Presentata la lista del Movimento Schittulli. Malcangi: «Vogliamo una Corato migliore»

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«Condividiamo lo spirito della proposta politica di Franco Caputo sintetizzata nei dieci punti del programma, un programma pieno di cose buone», così Malcangi sulla piattaforma programmatica della coalizione
Il Movimento Schittulli cittadino ha presentato la sua squadra, le otto donne e i sedici uomini candidati al consiglio comunale nella coalizione di centrodestra. Un debutto per la sezione coratina del movimento. È la prima lista per le amministrative di Corato.
Nel pomeriggio di ieri, in un cinema Elia gremito, la lista è stata tenuta a battesimo dal Presidente della Provincia di Bari e fondatore del movimento, Francesco Schittulli. Con il chirurgo e oncologo barese c’erano Mario Malcangi, alla guida degli schittulliani coratini; il sen. Luigi Perrone; il candidato sindaco della coalizione, Franco Caputo e il coordinatore regionale Davide Bellomo. Madrina della serata è stata Francesca Maldera, attivista del movimento.
«Condividiamo lo spirito della proposta politica di Franco Caputo sintetizzata nei dieci punti del programma, un programma pieno di cose buone», così Malcangi sulla piattaforma programmatica della coalizione.
Due i punti su cui ha posto l’accento, «le politiche del lavoro per aiutare i giovani e l’impegno a sostenere la nostra agricoltura».
Programma caro a Malcangi, per quella premessa di fare del cittadino il «protagonista e beneficiario dell’attività del Comune, per cui l’amministrazione deve essere effettivamente al suo servizio». «Voglio che sia così, caro Franco, voglio un’amministrazione trasparente, in cui sia effettiva e reale la partecipazione del cittadino» ha chiosato Malcangi.
«Queste parole siano incise sul portale del Palazzo di Città. […] Occorrono grandi cose – ha proseguito il coordinatore locale – serietà e senso di responsabilità. Vogliamo una Corato migliore».
Quello del Presidente Schittulli è un intervento a tutto tondo. Con un la disinvoltura del padrone di casa ha invitato il sen. Perrone a prendere il suo posto sul palco, come segno di rispetto per le istituzioni.
Sono parole di elogio quelle spese per Perrone, «un sindaco favoloso per Corato. Il fatto stesso di restare nella provincia di Bari è merito suo» ha dichiarato Schittulli, probabilmente ignorando il referendum comunale che ha sancito l’esclusione dalla BAT.
«Il movimento chiede la sua autonomia e indipendenza nella coalizione di centrodestra» ha detto il Presidente, memore delle passate «fibrillazioni e delle critiche mosse in una dialettica profonda». Come in ogni famiglia, questa la similitudine usata da Schittulli, c’è «il momento del litigio, ma c’è anche quello della pacificazione, perché la famiglia possa andare avanti».
«Noi non siamo degli yes men, rivendichiamo la nostra autonomia», ha dichiarato stentoreo il chirurgo.
Non è mancato un riferimento al generale Zucaro, «persona di un certo valore e prestigio che onora Corato […] cui va il mio apprezzamento per la sua correttezza». Un tributo per il “sacrificio” del generale, designato agli albori di questa campagna come il candidato della federazione di centro.
Nell’analisi del Presidente, poi, il passo indietro del generale sarebbe dovuto all’affacciarsi di una «candidatura che ha una rilevanza politica molto significativa, quella di Franco Caputo».
«Caputo merita il pieno riconoscimento del mio movimento […] gli ho dato una delega (nella giunta provinciale, ndr), mi sono sempre fidato e ho fatto bene a fidarmi».
Per Schittulli, la cartina al tornasole di una buona amministrazione è data dai valori cristiani e, comunque, da correttezza e rispetto delle regole, che «sono saltate».
«Il nostro impegno in politica è per i cittadini, mai abbiamo svolto attività nell’interesse di pochi» così Caputo guarda alla strada percorsa sin ora. E punta tutto sulla continuità «nel lavoro e nel sogno di una città diversa, quella ipotizzata nel 2003 che step dopo step continueremo a portare avanti».
«Non dobbiamo disegnare nessuna città, è già disegnata per i prossimi anni. Quel disegno che deve portare a nuova occupazione, sperando in leggi di bilancio più flessibili» questa è, insieme, la promessa e l’auspicio del candidato sindaco.
«Non deluderemo […] la mia squadra sarà disponibile 24 ore al giorno. Nei prossimi giorni – ha assicurato Caputo – avremo modo di illustrare il corposo programma». Poi l’invito ai candidati a «trasmettete la passione, soprattutto ai giovani».
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