E’ battaglia sui comitati elettorali. Rifondazione mostra in piazza le foto degli “irregolari”

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Lucia Leo, candidato sindaco di Rifondazione Comunista, si scaglia contro le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra
I mezzi di propaganda elettorale fanno irruzione negli ultimi giorni della campagna elettorale.
La polemica era stata sollevata negli scorsi giorni da Scelta Civica che denunciava l’illegalità degli innumerevoli comitati elettorali (con manifesti visibili all’esterno) diffusi in modo sempre più capillare in città.
Oggi torna sulla questione Lucia Leo, candidato sindaco di Rifondazione Comunista, che si scaglia contro le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra. L’occasione è stata la festa organizzata ieri dai comunisti coratini (“Per il futuro: l’alternATTIVA!”) in piazza Sedile in cui è stato proiettato un video con una serie di foto sull’argomento.
«Queste fotografie nascono dal bisogno di denunciare alcuni comportamenti accaduti durante questa campagna elettorale – ci ha spiegato Lucia Leo – per nulla improntata alla legalità e alla correttezza. Spesso i piccoli partiti non riescono a fari rispettare le regole. Più volte abbiamo condannato questa situazione ma siamo stati ignorati. Più volte abbiamo fermato e interrogato candidati consiglieri che ci hanno risposto “lo fanno tutti, perché non devo farlo io?”.
Ma tutti dobbiamo rispettare le regole, sia che le si infranga una volta o più di una. A seguito di queste foto, dopo circa dieci minuti, i comitati sono miracolosamente diventati regolari. Come possono poche semplici fotografie cambiare la situazione? Allora significa che c’è malafede. Mi risulta che è stata presentata una denuncia in tal senso contro un candidato consigliere. Il malaffare e i comportamenti irregolari non fanno parte del nostro stile».
Le parole di fuoco dell’unico candidato “rosa” proseguono, ricordando un incontro avvenuto all’alba della campagna elettorale: «All’inizio della competizione ci siamo incontrati con le altre liste e con gli altri candidati sindaco, o alcuni loro rappresentati, in commissariato.
Ci siamo visti per trovare un accordo ed evitare alcun tipo di problema in campagna elettorale. Ma le due più grandi coalizioni non intendevano sottoscrivere alcun’intesa, perché ritenevano che esisteva già una normativa in tal senso.
E infatti i risultati si sono visti. In quell’incontro ci fu detto che sarà rispettato l’accordo di chiusura dei comitati nei pressi delle scuole, a partire da venerdì alle ore 21. Episodi del genere sono già accaduti nelle scorse elezioni politiche quando in un seggio fu sorpreso un uomo che girava con simboli di partito».
La battaglia sui comitati elettorali e affini (strumenti luminosi, veicoli di vario genere, megafoni e altoparlanti) è portata avanti oltre che da Scelta Civica e da Rifondazione Comunista, anche dal Movimento Cinque Stelle di Corato.
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