Un movimento “da 5 stelle”. Ungari: «Con le altre forze politiche dialogo senza pregiudizi»

Cenzio Di Zanni
Domenico Ungari candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle di Corato

Il candidato sindaco del movimento: «Il M5S non può essere la barca cui altri possono aggrapparsi. Abbiamo già ricevuto proposte del tipo “che mi dai se ti appoggio?”…»

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Il Movimento Cinque Stelle è la vera novità della tornata elettorale appena conclusa. Anche in città.

Circa un quarto degli elettori coratini ha votato per i “grillini”. E all’orizzonte fanno capolino le amministrative di fine maggio.

All’indomani del voto abbiamo intervistato il candidato sindaco del M5S, Domenico Ungari. Un colloquio a tuttotondo, a partire dagli esiti delle politiche, dagli umori della base “grillina”, dalle loro previsioni sul prossimo Governo. Fino a risalire alle ragioni della sua adesione al movimento. Lanciando, poi, uno sguardo alle comunali.

Partiamo dall’impasse del dopo voto. Secondo lei, ora Grillo dialogherà con le altre forze politiche? Se sì, il M5S si snaturerebbe?
Secondo me no, non si snatura. Credo, a mio avviso, che il dialogo ci sarà. Se il Pd fa proposte su cui c’è una condivisione nel merito, perché dire di no? Questo è il momento per far passare il programma del Movimento Cinque Stelle. È la volta buona che la legge elettorale si modifichi, non dalla prossima legislatura, da domani, lo stesso vale per il taglio delle province, al netto delle tempi tecnici.

Ci saranno alleanze, secondo lei ?
No. Alleanze no. Stiamo parlando del bene del Paese. Per senso di responsabilità e per obiettiva convergenza di alcune proposte, gli eletti voteranno le leggi da noi condivise.

Un domani politico?
“Si. Anche il taglio degli stipendi si può fare da subito, da domani. Non dobbiamo aspettare … no va bene, ci mettiamo d’accordo, sediamoci, vediamo …”.

Nessuna tattica dilatoria coperta dal politichese. Quindi valutazione delle singole proposte, senza accordi strutturati?
È ovvio.

Come nasce la sua adesione al Movimento di Beppe Grillo?
La adesione è nata perché mi sono reso conto, e i dati mi hanno danno ragione, che in fondo siamo stati governati da gente che, al di là di dar a qualcuno di loro del cialtrone, non pensa al futuro delle nuove generazioni. È impensabile affidare il futuro dei nostri figli a persone che hanno settant’anni. Che legge può proporre un settantenne pensando a mio figlio che ha cinque anni?

Rinnovamento, per lei, è uguale a rottamazione?
Molte volte mi sono fermato a riflettere. Non necessariamente il rinnovamento va d’accordo con la rottamazione. Chi ha i capelli bianchi può essere una risorsa per chi si affaccia adesso nel mondo della politica. Le faccio un esempio.

Prego.
Se una persona dai capelli bianchi che ha militato nel partito ‘x’ o ‘y’, e questo non mi interessa, ma se ha maturato esperienza e ha voglia di rinnovamento, perché doveri rifiutarlo a priori? Il problema della politica italiana è che chi si è seduto su quella sedia non ha saputo coltivare vicino a sè dei giovani.

Sono stati un tappo?
Esatto. Il giovane rampante che magari ha idee valide, ma è inesperto, e questo lo constato anche a livello locale,  deve stare o sotto l’ombra di qualcuno, oppure prima di parlare gli dicono ‘aspetta devo sentire’. Dov’è il coraggio delle proprie azioni? Poi,da noi tessere non ce ne sono. Se uno si affaccia nel nostro movimento io non sto a chiedergli ‘tu che tessera hai, da dove vieni?’. Non m’importa, perché fondamentalmente se uno mi fa una proposta, io valuto la proposta e non da chi proviene.

Allergia per le sigle?
Ormai la sigla è solo uno stemma messo su un locale per dire ‘io sono del Pd o del PdL’. La gente scopre di essere ‘grillina’ e non lo sa. Qualcuno, prima d’ora, ma questo sta cambiando a Corato, pensava che fossimo esecutori degli ordini di Grillo. Quando personalmente ho chiesto a Grillo qualche consiglio, la sua risposta è stata del tipo: ‘hai voluto metterci la faccia e te la devi sbrigare tu’. È naturale, perché i problemi del territorio non li conosce. Cose dovrebbe dire, da Genova? Chiede di assumerci le nostre responsabilità.

