Sporting, Tatoli: «Manterremo la categoria»

Alessandro Castrigno
Un'azione dello Sporting Corato

Quando mancano 2 giornate al termine della regular season, la situazione vede i biancoverdi appaiati in quartultima posizione a 21 punti, a pari merito con il Cisternino che tra l'altro, ha un peso significativo sull'andamento recente

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Momento cruciale in casa Sporting. Quando mancano 2 giornate al termine della regular season in seconda categoria, la situazione vede i biancoverdi appaiati in quartultima posizione a 21 punti, a pari merito con il Cisternino che tra l’altro, ha un peso significativo sull’andamento recente.

Il 24 febbraio infatti è andata in scena la 21esima giornata tra Cisternino e Sporting, caratterizzata da diversi errori arbitrali che hanno scaturito una rissa, con riscontri parecchio negativi per lo Sporting: addirittura 5 espulsi.

A questo si sono aggiunti, nelle ultime giornate, gli infortuni e automaticamente la situazione è divenuta delicata, con un organico decimato e con risultati non confortanti.

Prima di proseguire è opportuno ricordare che all’incirca da un paio di mesi, la guida tecnica è stata affidata a Giuseppe Di Gennaro, in arte “Passarella”, che ha sostituito Raffaele Stefanachi e di fatto attualmente è giocatore-allenatore.

Nonostante questo, in casa Sporting regna un cauto ottimismo: «Purtroppo il numero risicato di disponibili sta avendo un peso enorme – esordisce Tatoli, presidente dello Sporting – . Domenica con il Real Sannicandro abbiamo perso 6 a 1, ma avendo solo 11 disponibili che si sono tramutati in 9, visto che due dei nostri ragazzi hanno dovuto lasciare il campo per infortunio.

Restiamo comunque tranquilli – continua Tatoli -<em> ; siamo consapevoli di disputare i play out, ma non preoccupati perchè le 5 giornate di squalifica inflitte ad alcuni dei nostri pezzi migliori, Falco, Leuci, Zaza, Quatela, termineranno proprio con l’inizio dei play out. Questo ci permetterà di avere una squadra competitiva, capace di superare l’ostacolo».

Gli obiettivi ad inizio stagione erano però differenti: «Siamo ambiziosi e quindi ci eravamo prefissati altro; ripeto che infortuni e squalifiche non ce lo hanno permesso e ora siamo costretti a mantenere la categoria».

Inutile dire che il verdetto dei play out segnerà il futuro dello Sporting Corato.

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