Legambiente e WWF: «Stop all’assedio militare nel Parco dell’Alta Murgia»

La Redazione
Zona di esercitazioni militari.

Si discuterà dei rapporti tra aree naturali protette e servitù militari nell’importante appuntamento conclusivo di “Road To Up”, in programma oggi ad Andria a Castel del Monte

4 commenta

Si discuterà dei rapporti tra aree naturali protette e servitù militari nell’importante appuntamento conclusivo di “Road To Up”, in programma oggi ad Andria a Castel del Monte. Un evento che chiamerà a raccolta tutte le associazioni, come Legambiente e WWF, che hanno a cuore le sorti del Parco dell’Alta Murgia.

Pesano come macigni oggi le parole del vescovo pugliese Don Tonino Bello, quando auspicava per la sua Terra il passaggio “da arco di guerra ad arca di pace”. Un desiderio ora più che mai in contraddizione con quanto sta accadendo in Puglia nel Parco dell’Alta Murgia: ovvero le esercitazioni militari in un’area protetta, in una zona che, per definizione, ha la funzione di preservare e conservare l’ambiente e le specie che lì vi dimorano.

«Laddove si dovesse salvaguardare la biodiversità, non sono più immaginabili poligoni militari in cui si svolgono esercitazioni belliche che devastano il territorio e compromettono inesorabilmente i normali cicli biologici della natura», commenta il presidente del WWF Puglia Leonardo Lorusso.

Posizione condivisa anche da Legambiente che lo scorso 22 giugno, durante l’Assemblea nazionale dei Delegati, ha approvato un documento condividendo appieno le preoccupazioni espresse nella sua lettera dal presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico, in merito alla persistenza di servitù militari e di poligoni militari nelle aree protette.

«L’assemblea, all’unanimità – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – ha espresso il suo pieno sostegno alle iniziative avanzate dal Presidente Veronico in quanto incompatibili con la tutela della natura e la protezione di specie e habitat presenti. Le esercitazioni militari – aggiunge – avvengono sia nelle aree protette che nei siti della rete Natura 2000 e rappresentano una reale minaccia per l’ambiente e la tutela degli ecosistemi. Per questa ragione sottoporremo al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e al Ministro della Difesa Mario Mauro, la proposta di istituire un Tavolo tecnico congiunto tra i due Ministeri per avviare un percorso e per riordinare e ridurre le attuali servitù militari che gravano sulle aree protette e nei siti della rete Natura 2000».

«Oggi le aree protette rappresentano il cuore delle strategie nazionali e internazionali di conservazione, fungono da rifugi per le specie, preservano i processi ecologici, forniscono gli spazi per l’evoluzione naturale e un futuro miglioramento ambientale» concordano le due associazioni ambientaliste.

É sotto gli occhi di tutti l’allarme inquinamento che un’attività come quella militare comporta: aria, acqua e suolo sotto scacco delle esplosioni prodotte nelle simulazioni di guerra, in grado di rilasciare inquinanti in atmosfera, con rischi anche per la salute umana. Una situazione insostenibile che coinvolge ampiamente il territorio, interessando una superficie pari a quasi un terzo dell’area Parco.

«Non c’è da meravigliarsi – precisano le due associazioni – di quanto alto sia l’impatto anche sulle attività di educazione, ricreazione e turismo».

Un impatto che non risparmia la fauna autoctona: in periodi di tregua venatoria, fondamentali per la nidificazione e la riproduzione delle specie, armi e fuoco minano la sopravvivenza degli animali. In diversi casi sono stati sterminati esemplari di piccola e media taglia, tra rettili, anfibi e micro mammiferi.

«Per testimoniare la solidarietà a tutta la comunità del Parco e il nostro impegno per la difesa e la salvaguardia del prezioso ecosistema murgiano saremo presenti con le nostre delegazioni e i nostri attivisti all’evento “Road to Up”. Di fronte a questo spettacolo indecente – concludono WWF e Legambiente – auspichiamo che si ponga fine all’assedio del nostro territorio e si avvii una fase di discussione con i soggetti istituzionali coinvolti affinché si proceda a una smilitarizzazione o perlomeno a un ridimensionamento dell’occupazione di suolo nelle aree protette».

Road to Up 2013” inizierà alle alle 16,30, ai piedi di Castel del Monte, sulla statale 170, in località “L’Altro Villaggio”, dove si terrà l’incontro pubblico che ha per tema: “Verso gli stati generali delle aree protette. Biodiversità e servitù militari”. Interverranno: Giampiero Sammuri, presidente Federparchi – Europarc, Cesare Veronico, presidente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Stefano Pecorella, presidente Parco Nazionale del Gargano, Marcello Maranella, direttore Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Andrea Gennai direttore Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Modera Fabio Modesti Direttore dell’Ente Parco.

E riguardo all’opportunità di consentire ulteriori esercitazioni militari in aree protette, afferma il presidente del Parco dell’Alta Murgia Cesare Veronico: “Sul tema delle esercitazioni militari abbiamo l’occasione di scrivere una pagina importante, facendo sistema come Alta Murgia. Ritengo indispensabile la partecipazione della nostra comunità, a partire dai cittadini e dalle associazioni. E’ un percorso difficile, ma decisivo per il  futuro del territorio.”.

“Nulla in contrario alle esercitazioni militari – aggiunge il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri – ma non vedo perché debbano essere svolte all’interno di parchi o riserve, là dove ci sono zone di interesse comunitario e una biodiversità che proprio non si sposa con il dispiegamento di pesanti mezzi militari, accampamenti e migliaia di soldati. Sosteniamo quindi la richiesta di una maggiore collaborazione con le autorità militari e garantiamo un impegno e una mediazione per giungere a una soluzione del problema”.

Al termine dell’incontro pubblico, alle 19.00, nel cortile esterno di Castel del Monte avrà luogo il workshop: “Dalle aree protette al Paese: un laboratorio di economia verde e sviluppo sostenibile”. Interverrano: il ministro per l’ambiente Andrea Orlando, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il sindaco di Bari Michele Emiliano, Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e Cesare Veronico, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Durante i lavori sono previsti interventi di presentazione dei progetti dei giovani imprenditori dell’Alta Murgia, vincitori del bando “Principi Attivi”. Modera l’incontro il giornalista Giuseppe Armenise

Alle 21,30 spazio alla musica con il concerto gratuito dei Deproducers, “musica per conferenze spaziali”. Sul palco si esibiranno Vittorio Cosma (PFM, Elio e Le Storie Tese), Gianni Maroccolo (Litfiba, CSI), Max Casacci (Africa Unite, Subsonica), Riccardo Sinigallia (Tiromancino). Il gruppo sarà accompagnato da Fabio Peri (fisico, Società Astronomica Italiana). Durante la serata è previsto un collegamento con l’astronauta Luca Parmitano, impegnato nella missione ‘Volare’ a bordo della stazione spaziale internazionale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!