Un appello al senso di responsabilità?
In questa fase tutti, dico tutti, M5S, Pd, Pdl,UdC, centro, destra o sinistra, non devono più guardare al proprio orticello e disinteressarsi del vicino. Se si continua a ragionare in questo modo, prima o poi tutti gli orticelli moriranno, compreso il proprio. Lo stiamo già sperimentando.

Un esempio?
Penso alle banche, perché le banche dovrebbero dire ‘vi aiuto’, perché se tutto intorno a te muore, alla fine muori pure tu. Ecco, fino a quando tutti, compresa la società civile, non si ficcano in testa questo principio, si muore. Andiamo verso l’autodistruzione. Diventiamo belve, perdiamo il lume della ragione…

Cannibalismo?
Diventiamo cannibali. È inevitabile, come la Grecia. È un caso emblematico. Li c’è l’assalto ai supermercati.

C’è anche Alba Dorata.
… che pur di alimentare il suo consenso va nei mercati a pestare neri ed extracomunitari, nostri fratelli. E a Corato ci sono 40 persone che hanno votato Forza Nuova. A me quel dato spaventa.

Sulla famiglia e il riconoscimento civile dei rapporti fra omosessuali, altro tema caldo, il movimento ha una sua linea?
Lascia libertà di coscienza. Ad Andria abbiamo fatto una riunione nella sede dell’Arcigay. Non c’è un preconcetto.

Ci sarebbe una disponibilità al riconoscimento civile, quindi?
Perché non pensare a Corato di istituire un registro delle coppie di fatto? Significa aprirsi alla società. Non riconoscerle significa escluderli. Fanno parte della società. Sono persone che si vogliono bene.

Ha mai avuto altre esperienze politiche prima di aderire al M5S?
No, assolutamente.

Quando ha aderito ai grillini?
Mi vanto, diciamo, di aver partecipato al primo VDAY, a Piazza Navona. E sono uno dei fondatori, fra virgolette, dei grillini coratini.

Come giudica l’affermazione di Grillo a livello nazionale e locale?
Mi aspettavo il successo di Grillo, ma ad essere onesti non in questa misura, il 25%. Certo, in parte  è un voto di protesta. Non tutti quelli che hanno votato Cinque Stelle l’hanno fatto per un consenso pieno alle idee del movimento. In parte gli elettori ci hanno votato perché di questa politica non ne possono più e hanno visto in Grillo il ‘martello pneumatico’ che va ad abbattere un sistema. A Corato siamo il secondo partito.

Il movimento ha attinto voti da un bacino elettorale trasversale, quanto a colore politico?
Si. Non credo che, come qualcuno del Pd ritiene, che abbiamo eroso voti solo dal Partito Democratico. Si sono affacciati da noi anche elettori del PdL. Ho avuto una discussione con uno del Pd, senza far nomi. Dopo i risultati siamo stati tacciati di essere responsabili di uno sfacelo, di trasformare l’Italia in una nuova Grecia. Ho risposto: ‘non siamo stati bravi noi, siete stati scarsi voi’.

Arriviamo alla sua candidatura a Sindaco.
La base del movimento ha effettuato una votazione trasparente.

Quindi nel M5S c’è democrazia interna, molti tacciavano il movimento di autoritarismo e decisionismo?
È una falsità. No. Il gruppo ha votato e partivamo tutti dall’essere candidati.

Quindi non c’erano, come si dice in politichese, disponibilità manifestate prima del voto?
No, tutti eravamo candidati. E io, confesso, non mi sono votato, perché non avevo la smania di propormi.

Fra le altre critiche mosse ai “grillini” v’è quella di essere inesperti, poco avvezzi alla politica.
Io non so tutto, non posso conoscere tutto. Sarebbe stupido affermarlo. Nella massima serietà possibile, il nostro impegno è studiare e ad approfondire qualsiasi tema, qualsiasi delibera. Ci informiamo e poi diamo risposte. Il M5S nasce come una rete e nella Rete. Lì le risposte arrivano.

