Veronico: «Liberiamo il Parco dell’Alta Murgia dai poligoni militari»

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Lettera aperta del presidente dell'ente Parco, Cesare Veronico, che ripercorre tutte le tappe della vicenda, esprimendo la ferma volontà di «liberare il parco dalle servitù militari e dai poligoni addestrativi»
No alle esercitazioni militari nel parco dell’alta murgia. E’ il presidente, Cesare Veronico, a ribadire la contrarietà dell’ente alla presenza di poligoni militari all’interno dell’area protetta.
Nella sua lettera aperta, Veronico ripercorre tutte le tappe della vicenda, esprimendo la ferma volontà di «liberare il parco dalle servitù militari e dai poligoni addestrativi che mettono a rischio la biodiversità, gli ecosistemi ed un’economia sostenibile fondata su turismo ed agro-zootecnia qualificati».
«Cinquant’anni fa – scrive Veronico – il 21 giugno 1963, veniva ordinato lo smantellamento delle basi di missili a testata nucleare IRBM “Jupiter” installate nel nostro territorio nel pieno della guerra fredda, scongiurando il timore di un conflitto nucleare.
L’Alta Murgia è stata sede e continua ad ospitare gli scheletri di cemento di alcune di esse. Nelle stesse ore è ancora di grande attualità il tema del disarmo, come confermato dal recente appello del presidente Barack Obama per la riduzione degli armamenti nucleari.
Quest’occasione è più che opportuna per sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica una questione non più eludibile che riteniamo di primaria importanza per il futuro del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e di tutto l’altopiano.
Nella primavera che si è appena conclusa il Parco è stato sede di un’esercitazione militare, per molto tempo “a fuoco”, durata diverse settimane, che ha visto lo spiegamento di ingenti mezzi e di circa 3.000 soldati, con l’impiego di notevoli risorse finanziarie e logistiche.
L’esercitazione si è svolta in un periodo molto delicato per gli equilibri ecologici che si instaurano nelle fasi biologicamente significative quali quelle della riproduzione e dell’allevamento della prole della fauna selvatica e della ripresa del periodo vegetativo della flora del Parco. Ha inoltre determinato spiacevoli conseguenze per la fruizione del Parco: numerosi visitatori sono stati impossibilitati ad accedere a luoghi di interesse naturalistico, archeologico e paesaggistico a causa della presenza di militari impegnati sul campo che, per ovvi motivi di sicurezza, hanno precluso gli accessi sulle strade carrabili.
Ed ancora, il disturbo arrecato alle attività economiche agro-zootecniche nel Parco, con perdita di reddito ed implicazioni anche a lungo termine per allevamenti costretti a spostarsi ovvero a restare immobilizzati sotto i tiri incrociati di artiglieria, ci viene confermato da continue denunce di chi nel Parco opera e vive.
Riteniamo che la presenza dei poligoni di esercitazione delle Forze Armate nel Parco sia incompatibile con le sue finalità e riteniamo, altresì, che sia necessario individuare aree alternative per lo svolgimento di tali attività al di fuori delle aree naturali protette in tutto il territorio nazionale. Questo giudizio, espresso nel pieno riconoscimento del lavoro quotidiano delle Forze Armate, non è maturato per l’occasione ed è stato ribadito nel corso dell’ultima riunione della Comunità del Parco (l’Assemblea degli Enti territoriali che afferiscono al Parco) alla presenza dei rappresentanti della Regione Puglia, delle Province Bari e BAT, dei 13 Comuni e dei Parlamentari del territorio del Parco.
A seguito di tale riflessione, la stessa Comunità, presieduta dal Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, ha posto in essere una serie di iniziative politiche su più livelli, dalle Amministrazioni comunali al Parlamento, incaricando il sottoscritto ed alcuni suoi componenti di chiedere specifici incontri ed audizioni.
In particolare è stato deciso di chiedere un’audizione al Comitato Misto Paritetico (Co.Mi.Pa.) Forze Armate-Regione Puglia che, tra i suoi componenti, non prevede quello dell’area naturale protetta interessata da servitù militari e da poligoni addestrativi. In quella sede, e preliminarmente nelle Commissioni consiliari permanenti del Consiglio Regionale pugliese, intendiamo porre con forza quanto finora detto a partire dalle esercitazioni programmate per il secondo semestre di quest’anno sulle quali si dovrà esprimere in modo vincolante il Co.Mi.Pa.
