Rapinatori in azione, colpita una tabaccheria. Una testimone: «Puntata la pistola contro dei bimbi»
La rapina è stata messa a segno ieri sera ai danni della tabaccheria di via Imbriani. La toccante testimonianza di una ventenne
Sta tornando ad essere una triste consuetudine del fine settimana.
Un’altra rapina è stata messa a segno in un esercizio commerciale della città
Stavolta ad essere preso di mira dai rapinatori è stata la tabaccheria di via Imbriani.
Poco dopo le 21 di ieri sera, due giovani rapinatori armati di pistola e con il volto coperto, sono entrati nel negozio e si sono fatti consegnare l’incasso di poche centinaia di euro.
Presi i soldi, i due sono fuggiti a piedi facendo perdere le proprie tracce. Sul fatto indagano i Carabinieri.
Alla rapina ha assistito una ragazza di soli vent’anni. Il suo racconto dà il segno della deriva cui si è arrivati.
“Sono stata testimone di un fatto a dir poco spaventoso – racconta C.G. – rapinatori che per avere l’incasso di un tabaccaio puntano la pistola contro dei bimbi, senza farsi scrupoli, senza pensare magari che quei bimbi avrebbero potuto essere loro fratelli, loro amici o persone a cui vogliono bene. Sono senza parole, una marea di sentimenti si scontra dentro me senza trovar pace.
Corato, quel paese che ho sempre amato da bambina, tranquillo, felice, quel paese che non avrei mai pensato di voler lasciare, oggi non lo riconosco più… Oggi si è trasformato in un paese dal quale vorrei immediatamente fuggire… un paese che non può dare futuro, che non può dare lavoro che giorno per giorno alimenta in me tristezza e una voglia matta di scappare.
Mi chiedo perché… perché questi giovani che avranno potuto avere poco più di vent’anni siano costretti a compiere queste azioni.. Dico bene, costretti perché la responsabilità di tutto ritengo sia della società, la società corrotta in cui viviamo, in cui siamo pedine dei più forti, una società in cui per farti strada devi avere conoscenze, raccomandazioni… non esiste meritocrazia, non esiste giustizia… siamo in bilico, dobbiamo scegliere se sopportare o reagire e purtroppo a volte c’è gente come questi ragazzi che sceglie la via sbagliata per dare un senso alla propria vita.
Per questo mi rivolgo a voi ragazzi, che con il volto coperto impugnavate un arma sentendovi invincibili e che magari tornati a casa siete scoppiati a piangere, miei coetanei, miei fratelli se volete ribellarvi non fatelo a spese di chi soffre quanto voi la povertà e la tristezza della vita. Avete scelto il soggetto sbagliato e soprattutto avete scelto di lottare da soli contro qualcosa con cui non vincerete mai, con cui potrete solo perdere, qualcosa che potrebbe togliervi quello che più di prezioso avete: la libertà. Libertà di pensare, di parlare, di muovervi, la libertà di decidere che qualcosa nella vostra vita deve cambiare.
Non abbiate paura di chiedere aiuto, abbandonate le pistole vere o finte che siano, non nascondetevi nel mondo della droga, non affidatevi a soldi facili, perché tutto questo se da un lato potrà darvi ricchezza, dall’altro non potrà mai darvi gioia e serenità. Vivrete sempre nella paura di essere scoperti, nella paura che qualcuno possa farvi del male, volete realmente un mondo fatto di minacce? Di ricatti?
Io a 20 anni non lo accetto, e con me tante persone che pur non avendo un lavoro, una casa, decidono di essere puri e trasparenti con la società per rispettare innanzi tutto la propria dignità e poi quella degli altri.
Compaesani, è per questo che vi chiedo di non schierarvi contro questi ragazzi, e di non essere nemmeno dalla loro parte… queste azioni violente devono essere punite, ma devono farci soprattutto riflettere sulla sofferenza che un ragazzo giovane prova non avendo lavoro, non avendo avuto un educazione che gli impedisce di commettere questi reati.
Queste persone rappresentano l’anello più debole della società, un anello che rischia di spezzarsi se qualcuno non inizia ad offrire il proprio aiuto. Le elezioni sono vicine, le promesse di un futuro migliore risuonano come le canzoni del festival di San Remo, intanto sempre più ragazzi, disorientati vengono attratti dal mondo della delinquenza, un mondo che promette di offrire tanto in cambio di azioni poco dignitose..
