Il Pd inaugura la campagna elettorale: «Eccoci!»

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Venerdì sera hanno salutato l'avvio della campagna elettorale quattro candidati alla Camera dei Deputati: Liliana Ventricelli, Sella Tarantini, Gero Grassi e Giusi Servodio. Con il segretario Gagliardi c'era anche Tommaso Loiodice
“Eccoci, c’è una politica con la schiena dritta”: con questo slogan è iniziata la campagna elettorale del partito democratico per politiche del 24 e 25 febbraio, con uno sguardo alle comunali del 26 e 27 maggio.
Venerdì sera, presso il Cinema Elia, hanno salutato l’avvio della campagna elettorale quattro candidati alla Camera dei Deputati: Liliana Ventricelli, Sella Tarantini, Gero Grassi e Giusi Servodio, questi ultimi due già deputati nella legislatura appena conclusa. Con il segretario del circolo cittadino, Luigi Gagliardi, c’era anche Tommaso Loiodice, in lizza per le primarie che decideranno il candidato sindaco della coalizione.
“Eccoci, il nostro slogan, significa che ci siamo, che c’eravamo anche ieri e che ci saremo domani, perché il nostro non è un partito legato ad una persona” dichiara Luigi Gagliardi. “È un partito diverso, perché alcune promesse sono già state mantenute, a cominciare dalla legge elettorale, questa porcata che impedisce di scegliere i propri rappresentanti. Noi abbiamo fatto le primarie per i parlamentari” chiosa il segretario.
Sono a tutto campo gli interventi che si succedono nella sala dell’Elia, dalle future proposte di legge all’appello al voto utile.
Stella Tarantini, nel presentare la sua candidatura al 33esimo posto della lista per Montecitorio, dice: “la mia è una candidatura di servizio, significa ‘eccoci’. Sono qui per sostenere l’idea e l’idea si sostiene anche da soldati semplici”.
Con riferimento alle iniziative future si rivolge ai candidati in posizione ‘eleggibile’ e fa un appello: “nel nostro ospedale ci sono 1600 parti all’anno. Molti di questi bambini sono extracomunitari, ecco, devono avere la cittadinanza italiana, per portare questo Paese a livello delle democrazie più evolute”.
“Innanzitutto una considerazione: occorre riconquistare il Comune di Corato. C’è un candidato sindaco, per le primarie, ma c’è. Il miglior risultato possibile – dopo un decennio – è che il Pd possa tornare a governare la città”, dice Gero Grassi.
L’on. Grassi fa un appello al voto utile, sulla base della legge elettorale che, per il Senato, prevede l’attribuzione del premio maggioranza su base regionale, “un’anomalia”. Infatti, se alla Camera il premio scatta per la coalizione che raccoglie il maggior numero di voti in tutta Italia, al Senato si avrà una sommatoria di tante maggioranze quante sono le regioni.
“Senza una maggioranza del Pd in entrambi i rami del parlamento saremo costretti a inseguire il piccolo partito o il ricattatore di turno, si chiami Scilipoti o no. Quindi il voto diversificato è completamente sbagliato”, ammonisce il deputato terlizzese.
E attacca: “questo vale anche per autorevoli candidati che ci possono essere da altre parti, nella città o nelle nostre città. Votare Pd alla Camera e altre sigle al Senato significa rendere inutile la vittoria alla Camera”.
L’appello al voto ruota sulla difficoltà dell’immediato futuro “con una disoccupazione al 37%, se questa cifra si alza scatta una rivoluzione civile, e non quella di Ingroia. Per questo abbiamo bisogno di una maggioranza forte”.
“Chi non vuole votare Pd al Senato non lo faccia neppure alla Camera. La battaglia del Senato è una battaglia di responsabilità, perché – spiega Gero Grassi – senza una maggioranza al Senato dobbiamo andare a cercarla, la maggioranza, includendo il programma di altri nel nostro. Senza esprimere giudizi su persone e coalizioni”.
Con riferimento al programma, i candidati toccano più punti, dalla spesa prevista per gli F-35 (aerei militari, ndr) “quando un popolo non può comprare libri, alimenti e medicine” alla tassazione che “non si può aumentare di un euro”. Ancora, la scure di Grassi si abbatte sulla abolizione delle province che “non è stata voluta dal PdL” e sulla spesa pubblica da ridurre, “riducendo gli sprechi e non i servizi”.
