Pietro Cervellera traccia la rotta: «Partecipazione e mobilitazione delle coscienze»

Cenzio Di Zanni
Pietro Cervellera traccia la rotta: «Partecipazione e mobilitazione delle coscienze»

Sobrietà è il fulcro della campagna elettorale per le prossime amministrative scelto dal partito fondato dall’ex premier Monti e guidato, all’ombra delle quattro torri, da Pietro Cervellera

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Sobrietà è la parola chiave di Scelta Civica, sin dal suo esordio nel panorama politico nazionale.

E sobrietà è anche il fulcro della campagna elettorale per le prossime amministrative scelto dal partito fondato dall’ex premier Monti e guidato, all’ombra delle quattro torri, da Pietro Cervellera.

I montiani coratini, infatti, hanno sposato la cifra stilistica del “professore col loden”, come ribadito a più riprese nel corso della presentazione della lista, giovedì scorso, presso il quartier generale di piazza Bolivar.

«Scelta Civica è l’unica novità nel panorama politico italiano e locale. Nasce per superare i vecchi steccati ideologici, la contrapposizione frontale fra destra e sinistra e il bipolarismo muscolare che ne è derivato». Così Gianpaolo Tempesta, attivista del movimento, ha presentato la squadra.

La scelta di “correre da soli” nella prossima tornata elettorale appare sintomatica, quanto alla collocazione nella geografia politica locale.

Se la sobrietà è rivendicata come modo d’essere, da un lato, la dottrina sociale della Chiesa è il cardine su cui ruota il programma.

«Nel formulare il programma siamo partiti dalla persona e dai suoi bisogni, quelli materiali, spirituali e culturali. Attorno a questi bisogni abbiamo cercato di disegnare la città che vogliamo» ha dichiarato Aldo Campione.

Il principio della centralità della persona è stato ribadito da Pietro Cervellera, una centralità che non conosce eccezioni, neanche in campo economico.

«La politica prima di parlare dell’economia dovrebbe partire dal benessere della persona»  ha dichiarato Cervellera, citando la teoria della “decrescita felice” di Latouche.

Crescita si, ma «non fine a se stessa», quindi. Nell’ottica di Cervellera «occorre riconsiderare i bisogni, perché  solo così potremo ricominciare a crescere. Un sistema sociale ed economico che si basa sulla crescita è destinato a implodere, perché dovrebbe bruciare tutte le risorse».

«Una crescita disorganica, senza progettualità, senza attenzione al benessere ce l’abbiamo sotto gli occhi, basti pensare alle periferie», è stata la diagnosi di Cervellera.

«A noi non sta bene la politica del fare tanto per fare, vogliamo una politica del benessere», è stato questo l’affondo del candidato sindaco di Scelta Civica.

L’impegno della formazione montiana è applicare alla politica locale i valori di «sobrietà, serietà, della politica come servizio e come cura di un ordinato vivere civile, in vista dello scopo essenziale che è il bene comune».

L’elemento trasversale dell’intero programma è l’attenzione ai bisogni del cittadino. Un filo conduttore che tocca tutti gli ambiti del programma, dalla riqualificazione dei quartieri degradati alla trasparenza amministrativa – con le dirette delle sedute del consiglio in streaming – dall’attenzione ai disabili al monitoraggio dei fattori di rischio ambientali, fino ai «valori non negoziabili».

Fra questi principi Cervellera ha sottolineato la solidarietà intergenerazionale; l’intangibilità della domenica come tempo da dedicare alla famiglia, evitando le aperture dei negozi; la legalità e il dialogo con gli immigrati, che sono «portatori di altre culture».

«Ogni cambiamento della società dovrà partire dall’uomo, quindi bisogna lavorare sulle coscienze, tornando a fare politica, partecipando democraticamente alla vita di un partito, perché dobbiamo scrivere insieme il futuro delle prossime generazioni».

Partecipazione e mobilitazione delle coscienze, questa la rotta tracciata da Cervellera.

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