L’assessore regionale Elena Gentile a Corato per parlare di lavoro e welfare

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Sono previsti anche gli interventi introduttivi di Tommaso Loiodice, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra e di Maristella Tarantini, candidata alla Camera dei Deputati
Mercoledì 13 febbraio alle 20 presso il Comitato elettorale del Pd, Corso Garibaldi, 25, l’assessore regionale alle Politiche sociali, candidata al Senato, Elena Gentile parlerà di “Lavoro, Welfare, Democrazia”.
Sono previsti anche gli interventi introduttivi di Tommaso Loiodice, candidato sindaco alle primarie del centrosinistra e di Maristella Tarantini, candidata alla Camera dei Deputati.
“L’evento – spiega il presidente del centro studi politici “Aldo Moro”, Vito De Leo – si colloca in un contesto politico-elettorale contrassegnato dal protagonismo dei leader ad ogni livello, piuttosto che dai processi partecipativi democratici. Ed a questa lacuna sta cercando di porre rimedio il PD con una serie di eventi aventi come obiettivo principale il coinvolgimento degli elettori.
La persistente crisi del mercato del lavoro, che preclude a numerosi giovani, anche diplomati e laureati, la possibilità di accedere a forme stabili e dignitose di lavoro dipendente , è causa di frustrazione e di lavoro nero, se non addirittura di pericolose forme di devianza.
Essa alimenta spesso nuove iniziative imprenditoriali, peraltro incoraggiate dalla legislazione regionale, nazionale ed europea con agevolazioni finanziarie agli investimenti e contributi alle attività di gestione. La capacità di acquisire e rendere concretamente utilizzabili le conoscenze gestionali costituisce il fattore strategico della sopravvivenza e della dello sviluppo delle aziende, che si inquadra in una nuova cultura d’impresa , che valorizza le risorse umane qualificate, le conoscenze scientifiche e tecnologiche, le capacità imprenditoriali e professionali di ogni tipo.
Attualmente, però, diventa difficile trovare una chiave di lettura del futuro anche se, forse, gli ingredienti li abbiamo proprio in casa nell’esperienza delle organizzazioni del Terzo settore, specie quelle esperienze educative, sociali e di pedagogia popolare.
All’assessore regionale Elena Gentile chiediamo: “E’ scoccata forse l’ora della sussidiarietà facendole abbandonare la natura opzionale nelle scelte istituzionali per imboccare la via del suo consolidamento? Non è forse questa una strada per arricchire la schiera dei corpi intermedi affiancando ai partiti con pari dignità il mondo delle organizzazioni del terzo settore, solide nella storia e nel radicamento territoriale? Non può essere questa la strada per alimentare la partecipazione popolare e contestualmente rinvigorire la maturità di una democrazia che richiede che la stessa venga “organizzata” e resa efficace come strumento di analisi diffusa e sintesi delle soluzioni per il governo della cosa pubblica?”.
Se così è, a nostro modesto parere i livelli istituzionali a tutti i livelli (Stato Regioni, Enti locali) devono concentrarsi su un nuovo atteggiarsi della cosiddetta “società civile organizzata”, dimenticando per sempre di imitare e replicare il rapporto già sperimentato ed esaurito con i partiti, pensando a logiche che non cedano sovranità pubblica a favore del privato sociale, ma prima ancora si aprano a sistemi fondati su forme di co-programmazione della cosa pubblica, specie in ambiti privilegiati come quello del lavoro, del welfare e della democrazia.
L’ultima ricerca Istat-Cnel evidenzia inoltre alcuni dati interessanti che fanno della sussidiarietà un volano sociale dal valore economico ingente: le organizzazioni di volontariato garantiscono l’equivalente di 390 mila unità di lavoro, in euro 7,7 miliardi, con una “produttività” che a fronte dell’investimento in euro (in rimborsi spese essenzialmente) ne produce 12 (valore economico del servizio dei volontari), tra l’altro molto spesso offrendo esempi di innovatività e colmando lacune in ambiti dove lo Stato non arriva neanche.
Insomma, l’idea circola, unitamente alla fondatezza delle argomentazioni che la supportano, ma la politica è forse ancora troppo lontana dall’accoglierla pienamente e farla propria culturalmente , senza differenze rilevanti se pur esistenti sul territorio come a livello centrale.
La partecipazione all’incontro di mercoledì prossimo con l’autorevole ed esperta assessore regionale Elena Gentile delle tante organizzazioni sociali esistenti nel nostro territorio potrebbe rappresentare un utile ed importante occasione per aggiornarsi e suggerire proposte”.
Commenti
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chi si allea con monti accetta l’agenda monti e l’agenda monti ossia la sua versione di legge finanziaria e’ la definitiva cancellazione del welfare e ammortizzatori sociali,raccontate questo ai giovani democratici.raccontate questo negli ’’eventi aventi come obiettivo principale il coinvolgimento degli elettori’’.
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È incredibile. Com’è possibile che un privato cittadino presenti e quasi faccia il cerimoniere della campagna elettorale del PD? Non solo. Il caro De Leo insiste nell’uso del plurale maiestatis e nell’esaltare le proprie idee come quelle di un incosistente “centro studi”. Questa volta si spinge oltre e auspica, con argomentazioni cervellotiche e linguaggio contorto, una semplice ovvietà. Ovvero che i partiti, specie il PD e SEL, combattano la disoccupazione con le organizzazioni del Terzo settore senza controllo clientelare. È evidente che De Leo così facendo e scrivendo “difficile” allontana il consenso elettorale dei lavoratori e dei disoccupati. O no?… Ma nel PD dormono tutti?
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Condivido il commento di Gaetano Bucci. Basta con i “sermoni”, servono idee e lavoro per RINNOVARE!
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Con molta lucidità ritengo che faccia meglio a restituire i circa 10000 euro al mese che prende da assessore piuttosto che parlare a noi di opportunità di lavoro. La terza repubblica e’alle porte…..
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Volevo ringraziare la direzione del pd cittadino per la pubblicazione del mio pst (riguardante la presentazione del candidato al senato del PDL)su FB. Veniamo al PD carissimo pd anche voi avete delle respon. nella vostra azione di opposizione.Lasciare in segno di protesta il consiglio comunale su questioni importanti non e’ un comportamento di chi vuole fare una vera opposizione.E su tante altre cose meglio stendere un velo pietoso….In quanto alla Gentile perche non chiedete del suo voto negativo, in giunta regionale ,della proposta Zero Privilegi Puglia ?Si sarebbero avuti risparmi per altre 10 mil di euro l’anno.Con quei soldi oltre a non far chiudere nessun ospedale si sarebbe dato un valido aiuto alle politiche sul lavoro della nostra regione.Una che guadagna oltre 10 mila euro al mese e si becca un bel assegno di fine mandato puo’ venire a parlare di opportunita’ di lavoro?pubb. su fb per par conditio
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Assessore Gentile, se vuol dare lavoro, perchè, non si assume la responsabilità di far edificare, in terreni agricoli di proprietà privata non dei palazzi ma almeno 80 metri quadri su un lotto di 4000 metri di terreno? I Comuni ti hanno presentato delle delibere ,perchè lei le boccia? e la crisi quando la risolviamo se prima siete voi a farla crescere? Ruvo ad esempio è un Comune che non fa parte del territorio Barese, e dicono che la colpa è sua.Dia una risposta.







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