«Perchè Renato deve essere sindaco». L’appello delle donne del centrosinistra elette in Consiglio

La Redazione
Elezioni Comunali

Le tre donne elette in Consiglio comunale nelle file del centrosinistra – Rosalba Marcone per il Pd, Valentina Bove per Sel e Valeria Mazzone per Un Cantiere in Comune – lanciano un appello per l'elezione a sindaco di Renato Bucci

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Le tre donne elette in Consiglio comunale nelle file del centrosinistra – Rosalba Marcone per il Pd, Valentina Bove per Sel e Valeria Mazzone per Un Cantiere in Comune – lanciano un appello per l’elezione a sindaco di Renato Bucci.

«A pochi giorni dalla nostra elezione in qualità di consiglieri comunali e dal risultato elettorale che ha decretato il ballottaggio – scrivono le tre neo elette – sentiamo il dovere civico di spiegare perché Renato Bucci deve essere il sindaco di questa città.

Il motivo principale è nella constatazione che tanta, tantissima gente in questi giorni ci sta manifestando la gratitudine per aver ridato una speranza alla politica vera, la gioia per essersi di nuovo sentita parte attiva della città, l’entusiasmo di essere stata coinvolta in un progetto di condivisione e di riappropriazione di coscienza civile.

Una speranza che non può essere delusa. Lo dobbiamo all’attesa di cambiamento che la città ha espresso chiaramente con questo voto. Lo dobbiamo ai tanti, tantissimi ragazzi che si sono avvicinati in questi mesi e pur alla loro prima esperienza politica sono stati la linfa vitale di questo progetto, lo dobbiamo ad una città che è riuscita ad ottenere un risultato impensabile dati i precedenti e in un clima di non assoluta libertà del voto.

Sono stati riequilibrati gli assetti di genere del nostro Consiglio Comunale, composto in precedenza di ben 29 uomini su 30, a testimoniare la scarsa rappresentanza femminile nelle nostre istituzioni e più in generale nella vita politica del nostro paese. 

Siamo stati capaci di esprimere nella coalizione ben tre donne sotto i 35 anni, unite dallo stesso percorso di condivisione collettiva. Quelle donne e quei giovani da sempre tenuti lontani dalle istituzioni, hanno affermato il proprio diritto ad essere rappresentati e ora vogliono essere protagonisti di una nuova stagione di cambiamento.

E allora, a chi dice in questi giorni che non sarà possibile governare, parlandoci di anatre zoppe e gettando nefasti presagi sul futuro, noi rispondiamo che la vittoria è già nei fatti, che il più importante risultato in assoluto è aver ridato alle persone la fiducia nella politica e la voglia di contribuire al cambiamento.

Un cambiamento che ora però deve essere realizzato. E non tanto e non solo nei contenuti, ma nei metodi: la politica buona è quella che lascia le persone libere di votare, che non ha paura del cervello delle persone, della loro coscienza critica e anzi la coltiva, ne ha bisogno come il pane, che si pone con l’umiltà di chi sa di essere nulla senza il tutto, che sa di aver bisogno di tutti, nessuno escluso.

Renato Bucci deve vincere perché è questa l’idea che deve prevalere, questo il pensiero, questa la prassi, questi i metodi, questa la condivisione, questo il risveglio delle persone.

Il resto è nulla. Il resto è solo il pensiero di una classe politica che ormai non rappresenta nessuno se non se stessa. Che ragiona ancora col pallottoliere, con i retropensieri, con i calcoli elettoralistici. 

Palazzo di Città è ormai stato invaso dall’entusiasmo e nessuno potrà buttarlo fuori. Qualunque cosa accada. Dobbiamo farlo sedimentare, vivere, moltiplicare. Renato deve essere sindaco».

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