Imprenditore sorpreso a scaricare rifiuti a ridosso della ex 98

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Lo scarico è avvenuto tra Andria e Corato, in una porzione di terreno che ricade nel territorio di Trani proprio a ridosso della strada provinciale 231
Dopo numerose attività di osservazione tra Andria e Corato, in una porzione di terreno che ricade nel territorio di Trani proprio a ridosso della strada provinciale 231, le Guardie per l’Ambiente hanno colto in flagranza di reato un imprenditore edile andriese di 57 anni intento a scaricare ingenti quantità di rifiuti speciali provenienti dall’attività di impresa e con l’utilizzo di un proprio autocarro, mezzo peraltro non iscritto all’obbligatorio Albo gestori rifiuti.
Le Guardie per l’Ambiente hanno scoperto che l’imprenditore ha effettuato in modo ripetuto diversi scarichi all’interno di una vasta area recintata e constantemente vigilata da un custode, peraltro proprio in una azienda di rivendita di materiale edile.
I fatti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Trani che ora dovrà individuare ogni resposabilità sulla questione, mentre, toccherà alla Polizia provinciale contestare le sanzioni amministrative relative al trasporto dei rifiuti che potrebbero arrivare fino a 9.300 euro.
“Al termine dell’intervento, che rientra in un più ampio contesto di controllo del territorio sul rispetto delle norme in materia di tutela ambientale – afferma Pasquale Laterza, presidente della Guardie per l’Ambiente – prendiamo ancora atto che, nonostante tutte le agevolazioni informative sull’argomento e le norme a tutela dell’ambiente e della salute, vi è ancora chi lesina a tutelare anche se stesso e questo in violazione delle normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Chi trasporta detti rifiuti, infatti, è il primo soggetto che potrebbe inalare fibre aereodisperse di materiale anche cancerogeno.
L’impegno del nostro gruppo – conclude Laterza – è ancora più intenso in questo periodo e sono anche state diverse le sanzioni amministrative che abbiamo già comminato a carico degli sporcaccioni di turno. Ma evidentemente non basta. Il fenomeno è più vasto e alcune volte supera tutta la nostra buona volontà”.
Commenti
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Le Guardie per l’Ambiente sono concrete, serie e portano risultati a beneficio del pubblico interesse. Nascono per quello. Male ha fatto l’imprenditore a muoversi in questo modo e a creare quel danno ambentale. Ancor peggio il custode che ha “vigilato” l’illiceità di quanto.
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Peppone 88 sei uno sprovveduto se scrivi in questo modo. Le sanzioni e gli obblighi sono sanciti dalla legge e non certamente dalle Guardie per l’Ambiente. Bene hanno fatto, senza nessuna retorica, perchè uno che sporca il mio futuro e quello di mio figlio merita una energica punizione.
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Per is Sig. Peppone,la inopportunita’ e gratuita’ del tuo commento e’ grave quasi quanto il reato commesso da quel tizio! Lui ha scaricato rifiuti in un terreno, tu hai scaricato idiozie a commento di una iniziativa che andrebbe solo e semplicemente lodata!!
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Ottimo il lavoro, considerato che nei viali di campagna e a ridosso della cd “rivoluzione” ci sono notevoli quantità di rifiuti abbandonati da gente simile.
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Forza ragazzi!
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deferiti alla Procura della Repubblica, sanzioni amministrative, arresti ergastoli, ma che reparto è la DIA? E allora all’Ilva che fareste deferirete alla Pena di Morte?
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Ma le amministrazioni che fanno?????????
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Maledetti! Scaricateli nella cucina di casa vostra!
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Siamo considerati un Paese civile solo perché geograficamente ci troviamo in Europa, e viviamo a rimorchio. Storicamente solo il carisma e la intransigenza di un Borbone avrebbe potuto tenere a bada lo spirito profondamente anarchico e personalistico del sudItalia.
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Grazie e complimenti a tutti voi per il lavoro e la passione!
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vogliamo i nomi di questi sporcaccioni
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La mamma degli imbecilli è sempre incinta…







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