Sulle comunali di maggio il deputato uscente auspica che “dopo dieci anni, escludendo qualsiasi tipo di giudizio, è giusto che questa città inverta rotta e passi dall’uomo solo al comando ad una collettività che si fa amministrazione pubblica”.
Di programma parla Liliana Ventricelli, giovanissima rivelazione delle primarie del 30 dicembre scorso. “Dobbiamo smetterla di dire che tutti i partiti sono uguali” dice stentorea la Ventricelli. “Noi abbiamo fatto primarie vere e la mia presenza qui è la testimonianza che sono state primarie vere per il territorio” continua.
Secondo la candidata altamurana, il programma del Pd ruota intorno ad un fulcro essenziale: il lavoro. Tre le categorie di soggetti cui fa riferimento: giovani inoccupati, precari e disoccupati, pensionati. Le misure per favorire queste categorie deboli dovranno occupare un posto centrale nell’attività parlamentare, con le proposte di un contratto di apprendistato adeguato ai tempi, di un salario minimo garantito e di un’età pensionabile commisurata al lavoro svolto, specie se usurante.
È un fiume in piena, Liliana Ventricelli. Accanto al lavoro, nella sua ricetta occupano un posto di rilievo il tema delle politiche culturali e quello dei diritti, compresa la cittadinanza per i bimbi extracomunitari nati qui: “capisco che non si tocchi la pelle o le tasche della gente, ma è una misura di civiltà”, sottolinea.
A tutto campo l’intervento della Servodio: dalla credibilità internazionale dell’Italia azzerata da Berlusconi, alla proposta della Lega per cui il 75% delle tasse deve stare nelle regioni da cui è prodotto quel gettito. “È anticostituzionale. La nostra Costituzione si ispira alla solidarietà e all’equità fra le classi sociali. Senza escludere la responsabilità delle regioni e anche di una parte del Mezzogiorno”, afferma.
Ancora in tema di fiscalità, la deputata barese rivendica la serietà delle proposte del Pd: “il partito non ce l’ha con i ricchi, chi ha il capitale è una persona da rispettare e lo Stato non lo può aggredire. Lo dice la Costituzione. Noi diciamo che questo capitale deve essere non capitale finanziario, ma un capitale di lavoro”.
Tocca a Tommaso Loiodice riportare il dibattito a livello comunale. “Stasera abbiamo una grande famiglia qui e dopo le politiche avremo una seconda battaglia, quella delle primarie” dichiara.
Per Loiodice occorre dare un segnale, un’inversione di tendenza nel modo di gestire la cosa pubblica, per cui “tutti possono andare a Palazzo San Cataldo, ma non come servi sciocchi. È finita l’era dei piaceri, inizia l’era dei diritti”.
C’è spazio per qualche battuta sul programma, che – promette – “avremo modo di illustrare e ampliare insieme”.
Senza però rinunciare a qualche stoccata sulle politiche culturali: “abbiamo un Teatro, un museo, un dolmen – per cui molti quattrini sono stati spesi – e le tombe di San Magno. Qual è il progetto culturale che lega questi siti?”.
Le elezioni, si sa, fanno salire la temperatura. E la primavera si annuncia molto “calda”.
Commenti
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ci sit bell tutt vstit alla faccia d ci non pot mangia sciat a zapp lanbasciun
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Ma parliamo della stessa schiena che avete avuto con Monti, riguardo ad esempio: pensioni, art.18, riduzione privilegi parlamentari (ricordo ancora i pianti di Boccia e Carofiglio)?
O a Corato nei confronti del FEUDATARIO (ma quando mai vi siete degnati di fare una seria opposizione).
Ma fatemi il favore. -
Per sceriffo 62, post n. 4 E’ vero che Tedesco Lusi Penati sono del PD, ma vuoi mettere ???COSENTINO, IL TROTA , BATMAN, DELL’UTRI, FORMIGONI E TUTTA LA SUA GIUNTA, LA MINETTI, LA POLVERINI E LA GIUNTA DEL LAZIO, LOMBARDO E GLI ALTRI IN SICILIA…… ecc…. ecc….senza nominare il DIO SILVIO. Il rapporto è perlomeno 10 a 1. Di che cosa parlate?? Di una LEGA CHE PER APPOGGIARE ILPDL PRETENDE CHE IL 75% DELLE TASSE RITORNI AL NORD per poi dare la mancetta AL TROTA alias BOSSI JUNIOR da 5.000 euro al mese??? Parlate di un governo (BERLUSCONI TREMONTI) per dal 2001 al 2011 ha quasi ininterrotamente governato, si fa per dire, l’Italia mandandola a Puttane, in senso fisico e metaforico!!!! Avete dimenticato la BANCA DEL NORD di TREMONTI E BOSSI???? avete dimenticato tutte le leggi a favore del PADRONE affinchè non pagasse per i suoi reati???? Io non sono un elettore del PD ma chi ignora 20 anni di chiacchiere (vedi 1 milione di posti di lavoro) non è in buona fede.