Uniamoci tutti quanti insieme, facciamo tremare questo sistema, lottiamo affinché qualcosa inizi veramente a cambiare! Il lavoro è un nostro diritto, non accetto che i ragazzi si trovino di fronte a questa situazione di disagio, un giorno anche i nostri figli potranno trovarsi in una situazione del genere e noi non avremmo fatto nulla per aiutarli.. non chiudiamo gli occhi dinnanzi ad una sofferenza che lentamente ci sta inghiottendo, non accontentiamoci del teatro, delle feste in piazza, chiediamo di più!
Chiediamo che i nostri diritti siano rispettati uniamoci tutti insieme affinché il nostro paese possa tornare quello di un tempo, tranquillo e spero felice”.
Commenti
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…non schierarvi contro questi ragazzi, queste persone sono l’anello più debole…. vallo a dire a chi ha avuto un figlio ammazzato in una rapina e vedi cosa ti risponde. La mancanza di lavoro non può giustificare atti del genere perchè altrimenti ci sarebbe una rapina ogni 5 minuti.Chi li giustifica si deve vergognare.
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un solo commento al grido di dolore dellatestimone della rapina! ed invece di accoglerlo per quanto “gridato” sulla onestà perduta,sul demerito pubblico,sul degrado sociale che attanaglia CORATO(SENZA ALCUN DUBBIO) invece di proclamarsi uniti contro la barbarie attuale,pur nel doloroso esempio dichi ha sofferto, si tende ad defilarsi perchè tanto la raccomandazione serve a tutti il lavoro che c’entra con il merito……continuiamo con così e Corato diventa il paradiso,ma della delinquenza,anche dei colletti bianchi..
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Cara C.G. “l’anello più debole della società” di cui tu parli, siamo noi cittadini onesti che stiamo dalla mattina alla sera dietro un bancone a guadagnare la giornata sperando che tutto vada bene! Bisogna tutelare prima chi lavora e dopo chi non lo fa; perchè solo chi lavora più dare lavoro.
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Riescono sempre a farla franca questi mocciosi.. non vi potrà andare sempre bene arriverà il giorno che piangerete brutti pagliacci, senza un cappuccio in faccia avete paura di andare in bagno al buio come i bambini. ma io credo nelle autorità e spero che presto andrete a piangere in galera…
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cari ragazzi, vi piace vincere facile eh? in fondo i soldi che avete preso sono da considerare un investimento nel sociale, nel senso che molto probabilmente serviranno per comprare stupefacenti, magari in quantità sufficiente a farvi crepare di overdose rendendo il paese un pò migliore, con buona pace di tutte le giustificazioni e i giustificazionisti… per questo contributo io, da cittadino, sento di dover ringraziare la famiglia Montano. E ricordatevi, non può andare sempre bene, chissà che un giorno non vi troviate davanti a quello sbagliato e allora vincere non sarà più così facile…
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Inserire più forze dell’ordine con auto civetta senza lampeggianti accesi e senza orari sindacali durante questo tipo di emergenze.Istituire dei posti di blocco fissi nei giorni critici alle varie strade di accesso e uscita dal paese.
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carissima C.G. sono daccordissimo con te, con tutto quello che ai esposto,proporrei di ingrandire la tua lettera a caratteri esorbitanti e attaccarla sulla facciata del comune! Soprattutto ora che arrivano le votazioni,arrivano i pranzi offerti ai cittadini per farsi votare! sarebbe meglio che questi soldi vengano spesi per creare un opportunita’ di lavoro a tutti questi ragazzi……anche solo per toglierli dalla strada….. Mi permetto di rispondere a tutti quelli che se pur giustamente attaccanoi colpevoli. Pensiamo che nonostante, parecchi ragazzi sono stati arrestati per questi atti,ne nascono sempre nuovi di qualsiasi “CETO”siano le proprie famiglie. Mettetevi intesta che sono ragazzi indebitati per la “DROGA” E QUINDI IN QUALCHE MODO VITTIME ANCHE LORO ! non giustifico cio’ che fanno, ma condanno chi li trascina in questa VERGOGNOSA REALTA’!
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sig.na c.g., non mi sembra il racconto delle’episodio delittuoso a cui ha assistito, ma uno slogan elettorale. nienete niente è candidata alle prossime elezioni? FORZA GIANFRANCO…………….
