Nuovo Consiglio comunale, chi entra e chi esce. Nessun seggio per i 5 Stelle: «Valuteremo ricorso»

La sala consiliare di Palazzo di Città

Nella ripartizione finale, l'ultimo seggio è andato a Daniele De Benedittis di Cantiere in Comune e non, come sembrava all'inizio, a Ungari del Movimento 5 Stelle. «Dopo il ballottaggio valuteremo se proporre ricorso al Tar» ha detto Ungari

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In attesa di conoscere tra due settimane (nel ballottaggio del 9 giugno) il nome del nuovo Sindaco della città tra il candidato del centrodestra Franco Caputo (45.9%) e quello del centrosinistra Renato Bucci (39%), la lunga notte dello spoglio ha stabilito con certezza chi siederà tra i banchi dei Consiglieri comunali.

A rendere definitiva la situazione è il premio di maggioranza già attribuito alle liste del centrodestra in virtù del superamento della soglia del 50%, precisamente il 53.91%. Le liste del centrosinistra si sono invece fermate al 34.08%.

Nulla, quindi, cambierà dopo il ballottaggio, indipendentemente da chi verrà eletto primo cittadino. Tranne il fatto che la coalizione perdente dovrà cedere il seggio di un proprio consigliere al candidato sindaco sconfitto.

Nella nuova assise, quindi, molte saranno le facce nuove con la presenza di ben 5 donne.

Chi entra.

Sono 15 i seggi per il centrodestra e 9 quelli per il centrosinistra.

Sette nel Pdl, ovvero i riconfermati Luigi Perrone (1.196) (anche se nella passata amministrazione non ricopriva il ruolo di consigliere), Gabriele Diaferia (504), Luca Cifarelli (466), Carlo Roselli (349) e Leonardo Bucci (340) e le “new entry” Salvatore Cannillo (522) e Lorena Mangione (428).

Tre in quota Puglia prima di tutto: i “vecchi” Ignazio Salerno (539) e Pino Roselli (457) e la novità Stefania Tarantini (326).

Per l’Udc eletti i nuovi Carlo De Palma (378) e Francesco Scaringella (217).

Due vecchie conoscenze, invece, per il Movimento Schittulli: Gaetano Nesta (515) e Luigi Musci (310).

L’unico consigliere eletto per Rinnovamento Corato è Maurizio Vernice (260).

Nelle file del centrosinistra 3 consiglieri vanno al Pd: Tommaso Loiodice (629), Francesco Mazzilli (323), già presenti nella scorsa amministrazione, e il volto nuovo Rosalba Marcone (403).

Due donne entrano in Consiglio per la prima volta nelle file di Sel e nella civica Un Cantiere in Comune: sono rispettivamente Valentina Bove (307) e Valeria Mazzone (187). 

Dalle altre liste civiche a sostegno di Renato Bucci vengono gli ultimi 3 eletti: Vito Bovino (532) e Salvatore Mascoli (344) per Io e Renato e Domenico Perrone (165) per Azione e Sviluppo.

In un primo momento, ripartendo i seggi secondo le singole liste, sembrava che un seggio sarebbe andato anche a Domenico Ungari del Movimento 5 Stelle. Effettuando la ripartizione secondo le preferenze di coalizione, invece, l’ultimo seggio è andato a Daniele De Benedittis (144) della lista civica Un Cantiere in Comune.

Ungari ha fatto sapere che «solo dopo il ballottaggio, quando la Prefettura proclamerà gli eletti, il Movimento valuterà se proporre ricorso al Tar oppure no».

Guardando a chi esce, tra i Consiglieri uscenti non sono stati rieletti Vito Maino, Pasquale Aloisio, Pasquale Tarricone, Paolo Quercia, Giuseppe D’Introno, Savino Cannillo, Aldo Zaza, Luigi Menduni, Savino Maldera, Vincenzo Damasco, Luigi Patruno, Sergio Tedeschi, Michele Arsale, Francesco Edmondo Stolfa, Antonio Rigoletto e Cataldo Mazzilli.

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