Sulle prossime amministrative, qual è la ricetta, come vi collocate?
Sulle prossime amministrative, è passato il messaggio che con noi non si può parlare. Se si condivide un progetto per la città, se mi viene proposto, per esempio, di asfaltare la strada, che è cosa giusta, io possa rifiutare perché sono del M5S? Ma qui non hanno capito niente.

Siete alternativi all’Amministrazione Perrone?
Sì. Ripartiamo dalle cose buone fatte. Ce ne sono. Forse si potevano discutere meglio, e tutto è perfettibile.

Sulla sua elezione al Senato?
Ora dobbiamo rispettare la scelta degli elettori. Ho fatto i miei auguri a Gino Perrone.

Lei sarà il candidato del M5S. Apre al dialogo con altre forze politiche cittadine?
Certo, io sono il candidato scelto dalla base. Dialogo senza pregiudizi con le altre forze politiche e ascolto dei cittadini sono le nostre parole chiave. I cittadini già ci portano le loro proposte in sede. Comunque, il M5S non può essere la barca cui altri possono aggrapparsi. Abbiamo già ricevuto proposte del tipo “che mi dai se ti appoggio?”…

Qual è stata la sua risposta?
Niente, che ti do un vaff…

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Commenti

  • ANTONIO MANCINI (utente non verificato)

    Da elettore del Pd devo dire che l’analisi fatto dal Sig. Ungari e’ “malinconicamente “vera, Bisogna avere onesta’ intellettuale e riconoscerlo.

  • zdenek zeman (utente non verificato)

    …daje !!….

  • maruto maruto (utente non verificato)

    al sig. franco da corato :i voti non appartengono ai partiti ,ma ai cittadini .tutti dovremmo riconoscere il fatto che l’arrivo del m stelle ha apportato gia oggi dei frutti positivi per l’INTERA CITTADINANZA,quali sono?tematiche come riduzione degli stipendi ai politici finanziamenti ai partiti e ai giornali moralita’ pubblica e privata trasparenza erano punti programmatici del m5 stelle e pd e pdl mai per loro volonta’ e iniziativa avrebbero messo in agenda e nemmeno parlato di queste tematiche cruciali per dare esempio di austerita’ in tempi di austerita’.

  • mario 62 (utente non verificato)

    La domanda che ha fatto l’assessore CARLO ROSELLI al sig. UNGARO che e’ candidato sindaco del M5S, e’ una domanda da mille dollari , la disoccupazione era ed e’ anche oggi un problema cruciale e forse lo sara’.Ma voglio domandare all’assessore e voi che siete stati tanti anni a governare la citta’ cosa avete fatto per la disoccupazione ?

  • mikele mikele (utente non verificato)

    scendendo a LINATE

  • ciccio salciccio (utente non verificato)

    sig. carlo, ancora con questa storia vecchia, sdrucita, malinconica, fuori tempo come le canzoni di romina power, della avversione alle coppie di fatto? mi dica, davvero pensa che le coppie di fatto ( siano esse formate da persone di sesso diverso o dello stesso sesso) possano costituire una minaccia per le famiglie tradizionali? davvero pensa che un bambino adottato, cioè tolto da una situazione di disagio o di pericolo, ed affidato ad una coppia di fatto, sana, debba per forza crescere male? non sarebbe il caso, come dice il sig. ungari, di smettere di pensare da settantenni per la vita del mondo che verrà?

  • franco dacorato (utente non verificato)

    come al solito,e chiedo scusa ma sono costretto a farlo-il M5S attribuisce ad altri la sua riuscita-attribuisce cioè al PD in particolare la realizzazione meglio la non realizzazione di quei programmi politico/elettorali che tutt ima proprio tutti chiedono di realizzare-un esempio? la riduzione degli emolumenti ai c.d. politici! di chi lacolpa? ma delPD naturalmente! non hanno fatto due conti della serva-i voti presi sono quelli tolti dagli elettori al PD e dati,con coscienza al M5S, infatti il PDL in Puglia ecc è rimasto sempre in quella percentuale! anche a Corato è andata così ed andràsempre così anche alle elezioni amministrative -quelli del centro destra non sono degli stupidi- quindi fatti due conti meno PD e + M5S non perderannoMAI

  • Schettino Al Pd (utente non verificato)

    Se Schettino fosse al timone del Pd quaratino, probabilmente la nave del Pd non sarebbe naufragata così. Sarebbe stato bello avere un De Falco nel Pd. Ora, che dire… Meno male che Grillo c’è !

