Il Pd tuona: «Rispetto per la memoria del senatore Pasquale Lops!»

La Redazione
Il senatore Pasquale Lops con Giorgio Napolitano

Il Pd si scaglia contro l'ex sindaco Luigi Perrone che, pochi giorni fa, aveva dichiarato «di aver votato il sen.Lops, come molti altri democristiani» per avere un rappresentante del territorio in Senato, a prescindere dal colore politico

3 13 commenti

Dieci giorni fa, in occasione della presentazione della sua campagna elettorale per il Parlamento, l’ex sindaco Luigi Perrone aveva evidenziato la necessità di avere un rappresentante del territorio in Senato, a prescindere dal colore politico.

Per queste stesse ragioni, aveva confessato Perrone, «ho votato il sen. Lops, come molti altri democristiani».

Una dichiarazione che oggi provoca la veemente reazione del Pd cittadino che definisce quelle parole «al limite dell’indecenza morale».

«Nel corso di questa campagna elettorale – fa sapere la segreteria del Pd – l’ex sindaco Perrone, resosi conto che la sua elezione è una pura chimera, tenta con ogni mezzo, anche poco lecito, di carpire il consenso dei coratini. L’ultima trovata, al limite dell’indecenza morale, tocca la memoria del Sen. Pasquale Lops.

Va ripetendo, infatti, che per garantire a Corato la rappresentanza parlamentare i coratini devono votare per lui a prescindere dal loro orientamento o appartenenza politica così come lui ha fatto in passato votando il sen. Lops.

Noi abbiamo buona e documentata memoria per ricordare a lui e ai concittadini che quando Pasquale Lops era candidato alla Camera o al Senato, Perrone, in qualità di capetto del gruppo coratino di don Vito Lattanzio, era attivissimo a procacciare voti ai candidati lattanziani.

Ricordiamo perfettamente quanti favori e posti di lavoro ha promesso, soprattutto ad alcune frange dell’elettorato popolare di sinistra, per togliere voti al candidato Pasquale Lops ed al suo partito.

La trovata non è solo una bugia grossolana ma anche un fatto immorale perché tocca la memoria di una figura limpida e cristallina che non merita di essere strumentalizzata per fini elettorali.

Di fronte a questi mezzi, meschini e moralmente indecenti, c’è solo da vergognarsi! Perrone, non sarai senatore, cerca almeno di essere uomo!»

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Commenti

  • luigi 59 (utente non verificato)

    è chiara la preoccupazione e consapevolezza di gino di non potercela mai e poi mai fare, avrebbe dovuto pensarci prima lui insieme alla sua giunta. meno boria e presunzione, più umiltà verso i cittadini, oggi avrebbe potuto coronare il sogno di poter essere eletto al senato anche con l’appoggio dell’opposizione.

  • franco dacorato (utente non verificato)

    per abbattere il voto su Perrone basterebbe far sapere in giro quanta ricchezza(?) ha lasciato ilcompiantoLops a differenza di altri che ne godono a piene mani

  • nino 1958 (utente non verificato)

    Ma scusate non vi sono bastati 20 anni con i 3/4 dei quali al governo, cosa avete fatto, basta, fatevi da parte. Se si continua così saremo sempre nella m..da. Rinnoviamo tutto.

  • Mimmo Lastella (utente non verificato)

    che io ricordi il sen Pasquale Lops fu il primo dei non eletti al senato e subentrò a seguito dell’opzione dell’attuale presidente della repubblica Napolitano (che era candidato nel collegio senatoriale di Cerignola) per la camera allora ci si poteva candidare in entrambi i rami del parlamento quindi non scherziamo sulla memoria delle persone per fini meramente elettoralistici credo anch’io che un capo paranza di don Vito Lattanzio all’epoca non avrebbe mai votato un comunista

  • francesco bovino (utente non verificato)

    Perrone non ha votato LOPS. Andate a vedere i risultati elettorali del 1987. Vi rendereste tutti conto della grande battaglia fatta da Perrone in favore di Busseti super lattanziano. Quindi fare quelle affermazioni da parte di Perrone è mancanza di rispetto verso Pasquale Lops, il quale, invece, in vita aveva profondo rispetto per Perrone.

  • ciccio salciccio (utente non verificato)

    voterò per PERRONE, anche se la sua elezione mi pare molto difficile, anche se come sindaco non è che mi sia piaciuto tantissimo…ma l’occasione di avere un concittadino senatore cercherò, nei limiti delle mie possibilità, di non farmela scappare! (anche perchè la sinstra locale …ma che ve lo dico a fare? un deserto di idee senza nemmeno gli avvoltoi a svolazzare in cielo).

  • alfonso piccarreta (utente non verificato)

    A me sembra che molti del PD abbiamo votato Perrone Sindaco nel 2008 e non credo che questa sia un offesa per lo stesso Perrone.

  • SCUSATE SE PARLO (utente non verificato)

    CAVOLO! EPPURE LA GENTE LO AMA! PER DUE, DICO DUE LEGISLATURE, LO HANNO RESO UNO DEI SINDACI PIU’ SUFFRAGATI D’ITALIA. MA COM’E’ STA STORIA, IO NON LA CAPISCO E NON LA CAPIRO’ MAI.

  • Mauro – (utente non verificato)

    Perrone è l’ipocrisia allo stato naturale. Ma se pensate che diventerà il Senatore di tutti e tutte (ricordo i vari Cas..lo, Cann..lo, ecc), è meglio che torni a fare lo stagnaro (nel termine più nobile del termine e senza nessuna punta di offesa).

  • francesco il grande (utente non verificato)

    E SMETTETELA..SEMPRE POLEMICHE, POLEMICHE POLEMICHE… TANTI HANNO VOTATO LOPS PER AVERE UN RAPPRESENTANTE IN PARLAMENTO ED E’ LA VERITA’…OGNI PENSIERO E’ VISTO COME UN MODO INDECENTE PER FARSI PUBBLICITA’ E NON E’ SEMPRE COSI. SMETTETELA!! PENSATE ALLO SCHIFO FATTO DAI VOSTRI CAPI DEL PD CON LA MONTE PASCHI DI SIENA..MAGARI VOI SIETE TRA QUELLI CHE HANNO AVUTO MUTUI AGEVOLATI..VERGOGNATEVI!!!

  • Ridateci i soldi Della Montepaschi (utente non verificato)

    Anziché pensare alle eventuali offese a persone defunte……..pensate a ritrovare i soldi di noi investitori Montepaschi di Siena che siamo molto, ma molto offesi! Bello fare i comunisti con i soldi altrui, tipo fare il frocio con il culo degli altri !!

  • PD Procioni Deficenti (utente non verificato)

    A volte anziché essere tarati ci vorrebbe un po’ di spirito di appartenenza alla cittadinanza, patriottico……. Anziché essere i soliti comunisti piagnucoloni!!

  • Giacomo De Lillo (utente non verificato)

    Ho già commentato, ma ci dev’essere stato un disguido. Aggiungo solo che nell’82 e nell’87 c’era il voto per il candidato unico di Partito, e dubito molto che Gino abbia votato Lops e abbia fatto una spietata campagna elettorale per Busseti. Ora non si vota il candidato, si vota il Partito. Nel caso di specie, si chiede un voto per il Partito guidato da Berlusconi. Per giunta, il voto che chiede Gino non è solo per sè, ma per altri sette candidati della sua lista: Non è un chiedere troppo? Se il PDL lo avesse voluto eletto, lo avrebbe riportato al quinto posto della lista. O al quarto, per maggiore sicurezza.