My fair bank, “Gli spread” infiammano Bari. Tutte le immagini

La Redazione
My fair bank

Entusiasmo alle stelle, applausi a scena aperta, canzoni festosamente cantate dal pubblico, Sergio Rubini portato in trionfo, Toti e Tata graditissimi ospiti a sorpresa di una serata già densa di emozioni

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Entusiasmo alle stelle, applausi a scena aperta, canzoni festosamente cantate dal pubblico, Sergio Rubini portato in trionfo, Toti e Tata graditissimi ospiti a sorpresa di una serata già densa di emozioni.

Queste, sono solo alcune istantanee di una serata magica, speciale, indimenticabile sia per chi l’ha vissuta da protagonista sul palco, sia per chi l’ha vissuta da interessato e divertito spettatore nella magnifica platea dell’Auditorium della Guardia di Finanza di Bari.

L’Auditorium, capace di ospitare 1.200 spettatori, alle 21 del 16 maggio appariva, agli occhi di un emozionato Alessandro D’Oria, Capo Area Puglia del Banco di Napoli e soprattutto ideatore del progetto “Gli Spread – Passioni in azione”, completamente gremito in ogni ordine di posto.

La breve ma appassionata introduzione alla serata del dirigente d’origine coratina verteva sul profondo significato del progetto, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, e che sostanzialmente si muove su due binari principali: la solidarietà che si estrinseca attraverso la promozione di temi d’elevato profilo morale sostenuti con la raccolta fondi derivante dall’incasso degli spettacoli de “Gli Spread” e la possibilità per quasi una quarantina di bancari provenienti da tutta la Puglia  di presentarsi nella insolita veste, molto credibile peraltro, di musicisti, attori, danzatori: in una parola artisti.

Gli argomenti utilizzati da D’Oria sono stati nell’occasione ben lontani da quelli tipici del mondo bancario, ma, prima e non unica sorpresa della serata, si presentano ricchi di riferimenti insoliti, quali ad esempio quelli offerti dai versi di una  canzone di Ivano Fossati “La costruzione di un amore”, e da una riflessione di Adriano Olivetti, illuminato imprenditore degli anni cinquanta, che a proposito di una tra le sue più geniali intuizioni, ossia  l’idea di costruire vicino alle proprie fabbriche edifici adibiti ad  asili-nido, biblioteche, cinema, spazi per la cultura e la socializzazione, sosteneva appunto che “l’uomo che vive la lunga giornata nell’officina non sigilla la sua umanità nella tuta da lavoro” .

Quindi, concludeva D’Oria, l’attività de Gli Spread evidenzia che anche i bancari che vivono la loro giornata di lavoro nelle filiali non esauriscono la loro umanità nelle “giacche e cravatte” ma che, come tutti, hanno passioni,energia,amore che non solo arricchiscono il proprio personale bagaglio culturale ed emozionale ma consentono loro di canalizzare tutto questo a vantaggio del prossimo.

Il Dottor Gennaro Palmiotti  dell’Ospedale Di Venere di Bari seguiva negli interventi iniziali, manifestando la propria soddisfazione per la riuscita della manifestazione che consentirà attraverso la raccolta fondi derivante dagli incassi degli spettacoli la costruzione di un reparto di umanizzazione per i pazienti affetti da malattie tumorali all’interno dell’ospedale barese e concludeva ricordando commosso il proprio figliolo scomparso prematuramente a causa del terribile male e dedicando alla sua memoria l’intero progetto in cantiere.

L’Ingegnere Rolando Andriani di Giovinazzo concludeva questa prima parte della serata con una breve relazione che, corredata anche da alcune immagini a sostegno, mostrava con dovizia di particolari l’innovativa e confortevole struttura da realizzarsi, perfettamente attrezzata per accogliere in uno spazio confortevole e avveniristico le più diverse attività ricreative, culturali, artistiche ovvero di puro relax e svago, idonee a non far perdere mai quel contatto con l’umanità propria e quella degli altri che molto spesso il decorso di una grave malattia fatalmente mette in discussione.

A questo punto lo spettacolo ”My fair bank” aveva inizio con uno scoppiettante sketch interpretato di primi due “Spread” che faceva presagire quale sarebbe stato il leit-motiv della serata: i più triti luoghi comuni sulle banche e sui bancari affrontati con molta autoironia e disinvoltura dai neo-artisti.

