“Dica Trentatré”, full immersion nelle pagine di un buon libro

La Redazione
Libri

Il venerdì, con cadenza bisettimanale, dalle ore 20, la libreria Ambarabacicicocò apre al pubblico di lettori

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Dica trentatré è espressione che, di primo acchito, rimanda alla mente la fortunata rubrica di medicina in onda sulle reti Rai.

È un’esortazione, anzi, quasi un’evocazione di qualcosa che ha a che fare con l’idea di salubrità.

E se a donare un briciolo di benessere fossero le pagine di un libro? Se a disegnare l’equilibrio generale di una persona fosse la penna di autori classici e contemporanei? 

Leggere, è noto, non è solo viatico per un arricchimento culturale, ma è linfa per maturare   coscienza e conoscenza nuove.

Con questa consapevolezza, la libreria Ambarabacicicocò propone “Dica Trentatré, trentatré pagine per innamorarsi di un libro letto ad alta voce”: un appuntamento dedicato alla lettura. Il venerdì, con cadenza bisettimanale, dalle ore 20, la libreria di Giada Filannino apre al pubblico di lettori e non, per una full immersion nelle pagine di un buon libro.

Si comincia questa sera con “Le notti bianche” del grande Fedor Dostoevskij.

L’obiettivo è duplice: una lettura ad alta voce per avvicinare e incuriosire anche chi è lontano dall’aprire un libro. E perché no, una lettura per chi vuol ritrovarsi intorno a un titolo caro, magari letto sui banchi di scuola oppure intorno ad un testo fresco di stampa che ci fa compagnia sul comodino, ma che ancora non abbiamo sfogliato.

Nelle pagine di romanzi, racconti o altri generi letterari sono depositate le chiavi di lettura della realtà, sempre più utili a non smarrirsi, sopratutto in un’epoca in cui siamo soggetti ad una iper-stimolazione mediatica multimediale.

La libreria, quindi, come luogo fisico e ideale per ritrovare e ritrovarsi.

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