Gli ex dipendenti della Franzoni Filati di Trani verso l’assunzione alla Esi Puglia di Corato

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Si è tenuto ieri a Bari presso l’assessorato regionale all’occupazione, l’incontro tra la task force della Regione Puglia ed i vertici della Esi Puglia di Corato per definire il percorso di rientro al lavoro degli ex dipendenti Franzoni
Si è tenuto ieri mattina a Bari presso l’assessorato regionale all’occupazione, l’incontro tra la task force della Regione Puglia ed i vertici della Esi Puglia di Corato per definire il percorso di rientro al lavoro degli ex dipendenti della Franzoni Filati di Trani.
Al termine dell’incontro, cui hanno partecipato il direttore generale Puglia Sviluppo Spa Antonio De Vito, il dirigente della Giunta Regionale Giuseppe Lella, le organizzazioni sindacali e il Comune di Trani rappresentato dall’assessore Suzzi, le parti hanno stabilito di rivedersi per definire il numero di addetti da ricollocare attraverso il piano formativo già presentato dalla Esi Puglia alla Provincia BAT.
«Confermo l’impegno delle assunzioni per gli ex lavoratori Franzoni e l’ulteriore allargamento del numero degli assunti qualora si verifichino le condizioni degli accordi intercorsi» ha commentato l’amministratore delegato della Esi Puglia Teresa De Leonardis.
«Mi rendo disponibile sin d’ora ad aprire altri tavoli di concertazione anche con il Comune di Corato per le assunzioni dei lavoratori presso le strutture Esi Puglia. Ringrazio tutti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali intervenute – ha concluso – in primis il segretario Uiltec Luigi Mesaroli».
«Un ulteriore passo in avanti è stato fatto sull’emblematica vertenza Franzoni di Trani. Infatti, presso la sede dell’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia, si è svolto un importante incontro per la realizzazione del progetto di assemblaggio dei piccoli elettrodomestici» fanno poi sapere il responsabile provinciale Bat della Uiltec, Luigi Mesaroli e del responsabile regionale del settore Industria della Uil, Akfonso Galiano.
«I punti rilevanti posti all’attenzione dei presenti – si legge nella nota – erano: Gli ausili economici previsti per lo sviluppo del progetto; L’area utilizzabile per il conferimento degli elettrodomestici rottamati; La formazione professionale e possibile strumentazione sociale per i lavoratori ex Franzoni Filati di Trani interessati alla ricollocazione lavorativa. L’Amministrazione Comunale di Trani ha confermato la disponibilità a concedere a titolo gratuito in comodato d’uso di una superficie adeguata alle necessità di raccolta e di stoccaggio dei piccoli elettrodomestici. La Regione Puglia attraverso “Puglia Sviluppo” si è resa disponibile a sostenere il percorso progettuale.
La Provincia Bat ha confermato la disponibilità a sostegno dei processi di formazione degli ex lavoratori Franzoni Filati di Trani dopo il conseguirsi dell’avviamento e la collocazione al lavoro degli stessi».
«A tal proposito – prosegue la nota – si dovranno valutare delle forme di sostegno al fine di evitare costi aggiuntivi al percorso progettuale. Le parti presenti hanno convenuto, considerando lo stato di avanzamento del confronto, sulla necessità di incontrare il consorzio Raee. Sarà la Regione Puglia a chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico di convocare il consorzio RAEE per la definizione e per l’avvio del progetto de assemblaggio. Desideriamo ricordare a tutti che questo percorso non lascerà nessuno degli ex lavoratori Franzoni senza risposta. Infatti il progetto prevede un avvio con 40 unità, a regime ne prevede 130 unità lavorative. La lotta dei lavoratori ex Franzoni ha sviluppato un modello di sindacato che ha l’ambizione di essere una parte fortemente attiva sul percorso di uscita dalla crisi. Mettere insieme tutti nel ricercare l’azione di sistema è l’unica ricetta possibile contro il degrado sociale ed economico che ha raggiunto livelli impensabili».
«Per la ex Uilta-Uil, oggi Uiltec – prosegue la nota -, questo assume un grandissimo significato. Abbiamo superato ostacoli di ogni genere, continueremo a lottare perché il sindacato sia sempre più vicino a chi soffre. Per noi questa emblematica vertenza è l’inizio di un percorso sul tema dello sviluppo del nostro territorio. Noi siamo certi che “nulla è scritto” ed è questo che ci porta a ricercare ogni ipotesi credibile di sviluppo animando attorno ad essa la necessaria azione di sistema. Di strada ne abbiamo fatta ed anche se lastricata da tanti ostacoli continueremo a percorrerla. Non abbiamo altra scelta se non seguire questo percorso».
«Noi, insieme a quei lavoratori ex Franzoni che hanno lottato distinguendosi per convinzione – concludono Mesaroli e Galiano -, siamo consapevoli di aver scritto la premessa di una pagina storica del sindacato. Questa consapevolezza ci induce a continuare ed a concludere positivamente raggiungendo gli obiettivi della piena occupazione di tutti i lavoratori disoccupati ed inoccupati del nostro territorio».
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