Candidati Live, l’intervista a Renato Bucci

Candidati Live

Una video intervista ed un questionario per conoscere i 7 candidati sindaci dal punto di vista politico e sotto il profilo umano. Si comincia oggi con Renato Bucci

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A poco meno di due settimane dal voto delle elezioni comunali del 26 e 27 maggio, CoratoLive.it propone ai lettori un duplice ritratto di ognuno dei 7 candidati sindaci.

Quello politico – con 14 domande (uguali per tutti) alle quali ciascun candidato ha risposto nella video intervista che trovate in alto – e quello umano – grazie alle risposte fornite al cosiddetto “Questionario di Proust”, ovvero una serie di quesiti volti a conoscere gusti e aspirazioni personali – che trovate in basso in forma testuale.

Ogni giorno – a partire da oggi e sino a martedì 21 maggio (esclusi sabato e domenica) – pubblicheremo i servizi relativi ai 7 candidati sindaci in rigoroso ordine alfabetico.

Si comincia oggi con Renato Bucci, candidato sindaco sostenuto da Pd, Sel, Centro Democratico e dalle liste civiche Io e Renato, Cantiere in Comune e Azione e Sviluppo.

Le riprese, offerte da “Il Chiodo Fisso”, sono a cura di Salvatore Tempesta, Teevu.it.

Domani sarà la volta del candidato sindaco Franco Caputo.

Il “Questionario di Proust” di Renato Bucci.

Che cosa è la perfetta felicità?
Uno stato di assoluta pacificazione e immedesimazione con se stessi e con il mondo.

Quale è la tua più grande paura?
Non mi spaventano né la morte né la vecchiaia ma, avendo vissuto da vicino un’esperienza molto drammatica, temo la malattia gravemente invalidante, quella che priva l’uomo di qualsiasi capacità di relazione.

Con quale personaggio storico ti identifichi di più?
Mi sembra presuntuosa qualsiasi identificazione con un “personaggio storico”. Diciamo piuttosto che “ammiro”  profondamente e laicamente  l’uomo Gesù, che armato solo di convinzione, passione e parola ha saputo far crescere tanta umanità.

Quale personaggio vivente ammiri di più?
Nelson Mandela: decenni di prigionia, decenni di sofferenza sua personale e di un intero popolo e, nonostante questo non ha mai né accumulato né diffuso livore o rabbia. Un uomo dalla tempra umana e spirituale ineguagliabili.

Che cosa ti piace di meno di te  (carattere o aspetto fisico)?
I miei limiti. Vorrei avere un livello più alto e profondo di conoscenza.  

Che cosa ti piace di più di te (carattere o aspetto fisico)?
La mia voglia e determinazione nel superare i miei limiti, una tensione costante verso il miglioramento.

In che occasione dici bugie?
Le vere bugie sono quelle che raccontiamo a noi stessi. A volte mi capita, quando per esempio elaboro giustificazioni difensive e d’orgoglio per non ammettere a me stesso un errore. Fortunatamente c’è sempre chi mi aiuta a superare questi stati. 

Quale è la massima stravaganza della tua vita?
Non riconosco nelle mie abitudini alcuna particolare stravaganza. Forse ce l’ho ma non la registro come tale.

Chi sono i tuoi scrittori preferiti?
Leggo poco ed in modo disordinato. Non seguo alcuno scrittore in particolare ma mi lascio incuriosire in modo spesso molto “occasionale”. Negli ultimi tempi mi ha colpito molto la poetica di Antoine de Saint’Exupery, un misto di tensione quasi eroica e continui richiami alla purezza ed alla creatività dell’infanzia. 

Quale è il grande amore della tua vita?
Mio figlio Felice Elia. 

Quando e dove sei stato più felice?
Il 23 marzo 2005 nel reparto maternità dell’ospedale di Corato. Vidi per la prima volta una creatura meravigliosa che aveva già due occhi profondi e consapevoli e si impettiva orgoglioso nella sua incubatrice. Era mio figlio.    

Di quale virtù ti piacerebbe disporre?
La compassione. Ho compreso che è la virtù che ti permette di percepire intimamente l’”altro” e di considerarlo parte di te. Vorrei averne sempre di più.  

Quali sono i tuoi punti di forza?
La determinazione, la consapevolezza dei miei limiti,  la tensione verso il miglioramento,  la capacità di valorizzare gli altri.

Quale è il tuo attuale stato d’animo?
Gioioso, positivo, pacato. Sono convinto che sto facendo la cosa giusta.  

Quale è la cosa più preziosa che possiedi?
Sicuramente mio figlio. Se invece parliamo di cose puramente materiali, l’orologio di un mio bisnonno.

Cosa è il peggio che ti possa capitare?
Subire una gravissima invalidità.

Dove vorresti vivere?
Sono sempre stato bene a Corato. Dirlo oggi sembra una dichiarazione “elettorale” , ma in realtà è la pura verità,  non ho mai cercato altrove il “luogo ideale”,  ho sempre pensato di migliorare il luogo in cui vivo. 

Quale è la tua occupazione preferita?
Nei momenti liberi, e francamente in questi mesi ne ho davvero pochi, mi piace coltivare un orto in campagna ed andar per mare in kayak. 

Quale è il tuo motto?
Non ho un “motto”, una frase che guidi ed ispiri la mia vita. Ho piuttosto una serie di valori e di parametri attraverso i quali cerco di misurare la mia crescita e la correttezza del mio agire. 

Come vorresti morire?
Nel sonno, transitando direttamente dall’inconscio del sogno alla piena e libera vita dell’anima.

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