Ma non basta. Intendiamo farci promotori e sostenitori di iniziative che coinvolgano tutte le aree naturali protette del Paese affinché possano essere “liberate” dalle servitù militari e dai poligoni addestrativi che mettono a rischio la biodiversità, gli ecosistemi ed un’economia sostenibile fondata su turismo ed agro-zootecnia qualificati.
Utilizzeremo tutti gli strumenti che le attuali norme ci assegnano e riteniamo importante avviare un percorso partecipato arricchito dalle proposte dell’opinione pubblica e dei cittadini, memori delle iniziative già messe in campo sul nostro territorio fin dagli anni ’80 con le marce per la pace organizzate dai Comitati Alta Murgia, forti di una convinzione: le aree naturali protette rappresentano un patrimonio unico per il nostro pianeta e per il genere umano e vanno difese per il bene delle future generazioni coinvolgendo – senza distinzioni ideologiche o localistiche – le istituzioni, l’associazionismo e la società civile».
Commenti
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Veronico si e’ finalmente accorto del problema! troppo occupato a gestire le sue “famose tavolate!!” nel frattempo…..qualcuno mi puo’ spiegare il senso di questo incarico doppio?Cesare Veronico è stato nominato Commissario Straordinario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dello scorso 30 gennaio 2012. Veronico subentra a Massimo Avancini. Cesare Veronico è anche il Presidente designato dell’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia. fonte : sito Parco Alta Murgia.
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Bensvegliato Veronico! Meglio tardi che mai…
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la mia proposta, insieme a quella di tutti gli ex amanti della Murgia: è quella di liberare il territorio murgiano da tanti fancazzisti, che vivono a ns spese! e quanti altri ne assumeranno!!!
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Leggo sull’Albo pretorio del Parco … 15.000 euro per il portavoce di Veronico …
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infatti,questi poligoni a cosa caspitano servono?iniziamo anche ad eliminare qualche caserma di TROPPO…….se poi i nostri”eroi” come si fanno chiamare coloro che vanno in missione di pace con uno stipendio di 4/5000 €,hanno proprio bisogno di sparare……che sparassero a qualche talebano in più……
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Nel mio romanzo ORLANDIADE presentato al Salone Internazionale del libro di Torino é stata sollevata proprio questa problematica nel finale, quando nel magnifico territorio murgiano spuntano truppe di militari armati fino ai denti ,che sparano all’impazzata a devastare il territorio, assieme al fenomeno dell’abbandono dei pneumatici (pneumatico selvaggio), creando discariche a cielo aperto. Questa si chiama denuncia sociale e contributo civile alla presa di coscienza di uno status quo. Non spetta certo agli autori risolvere i problemi, per questo dovrebbero esserci i politici, a volte. Chi scrive ha solo il compito di togliere il tappo per svegliare le coscienze sopite, anche sotto forma di commedia, anzi proprio grazie alla commedia per far giungere il messaggio in modo diretto. Ebbene si, lo ammetto, forse ci sarà qualche gag di troppo, ma mi auguro, anche qualche faro acceso in più nel buio della stupidità umana.
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Tempo addietro, quando si parlava dello spostamento dei tralicci di via Prenestina, feci un commento, mai pubblicato, sulla pericolosità delle sostanze tossiche emanate dagli esplosivi usati nel corso delle esercitazioni militari presso il poligono Torre di Nebbia. In tale commento accusavo il ns. concittadino nonche presidente regionale di Lega Ambiente, Tarantini, di immobilismo. Comportamento assunto dal medesimo in ragione del fatto che si andava a polemizzare su una struttura alle dipendenze di un Ministero qual’è quello della difesa e sulla quale lega ambiente si celava dietro un inspiegabile silenzio, cosa che non ha fatto, al contrario, verso il poligono militare di stanza nel leccese. Vorrei sapere dal presidente Tarantini come mai la lega non assume atteggiamenti uniformi verso tali problematiche?
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E’ tutta una questione economica e in questo momento non possiamo permetterci di pagare stipendi assurdi a veronico & compagnia. A quando i tagli degli stipendi ? Se vogliono rimanere al parco rimanessero pure ma senza gravare su una situazione già aggravata.







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