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LEGGENDO TUTTI QUESTI COMMENTI MI SONO RESA CONTO CHE NON TUTTI HANNO CAPITO …..IL VERO PROBLEMA. IN ITALIA NON C’E’ CERTEZZA DELLA PENA…….ANZI NON C’E PENA .VI RICORDO CHE I RAPINATORI CHE PER TUTTA L’ESTATE CI HANNO TERRORIZZATO CON LE RAPINE ,DOPO DIECI GIORNI CHE ERANO STATI ARRESTATI ’ERANO FUORI ’DOPO CHE AVEVANO QUASI AMMAZZATO UN NOSTRO COLLEGA. IO NON SO CHI SIA C.G. MA SO SOLO CHE QUI CHI AVUTO PAURA ,NON TANTO PER SE STESSO,MA PER I SUOI BAMINI E PER LA MAMMA E’ STATO GIANFRANCO CHE SI E’ RITOVATO DUE DELINQUENTI DIETRO IL BANCONE CON UNA PISTOLA PUNTATA PRIMA CONTRO DI LUI E POI CONTRO IL RESTO DELLA SUA FAMIGLIA. QUEI DUE SONO DEGNI DI ESSERE DEFINITI DELINQUENTI PERCHE’ NON TUTTI I DISOCCUPATI DECIDONO DI FARE RAPINE EVIDENTEMENTE E’ NEL LORO DNA ED E’ LA VITA CHE HANNO SCELTO DI FARE TANTO IN ITALIA LA PENA E’ SOLO UN ILLUSIONE. QUI GLI UNICI PENALIZZATI SIAMO NOI CHE LAVORIAMO ,PAGHIAMO LE TASSE FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO E POI DOBBIAMO PURE SUBIRE .
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Innanzi tutto vorrei rispondere al signor Franco Desario, no, non sono candidata alle prossime elezioni, sono un universitaria che spera in un futuro migliore, non ho interessi o secondi fini, l’unico mio fine è un mondo diverso per me e per coloro che credono nei valori veri della vita. Per tutti gli altri se avete letto con attenzione la mia testimonianza, non ho assolutamente detto che questi ragazzi non debbano pagare, anzi è giusto che siano puniti per ciò che hanno commesso..concordo anche con chi parla di una giustizia inesistente anche questa sarebbe una cosa per cui lottare… il mio messaggio era un altro, che forse in pochi avranno compreso.. PER PREVENIRE TUTTO QUESTO BISOGNA MOBILITARSI! LOTTARE CONTRO LE INGIUSTIZIE, ESSERE UNITI E DETERMINATI I PERCHE’ I NOSTRI DIRITTI SIANO RISPETTATI. NON LASCIAMOCI ABBINDOLARE DA CHI CI PROMETTE IL CONTENTINO, PRETENDIAMO DI PIU’, POSSIAMO FARLO PERCHE’ SIAMO LA COSA PIU’ BELLA E POTENTE DI QUESTO MONDO, SIAMO UOMINI E NON BESTIE.
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Grande C.G.! Complimenti per quello che hai scritto e per quanto accuratamente sostieni.
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Purtroppo sono le conseguenze di questa sporca società…quà purtroppo non cè lavoro, non cè niente, non riesco a vedere un futuro per i giovani in questo paese misero….si salva solo chi ha qualcuno a cui raccomandarsi, chi ha conoscenze o chi è già inserito in qualche azienda di famiglia….x il resto nn cè spazio per nessuno…troppi ragazzi senza lavoro , che nn sanno neanche dove mettere le mani…..ragazzi se potete scappate via, perkè qui è tempo sprekato, nn esiste più nulla apparte il pregiudizio e la critica della gente che è buona soltanto a parlare …fatti zero!! qua nn cè futuro , ma x nessuno , manko x i delinquenti, figuriamoci,,,,……nn è un paese da vivere…va bene solo x gli anziani e x i kani….stop spero di fuggire al più presto da sto posto medievale. . . . .
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Gianfranco for president! più pesce per tutti!
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Il problema e che le forze dell’ordine sono quasi del tutto assenti , si vedono solo sporadicamente passare con auto di servizio , ma mai una presenza di quartiere , mai una comparsa a piedi per dare tesitmonianza della loro presenza , non possiamo sempre ascoltare la storia che non ci sono fondi per far uscire le auto di servizio , la figura di persone in divisa sarebbe un minimo deterrente per far desistere i malintenzionati. Purtroppo dobbiamo convivere con la triste realtà della perdita dei valori dovuti al degrado sociale che sempre più stà investendo il paese Italia . Le istituzioni preposte , sia a livello nazionale che a livello locale sono troppo impegnate nei loro individualismi per supportare la popolazione nei loro bisogni .