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ma non era lo stesso partito che predica bene e pascola male sugli inceneritori e l’acqua pubblica? che Dio ce la mandi buona
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X giuseppe quercia.Il Pd e’ l’unico partito che propone qualcosa di nuovo?e che coca proponete?a si dimenticavo proponete qualche altro magheggio con qualche altra banca.Dopo Mps che altra banca volete mandare al fallimento?In quale altro istituto di credito volete piazzare i uomini?Sciatavin scia’……
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ma si parlava di banche?
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nell’attuale panorama politico nazionale penso che l’unico partito in grado di proporre un nuovo slancio all’economia con il relativo sblocco dell’attuale empasse sia proprio il Pd. Da solo all’opposizione del governo Berlisconi ha saputo mandare a casa il fascista del 2000 e creato un gruppo di riformisti solidali – come son solito chiamare i democratici – in grado di attirare finanziamenti esteri e dare opportunità a nuove risorse umane giovani. Tutti i movimenti, liste civiche, di destra e di sinistra, sono fumo, legittimi, ma fumo. Dimenticavo: sig Maria Mazzilli è benvenuta al prossimo Congresso
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queste persone hanno già fallito in passato. Chi ha gestito il PD a Corato in quest’ultimi 10 anni dovrebbe solo nascondersi!! Il centro sinistra di Corato ha bisogno di un volto nuovo, fresco e giovane. Le primarie sono un’occasione d’oro per mandare a casa la vecchia dirigenza! ARIA!
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Perderete miseramente, sia a livello locale che a livello nazionale!mi avete fregato 5 anni fa, ora non ci casco più e farò di tutto per convincere quanti conosco a non votarvi.
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certe vecchie mutande sarebbe ora di cambiarle!
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e questi chi sono?
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non sono d’accordo sul comportamento tenuto dal PD in alcune decisioni nelle aule del Parlamento. però sia chiaro che ci vuole il cambiamento sia a livello locale che nazionale, largo ai giovani e meritevoli e basta con gli stolti scherani della destra mangiautto
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bravo pomarico, ci spiegassero tutti i politici, nessuno escluso, dove erano o cosa facevano quando hanno TUTTI votato per il prolungamento della pensione anche per chi, come noi del ’52 stava per andare, di diritto, in pensione e si è visto allungare il diritto al pensionamento di 6, 7 ed anche 8 anni. CE LO SPIEGASSERO!!!!!!!!!
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Eccoci, c’è una politica con la schiena dritta”, questo è lo slogan di chi sapeva e ha portato l’MPS al fallimento. Se questo è o sarà il vostro metodo di governare allora è meglio se state a casa tutti, l’Italia ormai l’avete portata al collasso. Forse qualche speranza poteva esserci con RENZI ma le primarie farsa che sono state svolte dal partito che sa vendere solo chiacchiere e fumo è riuscito a farlo fuori politicamente. Chiedete all’ex sindaco di TERLIZZI DI TRIA cosa pensa di GERO GRASSI, quindi chi dovrebbe governarci? E a proposito di CORATO che volete cambiare rotta il sindaco dimissionario vorrei ricordarvi che è stato eletto per due volte e la 2° volta ha avuto il 72% di voti, non penso che i cittadini di CORATO siano tutti dei coglioni. Signori state a casa che fate una più bella figura, “Schiena dritta” u ciucc dìsc crnut o vov: TODISCO-LUSI-PENATI sono del centro destra?
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Si prova una certa allergia per il concetto di “candidatura di servizio”!
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ci spiegassero perchè hanno approvato una legge barbara del prolungamento della pensione voluto da un governo di gente senza anima, noi ragazzi del 52 dobbiamo lavorare 6 anni in più togliendo la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro ai nostri figli.
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Bisognerebbe chiarire il significato di :”Candidatura di servizio” perchè se per servizio si intende servire la collettività è una cosa, se invece per servizio si intende fare i comodi propri e dei propri cari come si verifica da almeno 40 anni nella politica italiana a tutti i livelli è meglio che restiate a casa.







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