Divieti di sosta, parcheggi e… processioni

La Redazione
divieto per processione

Il racconto di un cittadino che – dopo aver preso una multa per divieto di sosta – se la prende prima con i cartelli apposti dalla Polizia Municipale e poi con i riti religiosi

23 13 commenti

Cosa c’entrano i divieti di sosta con le processioni? 

Evidentemente molto, almeno stando al racconto di un cittadino che – dopo aver preso una multa per divieto di sosta – se la prende prima con i cartelli apposti dalla Polizia Municipale, da lui definiti irregolari, e poi con i riti religiosi che, sempre secondo il nostro lettore, non dovrebbero ostacolare la vita della città.

«Abito su corso Mazzini, di fianco alla chiesa evangelica – è la testimonianza di Salvatore Di Gennaro -. Parcheggio quindi la mia auto davanti a casa. In occasione delle processioni vengono apposti dei divieti di sosta volanti sugli alberi o sui pali di tale corso. 

Sinceramente ho sempre ritenuto che fosse alquanto strano questo modo di avvertire il pubblico, e ho avuto la conferma leggendo una quotata rivista di automobilismo, “Al volante” dove, proprio questo mese, un lettore poneva alla redazione la domanda se questi avvisi fossero legittimi. La risposta è stata: “sono completamente illegali”.

Ieri 2 giugno, di ritorno da un viaggio, ho trovato sull’auto una contravvenzione. Si è svolta infatti la processione del “Corpus Domini”. Chiaramente farò un durissimo ricorso.

Ma vorrei dire questo: il nostro, specie la parte meridionale, è un Paese laico o “islamizzato”? Hanno, cioè, più diritto la cittadinanza o le esigenze religiose? Se la Chiesa vuol fare le processioni, può benissimo effettuarle con le macchine parcheggiate. Altrimenti c’è tanto spazio libero tra le Murge… So che può apparire blasfemo quello che dico, ma un Paese condizionato troppo dalla religione, e la Storia ce lo insegna, non si evolverà mai».

Premesso che a decidere sulla validità o meno della multa inflitta al nostro concittadino sarà il ricorso da lui stesso annunciato, stando a quanto ci ha riferito la Polizia Municipale i cartelli apposti su corso Mazzini per indicare il divieto di sosta sarebbero regolari ed esposti per tempo per avvisare la cittadinanza.

In merito, invece, ai riti religiosi, probabilmente la regola del buonsenso suggerirebbe di considerarli come qualunque altro evento cittadino che merita dignità e decoro, anche nel momento in cui richiede l’applicazione di particolari esigenze come la chiusura al traffico di una strada o l’interdizione alle auto nel luogo in cui si svolge la manifestazione.

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Commenti

  • ket suicide (utente non verificato)

    Infelice l’utilizzo del termine “islamizzato”, ma condivisibile il senso della lettera.

  • nero alicino (utente non verificato)

    il signor Di Gennaro, sembra essere vissuto, forse in un paese islamico. Boh! E’ molto più probabile che svolga o abbia svolto attività professionale al seguito di organizzazioni tribali che non conoscono il senso delle consuetudini, delle tradizioni, anche quelle religiose. In buona sostanza queste sono tutte forme di espressioni umane che segnano indelebilmente il percorso di società in cammino verso traguardi di civiltà. Per l’incauto signor Di Gennaro è più importante collocare la propria autovettura su una strada pubblica, per questo utilizzabile da parte di tutti, quindi anche da parte di chi, LIBERAMENTE, testimonia l’appartenenza ad una fede religiosa (cristiana, islamica, scintoista) o, semplicemente, ad una fede politica. Anche l’occupazione di una piazza per attività di propaganda politica può ritenersi uso improprio di luogo pubblico? Forse sarebbe opportuno che il signor Di Gennaro impieghi qualche suo risparmio nell’acquisto di un garage per non avere rogne.

  • Vincenzo Quinto (utente non verificato)

    Condivido e sottoscrivo pienamente le riflessioni e le considerazioni espresse da chi ha redatto questo articolo!!!Secondo me le eccezzioni sollevate dal Sig. Di Gennaro sono inconsistenti e prive di un minimo di considerazione circa le norme , non necessariamente scritte , che regolano da sempre gli usi , costumi e tradizioni di una cittadinanza. Queste non possono e non devono essere MAI calpestate specie se per la tutela delle priorita’ ed esigenze di un singolo cittadino. Quelle che in altre parole chiamiamo norme di “buon senso civico”!!

