«Le Province escluse dalla programmazione della riforma del welfare pugliese»

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Il presidente dell’Upi Puglia, Schittulli, scrive all’assessore Gentile
«Mancato coinvolgimento delle singole Province e dell’Upi Puglia al ciclo di incontri finalizzato a delineare gli scenari futuri e programmare in maniera partecipata il prossimo triennio di attuazione della riforma del welfare locale, promosso dal Servizio programmazione sociale ed integrazione socio – sanitaria della Regione Puglia».
E’ quanto sottolinea il Presidente dell’Upi Puglia e Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, in una nota inviata all’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Elena Gentile.
«L’esclusione delle Province e dell’UPI Puglia – continua Schittulli – disattende il dettato legislativo, sia di carattere nazionale che regionale, che attribuisce specifiche funzioni alle Province in materia di programmazione del sistema integrato di interventi e servizi-sociali e di realizzazione di servizi sovrambito, coordinamento, definizione ed attuazione dei Piani di Zona.
La Regione Puglia – conclude Schittulli – continua a delegittimare il ruolo e le competenze delle Province che, insieme con i Comuni, sono le istituzioni più vicine ai territori e più in grado di poter interpretare attivamente e direttamente le esigenze dei cittadini, in particolare in materia di welfare».
Commenti
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i comuni sono di certo i più vicini ai bisogni dei cittadini-ma si deve poi vedere cosa in concreto attuano per quanto di esigenza degli stessi- le provincie(di cui non si discute mai abbastanza l’abolizione) son certamente distanti sia materialmente che psicologicamente; infatti basterebbe annotare lo stato delle strade c.d. provinciali per constatare con quale manutenzione vengono tenute, senza dimenticare la competenza sugli edifici scolastici….quindi più che rivolgersi per dei rimproveri il dr.Schittulli pensi alle proprie competenze e dia le risposte ai bisogni giornalieri dei suoi concittadini senza indugio







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