Sel: «La doppia preferenza, un’opportunità per la parità di genere»

La Redazione
Elezioni

Una nota del Coordinamento SEL Corato

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Una nota del Coordinamento SEL Corato.

«Le elezioni comunali del 26 e 27 maggio saranno caratterizzate da una novità di rilievo, in seguito ad una modifica dell’art. 73 del Testo Unico sugli Enti Locali, la quale, oltre ad aver introdotto l’obbligo di avere almeno 1/3 di donne in ogni lista, ha sancito la possibilità della cosiddetta doppia preferenza.

Ci preme innanzitutto la necessità di spiegare agli elettori che la doppia preferenza potrà essere espressa nell’ambito della STESSA LISTA (partito o lista civica) e che, nel caso in cui la si voglia esprimere, essa dovrà essere per candidati di SESSO DIVERSO, quindi una donna e un uomo. Occorrerà quindi fare molta attenzione al fine di evitare l’annullamento della preferenza espressa, osservando due regole essenziali: stessa lista – sesso diverso.

Noi di SEL Corato riteniamo che si tratti di un’occasione importante da non sprecare per riequilibrare gli assetti di genere del nostro Consiglio Comunale: non si può far a meno di sottolineare infatti che il Consiglio uscente era composto di ben 29 uomini su 30 e che la Giunta Comunale era composta di soli uomini.

Riteniamo che questa novità debba indurre a riflettere sulle ragioni di tale scarsa rappresentanza femminile nelle nostre istituzioni e più in generale nella vita politica del nostro paese. Spesso i tempi della politica sono diversi da quelli della famiglia e nella nostra società spesso sono le donne a doversi far carico della famiglia in maniera prevalente se non quasi esclusiva. Inoltre, esiste evidentemente un problema di selezione della classe dirigente che è fatta da soli uomini, e che quindi riproduce instancabilmente se stessa e le sue logiche, spesso maschiliste.

Siamo convinti che le donne possano essere un valore aggiunto in politica in funzione della loro sensibilità e concretezza, soprattutto in termini di economia del tempo. Non basta il voto delle donne, o la loro bella presenza, frutto spesso di strumentalizzazioni da parte delle forze politiche, ma c’è bisogno della loro testa, non perché siano superiori agli uomini o necessariamente migliori di loro, ma perché rappresentano un altro modo di vedere le cose, di affrontare i problemi, di creare e intessere relazioni, che ha lo stesso diritto di essere rappresentato.

Per questo noi di SEL Corato abbiamo costruito una lista in cui la rappresentanza femminile costituisce un valore aggiunto importante, che riteniamo debba essere l’assoluto protagonista di una stagione di cambiamento nella nostra città».

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