Si finge avvocato e truffa 700 euro ad un’anziana

Truffa agli anziani

Un uomo ha avvicinato un'anziana di 78 anni annunciando che a suo figlio spettava un risarcimento di 10mila euro per un vecchio incidente stradale. Ma per avere i soldi bisognava subito fare un bonifico di 2mila euro…

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Anziani nel mirino dei truffatori.

Un paio d’anni fa la Polizia aveva diffuso in città la descrizione di alcune persone che, spacciandosi per operatori Enel, bussavano alla porta degli anziani per scucire loro anche piccole somme di denaro. Oggi, invece, i truffatori si fanno ancora più forti con i più deboli e riescono a spillare ad una 78enne di Corato addirittura 700 euro.

I fatti. Mercoledì scorso, a pochi metri dalla Parrocchia Sacra Famiglia, una donna di 78 anni sta uscendo di casa per andare a fare la spesa. 

Appena messo il naso fuori dal portone, l’anziana viene fermata da un signore ben vestito di circa 40 anni, capelli castani e corporatura media, che si presenta spacciandosi per un avvocato.

Mescolando abilmente una serie di bugie (credibili) ed alcuni dettagli reali sulla famiglia della vittima, l’uomo racconta alla signora di essere il legale che sta seguendo una causa scaturita da un incidente stradale avvenuto nel 1987 a Milano, nel quale rimase coinvolto lo stesso figlio della 78enne.

Ed ecco la bella notizia: la causa è finita ed al figlio dell’anziana spettano ben 10mila euro di risarcimento. Per averli, però, bisogna fare entro due ore un bonifico di 2mila euro all’assicurazione. 

«Il fatto che io abbia sul serio lavorato a Milano in quegli anni ha forse reso credibile il racconto alle orecchie di mia madre – spiega il figlio – nonostante lei sia una persona estremamente lucida e presente».

Tanto lucida da chiedere al suo interlocutore – prima di preseguire la conversazione – di voler parlare direttamente con suo figlio.

«Ma certo», risponde il finto avvocato che, evidentemente abituato a queste recite, estrae il suo cellulare e chiama il figlio della signora. Non quello vero, ovviamente, ma un complice.

La donna chiede di parlargli direttamente ma ormai, suggestionata dall’intero racconto, finisce per scambiare persino la voce del complice per quella del figlio.

«Anticipa tu quella somma, poi stasera ti restituisco tutto», gli dice il finto figlio.

L’anziana fa quindi salire in casa l’uomo, spiegandogli di non avere in casa 2mila euro in contanti, ma solo 700. «Vanno bene lo stesso – le risponde il truffatore con generosità – vorrà dire che il resto lo anticiperò io».

Arraffato il bottino l’uomo scompare, non prima però di aver lasciato sul tavolo un inutile – ma forse convicente ai fini del “copione” – modulo Cid (il documento che viene compilato per la constatazione amichevole degli incidenti, ndr) in bianco e ovviamente senza alcun valore. 

«Abbiamo scoperto tutto dopo poco tempo – racconta ancora il figlio della donna – ma ormai era troppo tardi e non ci è rimasto da fare altro che inoltrare denuncia alla Polizia. In ogni caso, soldi a parte, poteva andare molto peggio: in questi casi il vero pericolo è ciò che poteva avvenire dentro casa. Per fortuna ce la siamo cavati solo con un grande spavento». 

E’ invece andata un po’ meglio ad un’altra signora, avvicinata circa un’ora dopo a Ruvo con lo stesso trucco e probabilmente dalla stessa persona.

L’anziana che ha avuto la sventura di essere fermata dal finto avvocato ha infatti risposto di non avere contante a disposizione e di doverlo per forza di cose prelevare dal suo conto postale.

L’uomo ha quindi addirittura accompagnato la donna sino a pochi pochi passi dallo sportello. Poco prima di ritirare i soldi, mentre era da sola in coda, l’anziana ha però chiamato al telefono suo figlio (quello vero) che ha compreso la situazione, ha intimato alla madre di restare nell’ufficio postale ed ha immediatamente allertato i Carabinieri.

I militari di Ruvo, giunti rapidamente sul posto in borghese, non hanno però trovato nessuno perché il truffatore, capito l’andazzo, ha pensato bene di darsela a gambe. Dalla descrizione fatta agli inquirenti, non si eslcude che il 40enne possa aver colpito altre volte nella zona.

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Commenti

  • Gino Lotito (utente non verificato)

    Con la rete cellulare sarebbe possibile vedere quale scheda era nelle due zone: una vicino la casa della prima vittima e controllare se la stessa scheda fosse nei paraggi della posta di Ruvo negli orari descritti dalle vittime!

  • Antonio Di Caterina (utente non verificato)

    Davvero indescrivibile quello ke è riuscito a creare quest’essere lurido..caso, situazione e persona giusta per poter adempiere il suo stratagemma..deve aver pensato proprio a tutto pur di strappare anche l’anima a questa povera signora.

  • nitro express (utente non verificato)

    capperi però, sono duri questi anziani: diffidano di tutti, del postino, del farmacista, del vicino o della vicina, del cassiere del supermercato, del panettiere, del loro edico…ma appena un c**** di sconosciuto gli racconta una favoletta, gli consegnano tutto, soldi, gioielli, titoli e se non fa troppo freddo, anche le mutande…incredibile…

  • Luigi PAGANELLI (utente non verificato)

    Questo essere spregevole ancora continua nella sua attività criminosa, cercando di truffare donne anziane. Oggi 28.02.2013 verso le ore 10 in via San Domenico il malvivente alla guida di un’auto di colore grigio, ha avvicinato mia madre Maria di 81 anni dicendole che doveva consegnarle un computer per mio conto. Fortuna che mia madre è ancora in gamba e gli ha risposto che non era possibile in quanto ci eravamo sentiti telefonicamente da poco e nulla sapeva di questo fantomatico computer. Vista la diffidenza il soggetto di circa 45 anni si è dileguato alla guida dell’auto grigia. Purtroppo si sconosce il tipo e la targa dell’auto..