Lettera aperta ai candidati sindaci

La Redazione
Le elezioni politiche in città

"Ecco quali dovrebbero essere le attenzioni prioritarie che i sette candidati sindaci ed i rispettivi sostenitori organizzati in partiti, movimenti, liste civiche e liberi elettori"

4 1 commento

“All’indomani del termine di presentazione delle liste dei candidati al Consiglio comunale, che avremo modo di conoscere durante i prossimi trenta giorni che ci separano dal voto amministrativo, come Centro Studi Politici “A. Moro” continuiamo ad offrire in modo disinteressato alcune indicazioni morali e amministrative, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità, agli elettori e ai candidati per l’elaborazione di un programma amministrativo a misura dei bisogni veri e la collaborazione di tutte le forze politiche per attuarlo.

Le attenzioni prioritarie che i sette candidati sindaci ed i rispettivi sostenitori organizzati in partiti, movimenti, liste civiche e liberi elettori a nostro modesto parere dovrebbero essere le seguenti:

a) la famiglia, cellula base della società, offrendo servizi e opportunità che l’aiutino a formarsi e a compiere la sua funzione.

b) giovani, qualificando in particolare il momento formativo, scolastico; moltiplicando opportunità di lavoro, assegnandolo non con logiche clientelari, ma in base alla professionalità e al bisogno.

c) politiche sociali, che superino il mero assistenzialismo e promuovano la dignità e l’autonomia della persona. Curare l’accoglienza dei migranti stagionali e/o residenti, il rispetto della legalità e l’integrazione.

d) territorio, giusta e ragionevole salvaguardia della città e del territorio da ogni forma di inquinamento,

e) legalità, che non conosca persone e zone franche e solleciti il lavoro in rete delle forze dell’ordine pubblico,

f) servizi pubblici, da migliorare con la scelta di dirigenti qualificati e attivi, che rispondano del proprio operato.

In cabina si sceglie il consigliere comunale e il sindaco in base a programmi che dovrebbero essere centrati sui trasporti pubblici comunali, la definizione di un piano commerciale, il via libera a una zona residenziale oppure industriale piuttosto che a una nuova area verde. Ogni livello di governo ha precise competenze dalle quali dipende una parte della qualità della vita delle persone.

Per una buona amministrazione servono però persone preparate, coerenti, che agiscono in politica non per perseguire interessi propri o di un clan, ma il bene comune.

Squadra di governo: ricercare l’avvicendamento scegliendo persone di entrambi i generi, competenti, oneste, trasparenti nella loro azione, con tempo da dedicare all’attività amministrativa, capaci di dialogare e attuare il programma. Gli elettori, ci permettiamo di suggerire,  non devono conoscere lo staff del sindaco dopo il primo turno elettorale o – peggio – a elezione avvenuta. C’è il rischio che intorno alla scelta degli assessori si sviluppi un deprecabile mercato per condizionare il sindaco obbligandolo a scegliere una squadra che poi si dimostrerà unicamente impegnata a difendere interessi particolari, più che le esigenze generali della comunità amministrata.

Bisogna impedire che per la giunta siano scelte persone competenti solo nel campo del mercato dei voti clientelari e non nella corretta ed efficace gestione dei problemi cittadini. Bisogna chiudere la fallimentare pratica del consociativismo e del baratto fra partito e lobbies, prassi che da sempre ha impedito agli elettori di essere messi in condizione di individuare i propri amministratori comunali. A questo tipo di pragmatismo senza principi, simile ad una zattera senza bussola bisogna opporre comportamenti innovativi e valoriali, perché solo i valori ispirano e danno significato alle politiche del cambiamento.

La coerenza che tutti sapranno dimostrare in questo impegno è ciò che li farà apparire veramente diversi”.

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Commenti

  • franco dacorato (utente non verificato)

    questi punti elencati dal centro studi A.MORO devono essere normali ed essenziali fini e scopi per la politica- quello che immalinconisce è che , purtroppo, devono ogni volta che si voti, essere posti e ricordati ai prossimi eletti- a qualunque parte si appartenga- vuol dire che sino adesso chi ha ammnistrato la cosa pubblica( e si dovrebbe riflettere sulle parole) non si è affatto comportato in modo adeguato- non mi è permesso dire ( non ho prove) che si è fatto gli affari suoi(peggio per la sua coscienza) ma di certo se si deve ricordare di agire per il bene della città-almeno per questi 6 punti- allora siamo alle solite