L’Orlandiade al Salone del Libro di Torino con un testimonial d’eccezione: l’ex “iena” Marco Berry

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La presentazione a Torino al Salone Internazionale del Libro di "Orlandiade" – il romanzo del coratino Pino Picca che in terra di Puglia sta riscuotendo notevoli successi – è andata ben oltre le più rosee aspettative
La presentazione a Torino al Salone Internazionale del Libro di “Orlandiade” – il romanzo del coratino Pino Picca che in terra di Puglia sta riscuotendo notevoli successi – è andata ben oltre le più rosee aspettative.
«Sabato scorso nel padiglione dell’APE Associazione Pugliese Editori, con il patrocinio della Regione Puglia, la squadra messa in campo dal neo scrittore ha saputo regalare un “carrello di emozioni”, suscitando dapprima ilarità e alla fine lasciando tutti sorpresi con un finale mozzafiato e commovente» ha affermato Giuseppe De Palma, presidente dell’associazione coratini di Torino, presente assieme ad un nutrito pubblico, che ha potuto apprezzare l’impegno della casa editrice Secop di Peppino Piacente per aver promosso questo evento.
Stefania Alessandra Leo e Riccardo Falcetta, gli attori che hanno interpretato l’Orlandiade con il sapiente mix musicale dei brani scelti ed interpretati da un eccellente Luigi Sforza Picca alla chitarra elettrica, hanno coinvolto tutti. Lo stand Puglia era gremito di gente e in tanti hanno chiesto il libro autografato dall’autore.
La manifestazione ha poi avuto un prosieguo naturale, quando il presidente dei coratini di Torino ha chiesto e ottenuto un bis in serata con annesso rinfresco, proprio nella loro sede alla presenza dei tanti coratini che da alcune generazioni vivono in Piemonte, ma con l’orecchio teso alla loro amata terra natale. E’ seguita la premiazione del programma Fatti & Misfatti dei giornalisti coratini Gianpaolo Balsamo e Carlo Sacco.
Per l’occasione testimonial casuale di Orlandiade è stata l’ex “iena” Marco Berry, in visita presso gli stand del Salone Internazionale del Libro.
«Come solo i signori sanno fare – racconta Pino Picca – Berry mi ha omaggiato di uno spottone, completamente gratuito, forse per la tematica trattata, il rapporto padre-figlio, o forse perché gli sono stato stato simpatico, o magari solo perché lui é una gran brava persona. Fatto sta che il dott. Marchisio, suo vero nome, ma Marco, come preferisce essere chiamato, è da annoverare fra gli artisti a tutto tondo, che abbiamo in Italia e sicuramente una persona con una fortissima carica di umanità.“
Sono queste le persone che meritano davvero – continua Picca – dovrebbero emularlo in tanti; mezzecartucce ex TROniste o arruginiti ex Grandi fratelli, che aprono bocca solo per raccontare inorgogliti, l’ultimo uomo/donna che si sono “fatti”, condendo di inutili particolari piccanti per essere ricordati, ma quando? E’ questo l’artista vero, quello che sa essere se stesso senza snobbare gli altri, che sa guardare in un attimo oltre le apparenze. Bravo Marco e ancora grazie per avermi dato questa opportunità e per il tuo incoraggiamento».
Commenti
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caro pino, continua così, sarai un grande scrittore, nessuno è profeta in patria. la passione è dettata dal cuore.
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Intanto ti faccio i complimenti per il nome di fantasia davvero interessante, almeno che non si tratti di un nome e cognome reale. Ma quello che mi dici é ancora più interessante, se lo dici con uno pseudonimo, senza aspettarti un riconoscimento pubblico. Questo ti fa onore. Per quanto riguarda il mio romanzo, i commenti parlano da soli, ovvero: non parlano, perché la cultura, almeno per Corato é ritenuta superflua, superata, roba di chi non sa come impiegare il proprio tempo, presi come siamo in questo paese del “FARE”. Io penso che per poter FARE bisogna pensare e non si può pensare senza alcuna base culturale. La cultura é innanzitutto rispetto. Ecco quello che servirebbe per il mio Paese, più rispetto, verso chi scrive, verso chi fa un lavoro umile, ma deve farlo per soddisfare la propria famiglia, verso chi si impegna in silenzio e senza tanti proclami giorno per giorno. Insomma penso che la cultura venga dall’informazione, ma é ancora più importante il CONFRONTO!







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