Rinasce l’incunabolo, la perla di Corato

La Redazione
L'incunabolo restaurato

Presentazione del progetto di restauro e di valorizzazione di un incunabolo stampato a Venezia nel 1499 da Lucantonio Giunta con i ferri di Emerico da Spira

4 2 commenti

Sabato prossimo alle ore 18, presso la Biblioteca Comunale “M.R. Imbriani”, sarà ripresentato al pubblico, dopo un lungo e delicato lavoro di restauro, la “perla di Corato”, un incunabolo stampato a Venezia nel 1499 da Lucantonio Giunta con i ferri di Emerico da Spira.

Il termine incunabolo deriva dal latino incunabula (= in culla, in fasce) e sta ad indicare un libro stampato con i caratteri mobili inventati da Gutenberg tra il 1455 e il 1500, quando questo tipo di produzione tipografica era “appena nata”.

Il testo in questione è un liber usualis: un graduale di grande formato contente i canti della messa, con testo e musica scritti insieme, ad inchiostri rossi e nero, arricchiti da splendide xilografie.

Negli anni precedenti, il testo era stato collocato nel cosiddetto fondo dei libri “incompleti”, in quanto mancanti di alcune pagine e, per questo, negati alla consultazione pubblica, nonostante molti erano i volumi di pregevole fattura e immenso valore storico. Il prezioso reperto librario in esposizione, infatti, custodiva anche degli inediti frammenti in scrittura beneventana bary-type, carolina e gotica, brandelli di codici manoscritti medievali utilizzati nel corso del tempo al fine di rinforzare i margini delle pagine più logorate.

L’evento, a cura della F.i.d.a.p.a. B.P.W. Italy – Sez. di Corato e del Rotary Club Corato, con il patrocinio del Comune di Corato, vedrà la partecipazione di specialisti del settore, che hanno collaborato con le loro diverse professionalità nelle operazioni di recupero, studio e valorizzazione del testo.

Nel corso dell’incontro, infatti, interverranno: Teodora Procacci, Componente Commissione Internazionale “Arte e Cultura” F.i.d.a.p.a. B.P.W. Italy; Maria Francesca Casamassima, Specialista in storia del libro manoscritto e a stampa nonché socia F.i.d.a.p.a.; Maria Luce Di Michele, Specialista in restauro del libro antico (Laboratorio Biblos) e Francesco De Santis, docente di pianoforte.

Assieme all’incunabolo, sarà esposta anche una parte del materiale bibliografico più prezioso della nostra Biblioteca: manoscritti (prodotti tra il XVII e il XIX secolo) e cinquecentine (testi fuoriusciti dai torchi tipografici tra il 1501 e il 1600) che sono stati oggetto di uno studio approfondito durante l’attività di tirocinio ed illustrato per l’occasione da Maria Francesca Casamassima, al fine di evidenziare l’aspetto tipografico, bibliografico e storico dei volumi ivi conservati.

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Commenti

  • franco dacorato (utente non verificato)

    che tristezza! sin’ ora nessun commento favorevole o sfavorevole all’iniziativa- solo indifferenza tra noi tutti-certo che se si fosse parlato delle vicende dell’ex premier o del progetto di una festa in piazza (esempi a caso) quanta attenzione avrebbe avuto l’avvenimento….

  • fiorenzo spina (utente non verificato)

    messer Franco habet ratio dalla sua. colgo lo suo verbo pe’ dir la mia su esta missiva et illustrare cosa est un incunabolo. Questi preziosi volumen sono i primi libri fatti a stampa di cui il germano Johann Gutenberg ne realizzò pe’ primo una sacra bibbia. Egli attraverso i caratteri mobili et cum lo punzone permise de far una matrice pe’ stampar piu copie di un sol testo.Esti libri non possegono numeratione pe’ ogne folio sed cominciano cum l’incipit et nun possegon frontespizio. esti libri son rarissimi e certamente posson valere molti dinari. Est una gradita fortuna che la cittadinanza quaratina ne possegga una copia