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C.G. Il tuo racconto non fa una piega. Complimenti
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ABOLIRE IL CONTANTE E INSERIRE VIDEOSORVEGLIANZA E RONDE.
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Esprimo la solidarietà mia personale e quella del movimento civico “Coratini Autonomi” alla giovane signora, ai bambini e agli esercenti ,vittime di questo crescente clima di violenza e barbarie. La sicurezza deve essere prioritaria. Senza sicurezza non c’è convivenza civile. Senza sicurezza non c’è democrazia. Noi coratini siamo senza democrazia vera. Chiediamo che venga proclamato dalle competenti autorità lo stato di emergenza -sicurezza e che vengano intraprese tutte le azioni atte a mettere fine a questa inaccettabile situazione in un momento di grave crisi economica ed occupazionale. Noi Coratini Autonomi vogliamo che i politici locali, canduidati al Parlamento ci dicano cosa intendono fare per la sicurezza a Corato, per noi è punto programmatico prioritario. Luigi Patruno.
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Il problema e’ questo: fino a quando non cambieranno le leggi questa ITALIA non cambiera’ mai; percio’ i politici ruberanno perche’ sanno di non entare mai in prigione, cosi come l’uomo in generale (che sia imprenditore o dipendente) fin quando usera’ la cattiveria, la furbizia o la voglia di rubare) staremo sempre a parlare di questi avvenimenti poco piacevoli…
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Antom 1076, ma secondo te, C.G. che si e’ vista la morte in faccia , e non solo la sua ma anche quella dei suoi bambini, ha scritto la sua lettera, cosi’ tanto per…? Evidentemente in quel momento ha provato si’ paura e rabbia, ma deve anche aver provato comprensione e dispiacere per i 2 giovani. Ricordati che non e’ divertente neanche per loro…molti sono indebitati per gli stupefacenti che girano a Corato, e quindi la battaglia bisogna farla soprattutto contro questa merda che sta’ friggendo i cervelli dei nostri ragazzi. Complimenti alla signora, hai scritto una lettera toccante, realistica e coraggiosa che spiega cio’ che sta’ succedendo…Spero che molti altri la comprendano.
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Vi spiego……….siccome abbiamo le carceri piene è giusto che stiano fuori, non fa niente se nel frattempo perpetrano furti, rapine,.violenza di ogni genere o addirittura ci scappa il morto.”Loro”…………hanno una dignità e che cacchio.
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e smettiamola con questa solfa della “responsabilità della società”!!
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forse lei nn ha mai subito una rapina sotto casa, un furto nella sua abitazione..x sua fortuna ha solo assistito. se capitasse a lei (nn lo auguro) li kiamerebbe b…..i xk è quello ke sono. in italia sono 3 milioni senza lavoro, se tutti la pensassero così saremmo nella merda più di quanto siamo già
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pene più severe, oltre ai lavori forzati(ottimo deterrente per evitare che si torni a delinquere) k60
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non c’è soluzione a tutto questo….liberalizzate i porto d’armi…
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vorrei dire a tutti coloro che si stanno sbracciando per farsi propaganda elettorale, per ARRIVARE, per VINCERE, che devono assumere un impegno concreto e non le chiacchiere vuote nei confronti di onesti cittadini a cui viene il vomito ormai a sentire queste cose
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vorrei rivolgermi a quella ragazza che ha assistito involontariamente a questo episodio e che ha scritto queste bellissime parole….un colpo di tel al 112 non potevi farlo visto che tu eri all’esterno della tabaccheria….e magari dopo pensavi a tutto il resto
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antom c’è anche scritto ” queste azioni violente devono essere punite ” …non soffermarti sul superficiale per aprire polemiche inutili, il discorso fatto è tutt’altro, se c’è qualcuno che deve vergognarsi qua è solo la nostra società, aprite gli occhi, le elezioni si avvicinano, non facciamoci fregare per l’ennesima volta…
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signorina…ma lei rede ancora alle favole? questi non sono padri di famiglia disoccupati che rubano per sfamare i propri figli, ma persone che non hanno voglia di lavorare e hanno nel proprio dna i geni della delinquenza. una persona per bene, indotta per necessita’ a rapinare un’altra persona, non si sarebbe permessa mai di rapinare e soprattutto di puntare la pistola a dei bambini…….e poi non me ne frega niente i motivi che abbiano spinto questi due a rapinare…..ognun a va t naj r man o post……chiaro?????????????







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