Delitto Matteotti, un libro scava nei suoi lati oscuri

La Redazione
Il delitto Matteotti

Domani alle 18.30 presso la sede di UNCANTIEREINCOMUNE in via G. Galilei n. 28, si terrà la presentazione del libro “Delitto Matteotti – Il Mandante”

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Un evento letterario, denso di significato politico.

Domani alle 18.30 presso la sede di UNCANTIEREINCOMUNE in via G. Galilei n. 28, si terrà la presentazione del libro “Delitto Matteotti – Il Mandante”.

Ne sono coautori il Prof. Mario Gianfrate, storico, drammaturgo e Ricercatore presso la “Fondazione  Di Vagno” e il Prof. Nicola Colonna, Docente di Storia del pensiero politico contemporaneo presso l’Università di Bari.

L’incontro con gli autori sarà preceduto dalla introduzione del Prof. Gaetano Bucci, Docente di Lettere presso il Liceo Artistico “Federico II – Stupor mundi” di Corato.

Il tentativo, peraltro convincente, degli autori è quello di dimostrare la responsabilità giudiziaria e non solo politica di Mussolini, quale mandante dell’assassinio del parlamentare socialista riformista che, avendo, già nel 1923, denunciato le fallimentari politiche fasciste sul versante del risanamento economico e finanziario, nel 1924, con un celebre discorso, contesta i risultati elettorali, accusando i fascisti di brogli e di violenze contro i cittadini e contro i candidati socialisti, comunisti, repubblicani e liberali progressisti.

Al termine di quel suo intervento, del 30 Maggio appunto, Giacomo Matteotti ebbe a rispondere agli applausi dei suoi compagni  di Partito: “Io il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me”.

Ed infatti, subito dopo, su “Il Popolo d’Italia” , Mussolini scrive che si rende necessario “dare una lezione al deputato del Polesine”. Detto fatto, il 10 Giugno, sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, un manipolo di fascisti aggredisce e rapisce Matteotti diretto verso il Parlamento. Caricato su un’autovettura, viene ripetutamente percosso e infine ucciso a coltellate.

Questa la vicenda fin troppo nota di un periodo triste della storia politica nazionale. Scavare nelle sue pieghe nascoste è un modo per comprenderne le cause e per trarne ammonimento per le nuove generazioni.

L’iniziativa è del Psi di Corato.

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