Arriva la proroga. I Comuni avranno tre anni per adeguare le mense scolastiche

La Redazione
Mensa scolastica

La Regione Puglia ha accolto la richiesta dell’associazione dei comuni pugliesi: le amministrazioni comunali avranno tre anni per procedere all’adeguamento delle proprie mense scolastiche

4 13 commenti

La Regione Puglia ha accolto la richiesta dell’associazione dei comuni pugliesi: le amministrazioni comunali avranno tre anni per procedere all’adeguamento delle proprie mense scolastiche.

Questo quanto concordato nel corso della conferenza dei servizi che si è svolta a Bari, presso la sala riunioni dell’assessorato regionale al welfare, a cui hanno partecipato l’assessore Elena Gentile, per l’Anci Puglia il presidente Luigi Perrone e la vicepresidente Maria Cristina Rizzo, i dirigenti regionali preposti, Fulvio Longo e Antonio Tommasi, per la ASL Bari Domenico Lagravinese, per la ASL Bat Gennaro Capriuolo e per la ASL di Foggia Francesco Carella.

I Comuni avrebbero dovuto completare gli adeguamenti per l’inizio dell’anno scolastico 2013-14.

A questo proposito proprio qualche giorno fa aveva sollevato la questione il Consiglio d’istituto della scuola “Imbriani-Piccarreta”, paventando lo smembrato dell’istituto comprensivo qualora non ci fosse stato l’adeguamento della struttura.

Queste, quindi, le prossime tappe: le amministrazioni comunali entro il primo anno dovranno presentare i progetti ed entro i due anni successivi provvederanno all’adeguamento dei locali scolastici adibiti a refettori agli standard vigenti.

«Abbiamo raccolto e rappresentato alla Regione le gravi difficoltà dei comuni, impossibiliti a spendere, anche per fronteggiare emergenze conclamate quali quella della edilizia scolastica – ha dichiarato il presidente Anci Puglia Perrone che aveva più volte rappresentato le difficoltà tecnico-operative, ma soprattutto economiche di molte amministrazioni comunali, soffocate dai vincoli del patto di stabilità e impossibilitate a reperire risorse.

«I comuni non amano le proroghe, le richieste dell’Anci sono sempre all’insegna della lealtà, della responsabilità e della massima collaborazione interistituzionale. Le ferree regole del patto di stabilità limitano gli investimenti e molte possibilità di intervento degli enti locali, anche in un settore nevralgico come quello della manutenzione scolastica. I tagli nei trasferimenti statali inoltre, riducono qualità e quantità di servizi essenziali ai cittadini.

Solo il grande senso di responsabilità dei sindaci resta ancora una certezza inconfutabile per il rilancio del paese. Nell’incontro dello scorso 4 giugno con il Ministro Carrozza, l’ANCI nazionale ha ribadito due priorità improcrastinabili: l’edilizia scolastica fuori dal patto di stabilità e i finanziamenti da parte del Ministero.

Ringrazio a nome dei sindaci pugliesi l’assessore Elena Gentile e i rappresentanti delle ASL per la disponibilità manifestata. Diventa’ fondamentale in questo particolare momento, una fattiva intesa tra livelli di governo territoriale, ma soprattutto serve consapevolezza dell’esecutivo nazionale per un intervento urgente sulle necessità e difficoltà dei comuni».

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Commenti

  • Lucrezia Colucci (utente non verificato)

    promessa mantenuta

  • STANCA DI INUTILI LAMENTELE (utente non verificato)

    Continuando ad essere convinta e chiara di ciò che ho scritto, non comprendo il contenuto della contestazione fattami. Nel mio commento non c’era di certo una polemica politica (visto che gli atteggiamenti di esaltazione e di affossamento li reputo solo delle bambinate), l’istituzionalizzazione della scuola dell’infanzia, nata come giardini d’infanzia, sicuramente risale ad epoche precedente agli ultimi decenni. Sono semplicemente dell’avviso che ad ogni persona a prescindere dal proprio ceto, religione o posizione politica, va fatta lavorare senza creare degli stupidi ed inutili continui ostacoli.

  • benedetta testino (utente non verificato)

    Il Sindaco Renato Bucci si è appena insediato, il governo della città non è stato ancora nominato e già si stanno stracciando le vesti….non sanno dove andare a sbattere la testa dal dolore infinito di non potersi più credere padroni assoluti della città !(privilegio esteso a nipoti e parenti tutti degli ex amministratori e del sen. Perrone, nel caso specifico della signora anastasia vernice).State tranquilli, la musica è cambiata!Fatevene una ragione! Sarà molto difficile fare una politica scolastica squallida come quella della passata amministrazione! La scuola è e rimane un obiettivo per la nuova amministrazione. Se poi la signora Vernice crede di avere la possibilità di “adeguare” al suo pensiero gli insegnanti, come tante volte “Qualcuno”ha cercato invano di fare nel passato (con telefonate al dirigente) senza riuscirci, le suggerisco di andare a cercare altrove, dove certamente troverà “insegnanti adeguati”e più compiacenti alle sue idee, noi “SIAMO LIBERI”!!!!!

