Comunali, Vito Conca: «Al ballottaggio Rifondazione non voterà nè per Bucci nè per Caputo»

La Redazione
L'incontro di Rifondazione sulla riforma del lavoro

Vito Conca, segretario di Rifondazione Comunista, dice no agli apparentamenti e analizza il voto delle comunali che ha visto il candidato sindaco ottenere l'1.3% delle preferenze e la lista lo 0.9%

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«Nessun apparentamento, il 9 giugno non andremo a votare nè per Renato Bucci nè per Franco Caputo».

Lo afferma Vito Conca, segretario di Rifondazione Comunista, analizzando il voto delle comunali che ha visto il candidato sindaco ottenere l’1.3% delle preferenze e la lista lo 0.9%.

«Il voto amministrativo a Corato ci mostra come la gente sia succube e interna al sistema che si cerca di cambiare. La mia valutazione nasce dai frequenti incontri/confronti/scontri con amici e compaesani.

Una delle critiche mosse nei nostri confronti è la forma partito con l’aggravante del simbolo, così da risultare anacronistici; in buona sostanza, sostengono che se non avessimo avuto il simbolo ci avrebbero riconosciuto tutto il lavoro svolto in questi 5 anni.

C’è chi dice “se non ci fosse stato Bucci avrei sicuramente votato voi”. Ora io mi chiedo: quanta gente ha letto il nostro programma? secondo quale criterio hanno accordato da subito la fiducia a Bucci, nonostante il suo programma sia stato presentato nell’ultima settimana di campagna elettorale?

Credo che a Corato, come del resto quasi in tutta italia, sia stato accettato il concetto del Culto della Persona, altrimenti è inspiegabile come si possa accordare la fiducia ad una persona senza conoscere il programma per amministrare la città.

C’è chi ha provato a giocarsi la carta del voto utile, sostenendo che il voto dato a Rifondazione avrebbe significato far vincere Caputo. Fortunatamente, grazie alla mia giovane età, non soffro di memoria corta. Qualche mese fa è stata utilizzata la carta del voto utile nei confronti di Rivoluzione Civile da parte di Pd e Sel, che ha avuto come conseguenza un governo formato da Pd e Pdl e sel che sta li a guardare.

C’è chi dice che farete al ballottaggio? Voterete Bucci? Dobbiamo battere Caputo e la coalizione di centrodestra a tutti i costi. Io a questa affermazione resto perplesso perché non sono abituato a ragionare “ma è il meno peggio”.

Tutti sostengono che ci sia bisogno del cambiamento, poi in realtà nelle liste vengono inseriti personaggi della precedente amministrazione di centro destra con tutto il loro modo di fare ed intendere la politica, solo per sconfiggere sulla carta una destra che oramai ha contagiato il centro sinistra, trincerandosi dietro ad uno sterile “il fine giustifica i mezzi”. A questi “mezzi” si aggiunge una regressione morale che ha portato alcuni personaggi ad aggirare anziani, amici e parenti della controparte.

Questa prima parte vuole essere una descrizione del panorama in cui abbiamo lavorato. Il gruppo di Rifondazione ha molte responsabilità sull’esito elettorale. Una delle responsabilità ravvisabili è l’aver peccato di ingenuità, scambiata molto spesso per stupidità o incompetenza, sintomo di un gruppo giovane che si presenta per la prima volta ad una competizione elettorale, ma che ha tanta voglia di crescere e provare a cambiare realmente lo stato di cose presenti.

L’atteggiamento dei compagni, dopo lo scoramento inevitabile, fa ben sperare. Si sta discutendo, a pochi giorni dalla bruciante sconfitta, su come rilanciare il partito e le iniziative da intraprendere per continuare il percorso cominciato 5 anni fa e che non può e non deve arrestarsi .

Non posso esimermi dal ringraziare, tutti i compagni e amici che ci hanno aiutato senza risparmiarsi, Lucia per la passione con cui si è battuta per la nostra causa.

I compagni e le compagne della sezione con l’importante innesto di Lucia, ripartono più uniti che mai. Il 9 giugno non andremo a votare nè per Renato Bucci nè per Franco Caputo».

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