A questo primo momento, seguivano alternati sapientemente interpretazioni di celebri canzoni da parte di più cantanti solisti, tutti con voci degne di figurare tranquillamente nei migliori reality televisivi del settore, con arrangiamenti musicali di grande efficacia, accompagnate non di rado da avvincenti coreografie da parte di alcune coppie di danzatori di indubbio valore.  Non di rado erano proprio quest’ultime performance d’insieme a suscitare l’incontenibile approvazione del pubblico con convinti e scroscianti applausi e richieste di bis.

Molto gustosi ed efficaci anche i cambi di scena, tutti effettuati rigorosamente a vista ( quasi a rammentare la perenne “esibizione” in diretta, con tutti gli inconvenienti del caso, durante il vero lavoro dei simpatici artisti ), e annunciati ora da una qualche musichetta tipo “intervallo” d’altri tempi ora dagli irresistibili riadattamenti di canzoni famose in dialetto barese da uno degli artisti più poliedrici del gruppo.

Gli sketch, tratti dalla grande tradizione teatrale italiana e riadattati ottimamente dai diversi attori per l’occasione, si presentavano ora volutamente più farseschi e comici, ora più seriosi ed intimisti, proprio a sottolineare la coesistenza a volte serena a volte più sofferta della duplice anima del bancario contesa tra l’odio-amore per la propria professione e l’anelito per una auto-realizzazione anche, se possibile, al di fuori dell’ambito lavorativo, e che comunque non mancavano di divertire anche stavolta il sempre più conquistato pubblico.

Lo spettacolo culminava con un finale coinvolgente ed emozionante. Infatti, durante una magistrale interpretazione de “La storia siamo noi”  tra le piò belle canzoni di Francesco De Gregori, scorrevano le immagini dei tanti colleghi de “Gli Spread”, ora colti al lavoro, ora durante le più svariate attività post-lavorative, fino a mostrare un unico enorme mosaico costruito dai volti dei tantissimi colleghi appartenenti all’Area Puglia del Banco Di Napoli de “Gli Spread”.

Ma le sorprese non erano ancora finite. Infatti, Sergio Rubini, il regista ed attore pugliese che, sensibile al progetto di beneficenza de “Gli Spread”, ha finito col collaborare con gli stessi, donando la propria super visione allo spettacolo, offriva al pubblico un saggio della sua immensa bravura. Un frammento di un suo spettacolo teatrale sulla figura del  grande cantautore e cantastorie pugliese da qualche anno scomparso Matteo Salvatore.

In particolare, due momenti dell’infanzia dell’artista pugliese da questi raccontato in maniera tragicomica, dove affioravano i ricordi di una vita fatta di vera povertà e di reali privazioni e dove il contrasto tra le diverse classi sociali appariva netto e insuperabile. Una toccante rievocazione sul filo della memoria, assolutamente da coltivare sempre secondo Rubini, per rammentare da dove proveniamo e per capire meglio dove stiamo andando. Un momento quindi di grande intensità emotiva e di enorme valore simbolico per un’artista che ribadiva di fatto la sua scelta per la strada dell’impegno sociale e culturale, che non mancava di entusiasmare ulteriormente il pubblico.

C’era ancora una sorpresa  però per gli spettatori, con i beniamini di casa Antonio Stornaiolo ed Emilio Solfrizzi invitati a sorpresa dallo stesso Rubini, che si sono divertiti ed hanno divertito offrendo un saggio del proprio repertorio fatto di battute fulminanti e formidabili gag.

Gran finale poi, con tutti quanti Gli Spread più i tre ospiti Rubini, Solfrizzi e Stornaiolo a cantare insieme al pubblico “Volare” di Domenico Modugno.

Grande successo quindi, che si replica ancora il 24 maggio a San Severo presso il Teatro Comunale Giuseppe Verdi e il 31 maggio, a grande richiesta, di nuovo presso l’Auditorium della Guardia di Finanza con la partecipazione di Sergio Rubini che, nonostante l’attività di lancio del suo nuovo film “Mi rifaccio vivo” non ha voluto far mancare il proprio apporto anche in questa nuova occasione, e un altro ospite a sorpresa che lo stesso Rubini ha promesso di portare con sé.

Info e prenotazioni su passioniinazione@gmail.com

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