  • per anastasia vernice (utente non verificato)

    Bravissima!!!!!!!!!!!! E mo?????

  • anastasia vernice (utente non verificato)

    ma questo argomento non era già stato presentato dalla vecchia amministrazione? e oggi si sono avuti gli sblocchi…e mò finitela con il giudicare Perrone Caputo e tutti gli altri….finitela sul serio perchè voi da dove siete partiti?? alla ricerca di talenti coratini su facebook idea piacevole ma i fatti seri quando li mettete in “cantiere”? P.S. per chi non lo sapesse circa un mese fa sono uscite le graduatorie per le prossime assunzioni per chi ha sostenuto i concorsi comunali la cara sinistra coratina ha vietato la pubblicazione prima delle elezioni……il perchè? si spiega da solo buon intenditore poche parole….dimenticavo!!!ma con l’adeguamento futuro delle scuole sarà possibile ricevere un’adeguamento dei docenti????

  • per stanca di inutili lamentele (utente non verificato)

    La mensa nelle scuole dell’infanzia non l’ abbiamo ne voluta ne inventata noi genitori, se vuole tentare di difendere l’amministrazione precedente le voglio assicurare che quest’ultima è indifendibile su questo punto.Inoltre voglio ricordarle che sono proprio i comuni e le scuole a volere la mensa, lei non immagina quante persone si sono arricchite sulle mense visto quello che PAGHIAMO (non è gratuito) e il cibo scadente che viene dato ai bambini, poi voglio ricordarle che far mangiare i bambini a scuola non significa scaricarli ma serve per far si che i bambini socializzino ed imparino a stare al di fuori del nucleo familiare per meglio rapportarsi con gli altri.Penso di aver perso tempo a darle spiegazioni visto come ragiona (per modo di dire).

  • stella stellina (utente non verificato)

    L’augurio vero è che, in questi tre anni, per le scuole di Corato si faccia davvero quello che è doverso fare…creare ambienti rispondenti ai principi normativi e soprattutto a misura della popolazione scolastica…

  • per benedetta testino (utente non verificato)

    Buonasera signora Maestra, che fa mette già le mani avanti dicendo che sarà molto difficile venire fuori dal totale abbandono e degrado della scuola coratina………avete detto di voler iniziare proprio ddalla scuola…… e mo?

  • stanca di inutili lamentele (utente non verificato)

    Premesso che la scuola dell’infanzia non è una scuola dell’obbligo, perchè non viene parificata nella gestione alle scuole di altro ordine e grado fino alle ore 13:00? (primarie e medie funzionano così). I genitori che hanno veramente bisogno della mensa scolastica possono usufrutire dei servizi privati paritari, mentre le mamme casalinghe possono deliziarsi per quei bambini tanto desiderati ma che vengono caramente depositati. Altro che forma di risparmio pubblico!

  • benedetta testino (utente non verificato)

    Decisamente un grazie all’assessore regionale ELENA GENTILE che ha mostrato, ancora una volta, senso di responsabilità e vicinanza al mondo della scuola. Vanno ribadite invece le irresponsabilità della amministrazione Perrone con Caputo assessore alla pubblica istruzione che hanno ridotto le scuole coratine allo stato di totale abbandono e degrado dal quale sarà molto difficile venire fuori. In tutto il periodo lungo ben 10 anni non hanno mosso un dito e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.Quante chiacchiere hanno raccontato…….

  • antom 1076 (utente non verificato)

    Certo che è vergognoso parlare di inconfutabile senso di responsabilità dei sindaci quando si sono avuti oltre trent’anni per ottemperare all’ obbligo che prevede il refettorio nelle scuole che usufruiscono della mensa.Sarà proprio per questo senso di responsabilità dei politici di tutti i ranghi e colori che l’italia è ad un passo dal fallimento?E poi basta con la storia del patto di stabilità, proprio lei presidente perrone ha avuto 10 anni per far svolgere i lavori nelle scuole che versano in uno stato di degrado tale da dover essere chiuse, mi pento di essere stato un vostro elettore.

  • Aldo D’Introno (utente non verificato)

    Deroghe e proroghe, questa è l’Italia !!!

  • per stanca di inutili lamentele (utente non verificato)

    Le spiego la contestazione fatta visto che non le è chiara:Prima di tutto lei ha parlato di forma di risparmio pubblico attraverso la sospensione della mensa e invece la mensa la paghiamo e anche molto più del giusto,ha accusato i genitori di depositare i figli a scuola quando i bambini vengono lasciati a mangiare a scuola per scelta educativa e anche in alcuni casi per una necessità legata al lavoro e le posso assicurare che la cosa non viene fatta a cuor leggero. Io posso anche capire che qualcuno nel dopo elezioni si senta frustrato ma non bisogna scaricare le proprie frustrazioni sui genitori e sui bambini.A riguardo di lasciare lavorare chi di dovere voglio ricordarle che l’obbligo del refettorio a scuola risale al1975, tempo per lavorare ne hanno avuto e un’ altra proroga mi sembra assurda.