Gasparri, passerella per Caputo

Vincenzo Pastore
Gasparri

I big del Pdl scendono in campo per Franco Caputo. E al comitato elettorale di corso Garibaldi arriva Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato

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I big del Pdl scendono in campo per Franco Caputo. E al comitato elettorale di corso Garibaldi arriva Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato.

Ieri, una domenica soleggiata sferzata dal vento, in tarda mattinata. Un pezzo di stradone è popolato di gente in attesa dell’ex ministro delle Comunicazioni del governo Berlusconi. Assieme a loro il candidato sindaco pidellino e Luigi Perrone, ex sindaco ora senatore.

Gasparri arriva qualche minuto dopo mezzogiorno proveniente da Molfetta, in pieno tour elettorale nella nostra regione. Con lui Sergio Silvestris, deputato azzurro al Parlamento europeo e Francesco Amoruso, eletto nel Pdl a Palazzo Madama.

Saluti, strette di mano, due piccole ali di folla in festa che scortano il suo ingresso nel comitato. Uno spazio troppo piccolo per poter garantire ai tanti presenti di condividere l’incontro, mentre telecamere e microfoni lo assalgono. E allora giunge in soccorso una sedia sulla quale salire per essere visibile a tutti.

«Quando sono venuto l’ultima volta per le politiche, Perrone era sindaco. Oggi torno ed è senatore. Chissà in quale collocazione ti troverò quando tornerò» scherza Gasparri rivolgendosi all’ex primo cittadino (in realtà, quando il capogruppo Pdl al Senato partecipò a una manifestazione elettorale a febbraio, Perrone si era già dimesso dalla carica di sindaco, ndr).

Dal partito al Governo passando per le imminenti elezioni amministrative. Il vice presidente del Senato non tralascia alcunché nel suo, pur breve, discorso: «Il Pdl è un partito reale che premia il buon lavoro di tanti sindaci portandoli in Parlamento. Come Gino Perrone, che qui ha scritto pagine importanti».

Avversari in campagna elettorale, ora insieme nell’esecutivo Letta. Il partito di Berlusconi governa assieme al Pd perchè «siamo preoccupati dei giovani, dell’economia, del lavoro».

«Bersani ha fatto perdere due mesi all’Italia rincorrendo i grillini, è l’ennesimo leader della sinistra archiviato in questi vent’anni. Berlusconi, invece, c’è sempre. Noi abbiamo avuto senso di responsabilità in un momento in cui tutti i sondaggi ci davano vincenti, ci siamo rimboccati le maniche per la gente».

Lavoro, giovani, agricoltura. Sono le priorità per Maurizio Gasparri che rivendica la sospensione dell’Imu sulla prima casa come un successo del suo partito. «Entro agosto questa tassa va cancellata».

Nel vecchio continente, invece, «le regole tedesche stanno uccidendo l’economia europea». Spetta a «questo Governo anomalo riscrivere l’agenda dell’Ue».

A Corato lo scenario, per l’ex ministro, è più delineato. Franco Caputo «vincerà trionfalmente queste elezioni».

«Ringrazio questa città e la Puglia, da sempre generosi per il centrodestra». Poi tesse le lodi del senatore Perrone «che sarà un riferimento saldo per il futuro sindaco Caputo».

«Viva Perrone, viva Caputo, viva Corato». Gasparri conclude il suo intervento tra l’entusiasmo della gente azzurra.

Nessun dubbio anche per il candidato sindaco più volte tirato in ballo. «A voi l’impegno a Roma ma noi saremo tutti i giorni con voi» esclama Franco Caputo.

E se Perrone sottolinea il suo essere «collega» di Gasparri, Sergio Silvestris rinsalda le certezze del popolo di centrodestra: «Bisogna vincere al primo turno per due ragioni: risparmieremo 200mila euro evitando il ballottaggio e poi, visto che comunque vinceremo, meglio farlo prima che dopo».

Una settimana ancora. 168 ore prima che il verdetto delle urne prenda il posto delle tante parole. Può partire il countdown.

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