Il photored installato sulla Corato-Trani resta lì

La Redazione
Il semaforo di Capirro a Trani

La contestazione mossa al Comune di Trani dalla Polizia provinciale è stata confutata dalla stessa società che ha installato il dispositivo per la rilevazione automatica del passaggio con il rosso al semaforo.

3 4 commenti

Il photored installato alle porte di Trani – all’altezza di Capirro, lungo la strada che arriva da Corato – resta lì. Almeno per ora.

La contestazione mossa al Comune di Trani dalla Polizia provinciale – secondo cui l’impianto avrebbe dovuto essere rimosso perchè installato su una strada provinciale ma non autorizzato dalla Bat – è infatti stata confutata dalla stessa società che ha installato il dispositivo per la rilevazione automatica del passaggio con il rosso al semaforo.

«La polizia municipale di Trani – fa sapere la società – ci ha risposto che la questione non corrisponde a verità in quanto il territorio in questione è facente parte in toto del Comune di Trani. E’ superfluo aggiungere come l’assioma della polizia provinciale risulta essere confutato da massime della Corte di Cassazione.

Vi è una sentenza (la 05558/04) che spiega come l’affermazione, secondo cui l’attività di rilevazione degli illeciti amministrativi deve essere effettuata solo dopo una espressa autorizzazione da parte degli enti proprietari delle strade è palesemente destituita di giuridico fondamento. Queste attività amministrative, per la Corte, in linea di massima, non possono formare oggetto di sindacato giurisdizionale, trattandosi dell’organizzazione di un servizio doveroso e non sottoposto ad autorizzazione da parte di chicchessia.

Perché la polizia provinciale si accorge solo dopo quindici mesi del photored posto in opera su una strada di propria competenza? Aveva gli occhi bendati nei quindici mesi trascorsi dall’ottobre 2011 ad oggi? O c’è sotto qualcosa? Forse la spiegazione della vicenda sta tutta qui».

Di questo photored, lo ricordiamo, avevamo parlato nel mese scorso quando dalla Polizia Municipale di Corato giunse l’invito a prestare particolare attenzione a quel semaforo, non solo per il rispetto del codice della strada.

Molti coratini, probabilmente passati con il giallo anche per pochi centesimi di secondo, erano stati stati infatti “fotografati” e sanzionati con dei punti in meno sulla patente, ritrovandosi in poco tempo senza licenza di guida.

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Commenti

  • ignoranza vige (utente non verificato)

    ma come si fa a calcolare quel centesimo di secondo tra il vere e l’arancione? lo devono spiegare, non si puo prendere una multa e tolti punti patente per colpa di quei centesimi.va bene il rosso o l’arancione quando lo vedi..ma centesimi significa l’autovettura a meta semaforo col verde e subito scatta l’arancione. come faccio a vederlo???

  • medea medea (utente non verificato)

    si…quando però si trattava di rifare l’asfalto..la strada era provinciale, quindi doveva intervenire la provincia! ma complimenti!

  • nitro express (utente non verificato)

    credo che tutti siano d’accordo che la rilevazione di infrazioni al codice della strada, quando è affidata a strumenti elettronici, è sempre odiosa, molto spesso iniqua e molto ma molto spesso anche truffaldina. Ma…la polizia provinciale…che è? che fa? su cosa vigila? Boh! Grazie a chi vorrà spiegarmi.

  • Ben Bene (utente non verificato)

    Prima di tutto se capisco bene, percio’ e’ chiamato photored perche’ vuol dire passare con il rosso e non capisco perche’ multano e decurtano i punti se si passa con centesimi di secondi con il giallo; se non erro per questo esiste il giallo per dare il tempo all’automobilista che e’ gia’ sotto il semaforo quando la luce cambia; altrimenti perche’ avere tre luci ne basterebbero solo due Verde e Rosso; quindi secondo me dovete condestare le multe e rivedere il codice della strada