“Io per Corato”, Cataldo Mazzilli accusa e rilancia: «Serve un cambio di marcia»

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Un cambio di marcia, “un sobbalzo di dignità” con la partecipazione attiva della città alla cosa pubblica. E’ quanto chiede Cataldo Mazzilli in vista delle elezioni del 26 e 27 maggio
“La politica di chi non è politico”. E’ la sfida di Cataldo Mazzilli che sabato sera ha presentato la sua candidatura a sindaco presso il Nicotel.
“Io per Corato” è la lista civica dell’imprenditore e dei 21 candidati al consiglio comunale. «Cittadini e non politici di professione» ci ha tenuto a sottolineare più volte l’ex consigliere.
Un cambio di marcia, “un sobbalzo di dignità” con la partecipazione attiva della città alla cosa pubblica. E’ quanto chiede Cataldo Mazzilli in vista delle elezioni del 26 e 27 maggio. Un’inversione di tendenza rispetto al decennio di amministrazione Perrone: le sue parole a riguardo non sono state certo carezze.
«Nel 2003 Corato era ricca, stava bene nell’opulenza. Poi è iniziato il populismo con grandi opere esteriori che non hanno cambiato la città. Vi sono problemi irrisolti in questi anni, si potevano affrontare se si era dalla parte della gente e non dei soliti noti. Il sistema costruito in questa città va sgominato, io combatto Perrone come politico».
Nelle settimane precedenti la consegna delle liste, il nome di Cataldo Mazzilli era stato più volte accostato al centrosinistra e a Scelta Civica. «E’ vero, ho frequentato diversi tavoli – conferma – ma qui ho visto solo persone prima da una parte e poi dall’altra che richiedevano assessorati senza parlare di programma. Uno schifo!» ha tuonato.
Dopo la presentazione dei candidati in lista, Mazzilli ha snocciolato quelle che ritiene le questioni spinose della giunta di centrodestra. A partire dalla gestione delle risorse comunali: «Questo nostro amministratore (Perrone ndr) è stato bravo a mettere i cantanti in piazza a Capodanno con i soldi nostri, visto che le spese erano coperte per una piccola parte dagli sponsor e per gran parte dalla riserva di bilancio. Una cosa vergognosa» è stata la sua stroncatura.
E a proposito di entrate pubbliche il candidato sindaco si è soffermato sulla Sixt, la società mista di riscossione dei tributi: «In tutto il mondo questo tipo di organizzazioni chiudono, noi invece le facciamo. Perché? Per mettere nel consiglio di amministrazione i soliti personaggi».
Pensiero poi rivolto al teatro. «Va bene l’inaugurazione ma è costato sei milioni di euro violando la legge con sei varianti successive. La gestione è stata affidata al Teatro Pubblico Pugliese che fa i suoi porci comodi e noi non contiamo nulla. Non è ancora partita la gara per affidare la gestione a terzi».
Materia scottante, secondo Mazzilli, quella del verde pubblico. Le sue sono state accuse gravi e circostanziate. «Ho fatto una denuncia alla Procura di Trani sulla questione. Quando ero presidente dell’Asipu spendevamo 200 milioni di lire. In poco tempo siamo arrivati a 700mila euro di spesa con la gestione di un solo operatore durante l’era Perrone. Chi ci ha mangiato?».
Discorso analogo per le consulenze affidate all’esterno: «In tre anni di tempo abbiamo dato 23 incarichi ad uno studio di Bari. Non potevamo affidarli ad avvocati coratini?».
Una condotta, per Cataldo Mazzilli, agevolata dal colpevole silenzio della città. «La colpa però è anche vostra, le sedute di Consiglio comunale erano deserte, anche se per onestà va detto che i punti più importanti venivano messi a tarda notte. Dobbiamo avere repulsione a questi sprechi».
«Questa volta ci sono le condizioni per cambiare» è stato il suo auspicio finale tra gli applausi della sala.
Prima del suo intervento era toccato ai vari candidati presentare il programma. Partendo dall’agricoltura come illustrato da Ettore Bucci: «Dobbiamo promuovere i nostri prodotti lì dove non sono conosciuti, a cosa serve fare la sagra dell’olio su Via Duomo? Miglioriamo anche la viabilità con strade più adeguate».
L’attuale zona industriale di Corato va potenziata nell’area della ex statale 98. E’ uno dei punti del programma di “Io per Corato”. «A cosa serve creare una nuova zona nei pressi di via vecchia Bisceglie come previsto da una delibera comunale?» ha spiegato Gaetano D’Imperio.
Attenzione ai giovani e alle questioni sociali nelle parole di Michele Losapio. La spending review è un tema caro a Cataldo Mazzilli, già affrontata lo scorso anno in consiglio comunale. La proposta è il taglio del 50% degli emolumenti agli amministratori pubblici. «Rendiamo il bilancio comunale trasparente e partecipato, riduciamo l’Imu agli opifici e ai laboratori» ha illustrato Domenico Di Bisceglie.
Trasformazione del vecchio Liceo Oriani in contenitore culturale; gestione del teatro affidata a compagnie cittadine; interramento dell’elettrodotto; difesa della salute e promozione dello sport; raccolta differenziata porta a porta; rivisitazione delle piste ciclabili. Sono state le altre proposte presentate da Ilaria Buonomo, Mara Sciscioli, Nicla Sellitri e Giusi Barile.
A margine dell’incontro Cataldo Mazzilli ha assicurato la propria disponibilità al confronto con gli altri candidati sindaco dopo l’invito arrivato dal Movimento Cinque Stelle.
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