  • nick fly (utente non verificato)

    Comunque su quei cartelli non c’è il numero di nessuna ordinanza…vedeteli bene. Scrivono solo l’orario e i giorni. Fidatevi. Ma tanto, anche se ci fosse l’ordinanza, nessuno la osserva. Corato è piena di ordinanze (condivisibili e meno condivisibili) ma nessuno le rispetta.

  • mikimix garante (utente non verificato)

    Grande…….le processioni tra le Murge hahahahahahaha

  • alla base di tutto ci vuole educazione (utente non verificato)

    Il povero signor Di Gennaro forse non riesce a capire le situazioni!!!!!!!!! Una volta ogni tanto non riuscire a trovare parcheggio per lei non sarebbe la fine del mondo! Attaccare la Chiesa mi sembra blasfemo per una contravvenzione! Non le sembra? Se lei avesse un problema di handicap e nonostante un’autorizzazione per poter sostare nel posto riservato ai disabili, si trovasse impedito a parcheggiare da gente senza scrupoli che si prende quel posto lei cosa farebbe? Io più che comunicare ai Vigili urbani non posso! Sono mesi che attendo invano spero che si smuovi qualcosa: Tinteggiare la striscia orizzontale non credo che apporti tanto spreco di denaro pubblico. Concludo dicendo che il posto in questione è in via A. da Sarno (traversa di piazza Mentana) Grazie!!!!!!!

  • nick fly (utente non verificato)

    “Sono stati apposti per tempo…” Il pomeriggio del giorno prima vuol dire “per tempo”? Io parlo per Piazza Di Vagno, ma qui credo siamo nelle stesse condizioni.

  • Nicola 55 (utente non verificato)

    Se non erro quando vengono affissi questi avvisi di divieto di sosta, sotto il simbolo del segnale stradale c’è una dicitura che indica il numero dell’ordinananza sindacale e la data della medesima,non penso proprio che il comandante dei Vigili Urbani faccia di testa sua. Il signor Di Gennaro potrebbe far valere le sue ragioni solo ed esclusivamente in caso di mancata ordinanza emessa dal sindaco o, nella fattispecie, dal Comissario Prefettizio.

  • macedè paeseignorante (utente non verificato)

    La chiesa infastidisce più dei comizi o altre attività in quanto fà funerali e blocca le stade, fa altre manifestazioni e blocca mezzo paese…quindi, non mi sembra giusto per me non credente di fantasmi e altre scemenze, che mi debbo sopportare queste stupidagini simili al carnevale o peggio. La polizia munic. ci marcia e non poco su queste cose tra l’altro.

  • Giuseppe Cu (utente non verificato)

    Il cittadino che ha subito la multa evidentemente ha una conoscenza parziale della nostra storia (non solo italiana ma dell’intero occidente) quando afferma “So che può apparire blasfemo quello che dico, ma un Paese condizionato troppo dalla religione, e la Storia ce lo insegna, non si evolverà mai”. Infatti ciò non corrisponde al vero, semmai è l’esatto contrario. E’ proprio grazie alla “religione” che la nostra società e tutta quella occidentale si è evoluta sino ad essere punto di riferimento per l’intera umanità. Faccio solo alcuni esempi: la “cultura” del sapere (università) e la “cultura” della salute per tutti (ospedali) nascono e si sviluppano grazie alla religione ed in particolare a quella cristiana. Questa è la verità!!!

  • mario 62 (utente non verificato)

    Stando a qello che ha detto la Polizia Municipale i cartelli sarebbero regolari e se il nostro concittadino per motivi x ha dovuto andare via e quel posto non e’ divieto di sosta e i cartelli sono stati messi dopo, che succede?

  • terronedoc . (utente non verificato)

    mi sembra strano: il signore dice che abita accanto alla chiesa evangelica su corso mazzini… ma parcheggia sul corso oppure vicino casa! e poi, abita lì da un anno? e quando ci sono manifestazioni civili (comizi, concerti, ecc.) cosa dice? mah!

  • nero alicino (utente non verificato)

    Dimenticavo! Chiederò al sig. Commissario Prefettizio di provvedere ad interdire al traffico Corso Mazzini, destinandolo all’esclusivo uso dei residenti possessori di autovetture; in questo caso con motivazione di salvaguardia dell’ambiente, naturalmente con apposita ed inoppugnabile ordinanza.