Guardie per l’Ambiente: «Parco poco trasparente». La replica: «L’amministrazione dell’Ente è sana»

La Redazione
Panorama murgiano.

Botta e risposta tra le guardie per l'ambiente di Corato e l'ente parco alta murgia sul tema della trasparenza

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Botta e risposta tra le guardie per l’ambiente di Corato e l’ente parco alta murgia sul tema della trasparenza.

Secondo il racconto delle stesse guardie, all’ente sarebbero stati richiesti alcuni documenti, poi concessi solo dopo un ricorso al presidente della Repubblica. L’ente parco, però, smentisce di aver fatto ostruzionismo.

«La trasparenza – afferma Pasquale Laterza, presidente nazionale delle Guardie per l’Ambiente – è un dovere della pubblica amministrazione che, per legge, deve concedere l’accesso agli atti. L’Ente Parco nazionale dell’Alta Murgia, ha però negato tale concessione, riportandosi ad un non meglio precisato differimento alla visione dei documenti richiesti.

Da qui, dopo le diverse diffide, abbiamo inoltrato il ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il responso, giunto dopo pochi giorni, ha stabilito che il Parco deve rendere disponibili gli atti.

Non è la prima volta che riceviamo questo tipo di diniego. Anche l’anno scorso abbiamo dovuto procedere ad un ricorso al T.A.R. sempre contro lo stesso Ente per ottenere l’accesso ad alcuni atti importanti. La proposizione del ricorso stesso spinse l’Ente a più miti consigli e a concedere l’accesso proprio a quegli atti che, guarda caso, poi finirino sul tavolo del procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati.

Non comprendiamo il perchè di questo gratuito ostruzionismo, trattandosi di un Ente pubblico che deve provvedere alle incombenza previste dalla legge. Che non voglia alcun tipo di controllo sul proprio operato? Se così fosse la cosa sarebbe gravissima e i danni prodotti da questi atteggiamenti dovrebbero essere rimessi alla valutazione della Corte dei Conti, affinchè quest’ultima metta le mani nei portafogli personali degli amministratori e di quelli dei revisori dei conti (l’organo di vigilanza sulla regolarità contabile, economica e finanziaria della gestione).

Quello che è accaduto deve spingere tutti i cittadini (associati e non) che abbiano ricevuto un simile diniego di accesso (e questo da parte di qualunque Ente parco sull’intero territorio nazionale), a procedere nell’adire gratuitamente la Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinchè possano trovare ragione alle loro richieste negate»

.Ma per il presidente del parco nazionale, Cesare Veronico, le cose stanno diversamente.

«Ritengo spropositato il ricorso straordinario alla Presidenza della Repubblica per alcuni atti che, se richiesti nei tempi e nei modi previsti dalla legge, sarebbero stati forniti dall’Ente senza alcun problema» replica Veronico.

«Il ricorso in questione è avvenuto dopo la decorrenza dei termini per un ricorso al Tribunale Amministrativo. Si tratta, peraltro, del terzo caso analogo, a opera delle Guardie per l’Ambiente. Tengo a precisare che l’accesso agli atti in questione riguarda, nello specifico, l’esito di una manifestazione d’interesse – che fu regolarmente comunicata attraverso il sito ufficiale dell’Ente – cui le Guardie per l’Ambiente non presero nemmeno parte.

L’amministrazione dell’Ente ha attualmente reso disponibili gli atti richiesti, comunicando tempi e modalità per l’accesso che deve avvenire presso la nostra sede, ai sensi del regolamento dell‘Ente. La trasparenza dell’operato del nostro Ente è testimoniata dalla pubblicazione di tutti gli atti prodotti dai nostri uffici. Ogni atto amministrativo del Parco è tracciabile attraverso una semplice ricerca sull’Albo Pretorio on line.

Invito la suddetta Associazione a misurare i toni e a evitare di assumere posizioni di scontro “a priori” che ledono la nostra onorabilità e offendono il buon senso dei cittadini: l’amministrazione del parco è sana e ha instaurato con quasi tutti i soggetti attivi sul territorio (aziende, associazioni, amministrazioni) un dialogo costante, alla luce del sole.

Spero che le Guardie per l’Ambiente si rendano conto che le dichiarazioni da loro diffuse sono passibili di querela e che, nel clima di apertura e nello spirito di collaborazione che auspico, per questa volta eviterò di procedere in questa direzione».

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Commenti

  • Guardie per l’Ambiente (utente non verificato)

    Gentile Presidente non deve arrabbiarsi se non tutte le Associazioni portano timore riverenziale all’Ente che rappresenta. Se ci sono ricorsi per mancata trasparenza, poi vinti, evidentemente le cause non sono quelle che Lei invece “spinge”. E, ancora, sulla trasparenza, su cui tanto leso si sente, spieghi anche il perché l’Ente ha reso pubblico l’Albo on line solo in seguito alla nostra richiesta del gennaio scorso. Paventare querele per intimidirci non ci provoca null’altro che la consapevolezza di fare bene quello che sentiamo. E lo faremo fino in fondo. Carte alla mano.

  • Naturalista Convinto (utente non verificato)

    Nessuno intende sottovalutare le Guardie per l’Ambiente, però non si deve partire dal presupposto che TUTTI siano colpevoli di qualcosa…. .. Rammentate il migliore sinonimo di ” al servizio della natura e della collettività” è proprio la relazione con le persone, anche quelle che rappresentano le istituzioni”, assumendo un atteggiamento eticamente più orientato alla collaborazione istituzionale.

  • Pina Lobascio (utente non verificato)

    Grande errore sottovalutare le Guardie per l’Ambiente!

  • Vincenzo Quinto (utente non verificato)

    Per l’ “attentissimo” Sig. De Tullio, non hai mai sentito parlare delle guadie per l’ambiente? ma dove vivi? su Saturno? negli ultimi due mesi circa una bella percentuale delle notizie fornite da Coratolive ha riguardato proprio le iniziative e le imprese di questa associazione di VOLONTARI che con la loro attivita’ hanno denunciato, sventato e publicato tutte quelle porcherie che certi bastardi combinano sul nostro territorio! Sveglia amico mio, sveglia!! prima di scrivere un post “….a tutti i costi….” documentati!!! In questo modo eviti di fare figure “inopportune”.

  • dante kien (utente non verificato)

    E, insomma, quindi com’è andata a finire? Sto’ ricorso l’avete vinto? E via, ditecelo!

  • Fabio massimo Quinto (utente non verificato)

    … Ma come è andata a finire esattamente? Poi il ricorso l’avete vinto?

  • Nicola De Tullio (utente non verificato)

    Una domanda: ma queste guardie per l’ambiente cosa fanno? Di concreto, intendo. Non ne ho mai sentito parlare, a parte questa polemica inutile.

  • aldo aldo (utente non verificato)

    Brave le guardie! Complimenti

  • gigi digos (utente non verificato)

    Ben fatto guardie per l’ ambiente!!

  • Molto attento (utente non verificato)

    Presidente Veronico il ricorso lo ha perso e non vinto!

  • toni t (utente non verificato)

    Se le guardie hanno vinto un ricorso ci sarà un motivo, bene guardie continuate così

  • Pina Lobascio (utente non verificato)

    Eticamente più orientato alla collaborazione istituzionale? Concordo! Infatti sarebbe bastato collaborare rilasciando quanto è stato richiesto, che, per legge, ancor prima che per etica, avrebbe portato alla collaborazione (e non a vincere un ricorso, dopo molte e diverse diffide). L’ipocrisia spesso fa brutti scherzi …