“Corato accessibile?”, un progetto contro le barriere architettoniche

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Con l'intento di far crescere una cultura di cittadinanza e solidarietà sul problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche e mentali, l’associazione CGDA promuove il progetto “Corato accessibile?”
Si chiama “Corato accessibile?” il progetto proposto da Luigi Maldera, presidente della CGDA (coordinamento genitori diversamente abili), contro le barriere architettoniche. A spiegarlo è lo stesso Maldera.
«In ogni città e paese – afferma – esistono una buona quantità di barriere: marciapiedi senza scivoli, scale, mancanza di ascensori negli uffici pubblici, oppure cassonetti davanti ad uno scivolo, mancanza di posti riservati per disabili o occupati da macchine senza permesso e si potrebbe andare avanti all’infinito.
Le barriere architettoniche si possono ben definire un problema sociale che non riguarda solo le persone disabili, ma anche gli anziani, gli incidentati, le persone obese, le donne incinte o con bambini nel passeggino, e pertanto l’abbattimento e l‘eliminazione delle barriere deve essere un impegno che ciascun cittadino deve prendersi come proprio.
Con la bella stagione, poi, si assiste al dilagare dell’occupazione, non sempre parziale, di marciapiedi, strade e piazze per installarvi pedane, tavolini e sedie, ombrelloni e gazebo a beneficio dei clienti di bar, pizzerie, pub e ristoranti.
Salta agli occhi che occupare marciapiedi, strade e piazze crea disagio alla mobilità pedonale e alla mobilità veicolare.
Sono i pedoni, però, ad avvertire il maggior disagio specialmente nel caso di persone con ridotta capacità motoria: tra queste il disabile ne è il massimo dell’espressione.
Paradossalmente, però, è proprio per quest’ultimo che il disagio è avvertito appena: che risposta pensate di avere da un centometrista ostacolista se lo informate che sul suo percorso c’è un ostacolo in più? Che salterà anche quello perché è la sua normalità.
Questa stessa risposta sarebbe data dal disabile: è un’altra barriera architettonica da superare e supererò anche questa perché è la mia, purtroppo, normalità.
In definitiva, la mania dilagante di erigere ostacoli alla piena fruibilità degli arredi urbani crea meno disagio alla persona disabile che alla persona senza problemi di mobilità: tocca a quest’ultima sollevare il problema senza nascondersi, finalmente, dietro antipatici pietismi.
Corato è dei coratini e non dei disabili di Corato: renderla accessibile è un dovere di tutti!
Con l’intento di far crescere una cultura di cittadinanza e solidarietà sul problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali, l’associazione CGDA promuove il progetto ”Corato accessibile?”.
Il progetto è finalizzato, attraverso una pagina dedicata di Facebook, a conoscere e monitorare la presenza delle barriere architettoniche nei luoghi e negli spazi aperti al pubblico di Corato, o l’avvenuto abbattimento ed eliminazione.
La pagina di Facebook “Corato accessibile?” costituirà un osservatorio comunale permanente e la sua funzione sarà quella di fotografare e aggiornare costantemente la mappa delle barriere architettoniche presenti nel nostro Comune.
Per alimentare l’osservatorio, dovranno essere postate fotografie o altre testimonianze (video, articoli di giornali, documenti, ecc.) riguardanti le barriere architettoniche esistenti a Corato, corredati di un breve commento.
Si potranno, ovviamente, inviare anche segnalazioni e materiali riguardanti barriere eliminate, costruendo così anche una documentazione capace di trasmettere l’efficacia di un prima e di un dopo.
Tali documenti saranno utili per la realizzazione di una mostra a tema affinché cittadini e istituzioni prendano consapevolezza del problema.
La mostra a tema servirà a diffondere maggiormente gli obiettivi del progetto “Corato accessibile?” e a sollecitare dibattiti ufficiali tra i singoli Cittadini, le Associazioni e le Istituzioni locali.
Scopo del dibattito sarà l’analisi dei dati monitorati attraverso l’osservatorio e la costruzione di politiche condivise per l’eliminazione delle barriere e delle discriminazioni che svantaggiano ulteriormente alcune categorie di cittadini e per la costruzione di una Corato capace di garantire pari opportunità a tutti i suoi Cittadini.
La CGDA invita tutti, i singoli cittadini, le associazioni, le cooperative sociali, a diventare “Ambasciatori delle barriere”».
Commenti
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Sarebbe opportuno iniziando dal rispetto di quelle già esistenti, vedi il parcheggio selvaggio lungo il camminamento del ’’Corso’’, o le intersezioni dell’’ Extramurale ’’, gli attraversamenti pedonali, e non ultime ma ugualmente importanti le piste ciclabili. Un saluto cordiale alla redazione e agli ’’ Addetti ai lavori’’.
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non è la prima volta che questa testata si rende disponibile nel voler diffondere articoli simili a quello odierno, questo ci fa capire che a seguito delle tante denunce fatte fino ad oggi, purtroppo le barriere architettoniche sono e restano sempre più fiorenti nella nostra città. serve una azione coesa da parte di tutte le associazioni di disabili perchè questa non continbui ad essere una battaglia contro i mulini a vento come è stato sino ad ora. conto su un prossimo mutamento politico, con persone sensibili e capaci di farsi carico veramente dei problemi…..







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