  • Vado Di Fantasia (utente non verificato)

    Immaginate un colloquio fra Bersani e il Pd coratino? Tipo: ” OU RAGASSI, SIAM MICA QUI A STANARE TOPOLINI DAL COMUNE ” … Oppure…: ” se i grillini toccano i nostri… Li sbraniamo!” Ahahahahahahahah … mi ammazzo dalle risate, RAGASSI !

  • mi sembra (utente non verificato)

    con la candidatura a sindaco credo che nonostante il grande risultato nazionale non ce la farà mai a vincere contro il monopolio PERRONIANO con a seguito i suoi adepti lecchini e lo contornano…..mi dispiace ma nonostante le buone idee e la voglia quantomeno di cambiamento si scontrerà contro questi politicanti di bassa caratura…..(già quasi vincenti in partenza) …..

  • Nunzio Calò (utente non verificato)

    Il sig. Carlo Roselli, che per una volta tanto prendiamo sul serio, mi sa dire dove è scritto (versetto alla mano) che i “cristiani cattolici credenti” (perchè, dovete sapere, che ci sono anche i “cristiani cattolici non credenti”) non possono prendere in considerazione il “fantomatico” registro delle coppie di fatto? Per quanto riguarda la disoccupazione… mbè, speriamo proprio che il sig. Ungari non faccia quello che avete fatto voi: nulla! Voi avete creduto di ineescare un processo di sviluppo economico con quattro assunzioni all’ASIPU e una fiera annuale dove si vendeva dal cacciavite alla mortadella.

  • rosa tea (utente non verificato)

    per il Sig. Carlo Roselli: mi chiedo da cattolica praticante, cosa sarebbe meglio riconoscere coppie di fatto oneste, o farci governare da personaggi sulla cui moralità e integrità morale ci sarebbe molto da dire?

  • Plinio Ilvecchio (utente non verificato)

    @carlo roselli La invito a meditare sul concetto di cristiani cattolici credenti. Se tutti fossimo tali non ci sarebbe più odio, violenza su questa terra etc. Essere credenti vuol dire rispettare i precetti, comandamenti e quant’altro, non rubare non desiderare la donna d altri, onorare il padre e la madre. L’onanismo non dovrebbe esistere eppure è la pratica più comune per non concepire, come tale andrebbe bollato come ” contro natura” anche il sesso orale. Prima di riempirci la bocca di belle parole, pesiamole anche..

  • mauro corato (utente non verificato)

    signor roselli non è che per essere cristiani cattolici credenti basta solamente non andare a letto con persone dello stesso sesso e poi…si ha condotta di vita che tutto è tranne che di cristiani cattolici credenti….a buon intenditor….

  • Neo Grillina (utente non verificato)

    … condivido tutto quanto detto da Ungari. Ai signori del Pd, alla loro gerontocrazia, dico: “voi continuate a contare tessere e analizzare voti, che gli altri contano solo i voti. Così si vince. A Corato, la dirigenza del Pc, Pds, Ds, Margherita, Pd, dovrebbe fare una cosina saggia: ANDARE A CASA! A CASA! MI VERGOGNEREI IO. Intendiamoci, molte proposte sono condivisibili, ma camminano sulle gambe di persone sbagliate, che non prendono voti. E’ CHIARO…? Analizzate voi, analizzate… anzi, fatevi analizzare vah… CHE DELUSIONE!

  • carlo roselli (utente non verificato)

    Alcune proposte del Sig. Ungari sono condivisibile, tranne quel fantomatico registro delle coppie di fatto,sara’ l’inizio per addottare dei bambini, dove noi cristiani cattolici credenti non possiamo mai aderire.Ma al Sig. Ungaro vorrei porre una domanda? come possiamo, insieme , cercare di ridurre la disoccupazione? che oggi e’ il nodo cruciale?

  • uomo onesto (utente non verificato)

    MI AUGURO CHE A CORATO SI POSSA DELINEARE UN CAMBIAMENTO DELLA CLASSE POLITICA BASTA CON LE SOLITE FACCE TOPOLINO A ROMA GLI ALTRI A CASA UNGARI MERITA FIDUCIA IO VOTERO’ M5 *****