Difensore civico dell’infanzia, la proposta del Centro Studi Politici “A. Moro”

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Un modo per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze culturali e sociali della nostra città l’esigenza di dare una concreta attuazione ai diritti dell’infanzia
Riceviamo e pubblichiamo gli auguri e le proposte che il Centro Studi Politici “A. Moro” rivolge ed invial al Consiglio Comunale.
«Ill.mi signori, nell’esprimerVi anche a nome mio personale e del Centro Studi Politici “A. Moro” i più sentiti auguri di buon lavoro e nel riconfermarVi la nostra consueta collaborazione in termini di attenzione, di proposta e di cittadinanza attiva, consentiteci di farci, ancora una volta, portavoci di una particolare categoria di cittadini non sempre tenuti nella debita considerazione: i bambini e i ragazzi di Corato.
Il Comune che le signorie vostre si accingono ad amministrare con diversi ruoli e competenze all’indomani delle relative deliberazioni del Consiglio comunale del 2 agosto scorso, si configura – com’è noto – soprattutto come organo di composizione, dei diversi interessi di gruppi di cittadini.
Il nostro auspicio è che essi continuino ad affollare la sala consiliare non solo quando si tratta di elezioni di membri del Consiglio comunale ma anche quando il sindaco farà conoscere le dichiarazioni programmatiche della sua Amministrazione ed i successivi provvedimenti deliberativi che seguiranno, in particolar modo quello relativo al Bilancio di previsione 2013, che dovrà essere deliberato necessariamente entro il prossimo mese, pena lo scioglimento del Consiglio comunale.
Dobbiamo tutti prendere atto che questa auspicata partecipazione esiste in misura estremamente limitata, soprattutto da parte delle donne e dei giovani, che nonostante tutto, almeno in quest’ultimo Consiglio comunale, hanno trovato dei qualificati rappresentanti in entrambe le coalizioni.
Il cittadino medio, salvo rarissime eccezioni, viene a conoscenza delle decisioni adottate in sede comunale soltanto attraverso il sito web, gli organi di stampa e qualche manifesto. Ma i bambini, i ragazzi quali opportunità effettive hanno di vedere come funzionano le istituzioni, di fare proposte, di essere coinvolti? E’ vero sono stati responsabilmente e democraticamente istituiti, su nostra proposta, dalla precedente amministrazione sia il Consiglio comunale dei Ragazzi che il Forum dei Giovani, i quali, tuttavia, non sempre vedono applicati i regolamenti partecipativi previsti nello Statuto comunale.
Il lavoro “preparatorio” delle decisioni da adottare, che si svolge in genere presso gli assessorati e uffici competenti restano da sempre al di fuori del possibile “ascolto” e della necessaria “partecipazione” non solo del cittadino medio, ma soprattutto di coloro che “non hanno “capacità d’intendere e di volere”.
Vi proponiamo, alla luce delle interessanti dichiarazioni orientate a fare del cambiamento, della partecipazione e della trasparenza le chiavi di volta di un nuovo e diverso modo di amministrare, di offrire un segnale in questa direzione: convocare uno dei prossimi Consigli comunali con un apposito ordine del giorno sui problemi dell’infanzia a Corato. Si creerebbero così le premesse di un rapporto sistematico e continuo dei giovanissimi cittadini con il proprio Comune, consentendo loro la partecipazione diretta in un consesso che spesso parla di loro, ma non li ha mai ascoltati.
Nella stessa seduta – così come è avvenuto in molti Comuni – il Sindaco potrebbe essere nominato “Difensore civico dell’infanzia”. Il 20 novembre 1989 è stata approvata la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’articolo 12 prevede: Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità. A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale.
Il 20 novembre di ogni anno, in occasione dell’anniversario dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, potrebbe essere organizzato un Consiglio comunale dedicato ai bambini, dando così l’opportunità agli alunni di alcune classi delle scuole elementari e medie della città di esporre al Sindaco e alla Giunta le loro considerazioni in merito alle loro quotidiane esperienze e le loro proposte per migliorare le situazioni critiche.
Potrebbe essere questo un modo per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze culturali e sociali della nostra città l’esigenza di dare una concreta attuazione ai diritti dell’infanzia, non solo sul piano delle leggi e dei principi, ma anche sul piano delle azioni positive e degli interventi concreti».
Commenti
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ANCORA ??? Ancora un copia incolla ???
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Senza entrare nel merito della proposta e fatta salva la bontà dell’idea, Le chiedo prof. De Leo se Lei si sia reso conto del fatto che il pezzo, così com’è formalmente strutturato, sembra configurarsi come una sorta di “millantato credito a mezzo stampa”.
Si fa, infatti, una proposta amministrativa in rappresentanza di un soggetto collettivo, il “Centro Studi ‘A. Moro’” che di fatto non esiste. Parlare a nome di esso una volta, due o tre ed esprimere opinioni, “transit”. Ma usare sistematicamente tale copertura o millantare una rappresentanza inesistente offende il lettore e La pone in una posizione giuridicamente sospetta. Credo. A parte il danno d’immagine e credibilità che arreca alle testate che ospitano i suoi pezzi.
E allora… un fraterno consiglio. D’ora in poi parli a nome suo e lasci perdere la memoria di Aldo Moro che per ben più gravi ragioni talvolta si rivolta nella sua tomba. E poi Lei, paladino della correttezza e della trasparenza, tali pratiche le imponga se stesso -
e basta con sti c… di difensori civici che non servono a nulla.
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Il centro studi ……. ma mi faccia il piacere !
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UN PLAUSO AL PROF.BUCCI PER LE LUCIDE,LIBERE ED EFFICACI ARGOMENTAZIONI.







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