ricordando il vecchio ma sempre valido adagio: “l’unione fa la forza”».
Commenti
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Ci sono alcune cose che io non capisco, se a creare il problema inquinamento fosse stata una azienda privata, le autorità con le loro belle divise scintillanti da paladini della giustizia sarebbero intervenute,avrebbero messo sotto sequestro l’azienda ed i suoi titolari sarebbero stati indagati ed arrestati, quando invece si tratta di amministrazioni comunali, regionali e di enti che è evidente negli anni non hanno compiuto il loro dovere, la cosa non ha seguito. A questo punto l’efficiente (almeno nei processi di mister B) magistratura dovrebbe indagare ed accertare chi sono i responsabili di queste e tante altre situazioni e far si che risarciscano il danno di TASCA PROPRIA e non scaricarlo sui cittadini. Non basta che la regione si limiti ad emanare avvisi di emergenza sanitaria (come nei giorni scorsi)ma bisogna capire quali sono le condizioni che causano tali situazioni e una delle possibili cause potrebbe essere proprio quella riguardante l’articolo.
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Una delle molte cose che ho imparato quand’ero presidente, è che l’acqua è al centro degli affari sociali, politici ed economici del paese, del continente e del mondo. (Nelson Mandela)….Buondì sig. Capucci!!!!
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Come è possibile che questo problema non sia preso , davvero in considerazione ? Inviterei volentieri un pò tutti a farsi una passeggiata dalle parti di Via Bisceglie , via Mangilli , Via Lama di Grazia e paraggi. Come è possibile che verso le ore 19 più o meno uno debba rimanere chiuso a casa per il non leggero ’’odorino ’’ che investe tutta quest’area ? per non parlare poi del problema Insetti e Zanzare a non finire! –
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Provate a chiedere al Presidente della Regione Puglia, come mai dei 14 o 15 depuratori che ci sono nella nostra Regione non ne funzioni UNO !!!!!!
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Pare che il movimento 5stelle abbia presentato esposto alla magistratura. A quanto pare nei pressi del depuratore ci sono dei corsi d’acqua inquinati da liquami che inquinano la falda aquifera. Ecco spiegato l’alto numero di epatiti. Dove sono finiti. quelli di SEL del presidente Vendola?La nuova amministrazione cosa sta facendo
per risolvere questo problema ? -
dopo un articolo del genere tutti si devono chiedere se la classe politica e manageriale della Puglia sia da mandare a casa-e non solo il Presidente,sig.gio- anche coloro che vivacchiano nel consiglio regionale -pdl compreso- nell’AQP e così in tutti gli organismi sociali ed economici della regione- anche adesso destra e sinistra e…basta







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