Fitto e Schittulli in coro per Caputo: «Imboccate la strada della continuità»

Cenzio Di Zanni
Fitto e Schittulli in coro per Caputo: «Imboccate la strada della continuità»

Ieri sera, in piazza Vittorio Emanuele, l’ex ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto era affiancato anche dal presidente della provincia di Bari, Francesco Schittulli, dal sen. Perrone e dall’on Distaso. Tutti a sostegno di Caputo

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A quattro giorni dal silenzio elettorale, che scatta alle ore 24 del venerdì precedente l’apertura delle urne, come previsto dalla legge, la campagna per le amministrative 2013 entra nella fase più “calda”.

E sono ancora i big della politica nazionale a calcare la passerella del centrodestra. Infatti, dopo l’intervento del vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri – soltanto poco più di 24 ore fa – a sostegno di Franco Caputo scende in campo l’on. Raffaele Fitto. 

L’ex ministro per gli Affari Regionali, ieri sera, in piazza Vittorio Emanuele II, era affiancato anche dal presidente della provincia di Bari, Francesco Schittulli, dal sen. Perrone e dall’on Distaso.

Di grande emozione parla Caputo: «mai avrei pensato nella mia vita di introdurre, in un comizio dove sono candidato sindaco di Corato, grazie a voi,  il prof. Schittulli e l’on. Fitto». 

«Voi – dice Caputo ai numerosi presenti – ogni volta che vi abbiamo sollecitati ad andare al voto avete sempre risposto in maniera positiva, perché noi viviamo in mezzo a voi e viviamo per voi […] e col vostro apporto noi siamo il primo partito d’Italia».

Il riferimento è al bottino di voti che il PdL pugliese ha portato a casa nelle ultime politiche, più che in ogni altra regione.

Il candidato sindaco di un centrodestra ricompattato rivendica ancora quel “fare” che ha contraddistinto le precedenti campagne elettorali, perché «Corato ha avuto modo di far crescere qualcosa e mentre noi facciamo classe dirigente per fare le cose e i fatti, gli altri diventano pifferai magici e vogliono cambiare. Ma noi – aggiunge Caputo – abbiamo già cambiato, sempre ogni giorno».

Sono tre gli obiettivi di Caputo: impresa, giovani e solidarietà. «Questo è il nostro impegno, però per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di loro» dice rivolto ai parlamentari presenti, Perrone e Fitto in testa.

«Imprese, giovani e solidarietà, poi tutto il resto: strade, fognature, ponti, scuole, tutto e di più, ma sempre e prima di tutto imprese, giovani e solidarietà, questo faremo e questo chiediamo a Roma, siamo certi che faranno la loro parte». Così Caputo snocciola le priorità del suo programma.

Una panoramica sulla politica nazionale e regionale è quella offerta da Schittulli, prima, e Fitto poi.

«Sono saltate le regole – è il commento di Schittulli – abbiamo a che fare con personaggi che deturpano la società. Non si possono reggere le istituzioni con un vaffa, perché il vaffa glielo rimando io, lo spedisco io al mittente». Chiaro il riferimento a Beppe Grillo e al suo movimento, perché «abbiamo bisogno di proposte, non solo di proteste».

Come cardine dell’impegno politico Schittulli indica il lavoro e le politiche sociali, perché occorre «garantire il lavoro a chi ce l’ha […] e garantire il lavoro certo ai giovani, e noi possiamo farlo, abbiamo le ricette per farlo – dice – perché sono ricette propositive, serie, non sono le poesie del presidente della regione, che non sta mai in quel palazzo».  «Provate a chiedergli un appuntamento» è l’invito accorato di Schittulli.

Poi l’affondo in materia di politiche sociali, perché – secondo Schittulli – Vendola avrebbe «sfruttato la gente più umile, i pensionati […] e tu che spendi 1mln e 300mila euro per il BiFest (festival del cinema, ndr) fai pagare il ticket ai pensionati. Ti devi vergognare», manda a dire.

C’è tempo per pubbliche attestazioni di stima nei confronti di persone che sono un esempio, per l’oncologo barese. Sono quelle che Schittulli rivolge al gen. Zucaro, presente in piazza.

«Una persona corretta che ha saputo fare un passo indietro nell’interesse comune», dice il presidente in riferimento al “sacrificio” del Generale, a quel suo passo indietro, dopo una prima designazione come candidato sindaco di quella che, un tempo, è stata la “federazione di centro”. 

Seguono parole di elogio per  Caputo, anche in considerazione dell’incarico ricoperto nella giunta provinciale e della sua umiltà, e per Perrone «che ha fatto crescere questa città», anche se – dice Schittulli in un siparietto – «non è tanto umile come Caputo».

Fitto invita a mettere in campo un «modello di collaborazione fondato su quella sinergia che in passato ha prodotto risultati utili e positivi», in un filo diretto che sarebbe dipanato fra Roma e Corato, fra i parlamentari e l’amministrazione comunale.
Quelli appena trascorsi sono stati – secondo l’ex ministro –  «dici anni che hanno visto crescere questa realtà in modo così evidente che penso possa essere il biglietto da visita per il futuro della città».

L’ottica si sposta poi sulla scena politica nazionale, sull’adesione «ad un governo che ha il sostegno di partiti che due mesi fa si sono contrapposti». Una scelta dovuta – secondo Fitto – al «senso di responsabilità, perché il giorno dopo le elezioni non c’erano i numeri per dar vita ad un governo diverso, con un connotato politico molto chiaro».

Fitto sfodera poi i cavalli di battaglia del PdL: l’IMU e «l’aggressione giudiziaria di Berlusconi» su tutto.

«Le menzogne elettorali vengono fuori alla distanza» –  ammonisce a proposito di IMU –   perché « a 48 ore dal Consiglio dei Ministri presieduto da un esponente del Pd, sottolineo che la rata di giugno dell’IMU è stata sospesa grazie alla nostra iniziativa. Allora non era una menzogna in campagna elettorale, era un fatto possibile, reale».

«Resta una visione diversa, perché per noi la casa è un valore che non può in alcun modo essere tassato», aggiunge Fitto.

Per la imminente scadenza elettorale, poi, Fitto invita a imboccare la strada della continuità. Continuità, con i dieci anni appena trascorsi.

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