Campagna elettorale, Pietro Cervellera invita i candidati al rispetto delle regole

La Redazione
Le elezioni politiche a Corato

"La legalità non è un'opinione" dice il candidato sindaco di Scelta Civica per la Puglia

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Da Pietro Cervellera, candidato sindaco di Scelta Civica per la Puglia, giunge l’invito – rivolto ad aspiranti sindaci e consiglieri – al rispetto delle regole nell’ultima settimana di campagna elettorale.

“Scelta civica per la Puglia – scrive Cervellera – pone al centro della propria proposta politica il principio di legalità, che consiste nel rispetto delle regole senza distinguo; le norme possono essere criticate, perché sempre perfettibili e si possono attivare tutti gli strumenti previsti per la loro modifica e/ o abrogazione, ma finché esistono si rispettano e basta.

Certo, sappiamo di non essere stati originali a parlare di legalità nel nostro programma, visto che a parole la citano tutti, ma pensiamo che la legalità della prossima amministrazione debba partire già dalla legalità della campagna elettorale.

Ricordiamo a tutti i cittadini che nei trenta giorni che precedono le elezioni e’ vietato, fra l’altro:

– affiggere poster e gigantografia su porte e vetrine di negozi, garage e qualunque altro locale, ma anche all’interno di essi, se collocati in modo da essere necessariamente visibili dall’esterno (il concetto e’ che deve vederli solo chi osserva intenzionalmente all’interno);

– fare propaganda elettorale mediante strumenti luminosi;

-far stazionare mezzi predisposti per la propaganda mobile;

– fare propaganda attraverso megafoni e altoparlanti;

L’intera campagna elettorale invece ci sta presentando il deprimente spettacolo di innumerevoli porte e vetrine ricoperte di sorridenti e giganteschi volti, riaperte provvidamente dopo recenti fallimenti di attività commerciali o dopo anni di totale abbandono; così, tali “points elettorali o comitati”, invece di essere la promessa di una buona politica futura, finiscono per diventare il totem del fallimento delle politiche passate: una politica che ha prodotto o non è stata in grado di impedire la crisi economica che stiamo vivendo, una politica che ha lasciato morire di inedia i centri storici per affollare disordinate periferie urbane; una politica, in definitiva, senza progettualità.

Non meno vietato e’ l’utilizzo di pubblicità elettorale con strumenti luminosi, sia fissi che mobili e non vi è chi non abbia apprezzato gli spettacoli di luci e suoni di questi giorni: maxi schermi, impianti acustici da stadio, auto munite di megafoni, camion con manifesti sui cassoni che stazionano per ore e chi più ne ha più ne metta.

Personalmente già lo scorso 12 maggio ho invitato i colleghi Candidati Sindaci a vigilare presso le rispettive liste collegate affinché fossero rispettate le regole, ma senza esito, benche’ non sia mai troppo tardi per normalizzare la situazione.

Riteniamo che la piu’ efficace sanzione per tali comportamenti sarà di natura politica e sarà irrogata dagli elettori al momento del voto, penalizzando chi non ha rispettato le regole. Buon voto a tutti”.

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