Le scuse di Rifondazione al coro “dimenticato”

La Redazione
Gli "Juvenes Cantores" del M° Luigi Leo

"Noi ci dissociamo e chiediamo umilmente scusa a tutti, ai bimbi, ai giovani e agli adulti e soprattutto al Maestro Luigi Leo, che sono motivo di orgoglio cittadino"

3 6 commenti

Rifondazione fa un passo indietro e torna all’inaugurazione del teatro comunale. Sul palco era inizialmente prevista l’esibizione del coro “Juvenes Cantores”, poi saltata a poche ore dalla cerimonia. Per questo il partito porge al coro e al suo direttore “umili scuse”.

«Sabato 29 dicembre nella nostra città abbiamo avuto modo di ascoltare l’ultimo concerto natalizio tenuto dal Coro di Voci Bianche & Giovanile “Juvenes Cantores”, diretto dal maestro Luigi Leo, presso la Chiesa San Gerardo.

Chi c’era ha potuto apprezzare, come noi, le voci di giovani coratini che non si sono limitati al canto, ma hanno dimostrato di essere esperti e preparati. Il coro, del resto, ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. Tra i suoi innumerevoli successi va ricordato che spesso il “nostro” Coro rappresenta l’ Italia all’estero. Juvenes Cantores è il gruppo vocale pugliese più conosciuto all’estero!

Lo stesso coro è stato il primo complesso di voci bianche a cantare nella Reale Cappella del tesoro di San Gennaro a Napoli, portando la prima europea dei Tricinia Mariana dell’ austriaco G. Aichinger ; è stato ospite di prestigiose istituzioni musicali in tutta Italia e si è imposto ad importanti competizioni e  vincitore di numerose rassegne e festival specialistici, tra cui il primo premio, sezione a programma libero, a Gorizia al Concorso Internazionale di Canto Corale “C.A. Seghizzi”, uno dei più prestigiosi al mondo.

Potremmo continuare ad elencare ancora tanti premi e riconoscimenti, ma ci limitiamo a “Venite Pastores”, nella sala Scarlatti del Conservatorio di Napoli, il “XIV Festival Internazionale di Musica Antica” a Bergamo, o il Festival “Alpe Adria Cantat” a Lignano Sabbiadoro, dove in quest’ultimo caso è stato invitato come coro rappresentativo della Puglia. La formazione coratina, che si è esibita sabato, è fra le più blasonate del mondo corale europeo.

Eppure noi coratini abbiamo “dimenticato” questo Coro durante la inaugurazione del Teatro Comunale, anzi per essere più precisi ci siamo permessi di invitarlo (ci siamo perché il primo cittadino rappresenta la cittadinanza tutta) e poi di scusarci per il contrattempo! Senza minimamente pensare agli sforzi e agli impegni che tutti i coristi hanno sopportato per partecipare alla Prima e per arrivare ad essere un vero “coro”.

Noi ci dissociamo e chiediamo umilmente scusa a tutti, ai bimbi, ai giovani e agli adulti e soprattutto al Maestro Luigi Leo, che sono motivo di orgoglio cittadino. Grazie per lo spettacolo soave che ci avete reso sabato».

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Commenti

  • Gianfranco Buonomo (utente non verificato)

    “Noi ci dissociamo…” si, ma da cosa? Non è chiaro. Qualcuno può spiegare? Complimenti in ogni caso al Coro e al suo Direttore. I riconoscimenti parlano da soli.

  • nitro express (utente non verificato)

    avevo già il dubbio che quelli di rifondazione fosero un pò dissociati…hanno fatto outing…

  • pipino pipino (utente non verificato)

    Noooo… quelli di rifondazione si dissociano e basta.Da tutto e da tutti.

  • antom 1076 (utente non verificato)

    Un consiglio a quelli di rifondazione, se volete farvi pubblicità e apparire sul giornale usate i mezzi idonei.Queste scuse fatte da voi al coro del Maestro Leo non hanno senso, in quanto ne voi ne il resto dei cittadini hanno colpa se il sindaco o chi per lui non sono in grado di gestire una inaugurazione, chi avrebbe dovuto fare le sue scuse pubblicamente non le ha fatte ed inoltre avrebbe dovuto fare in modo che in un secondo momento il coro si esibisse visto che le motivazioni date per la mancata esibizione erano di natura tecnica. Un ulteriore consiglio che a nome di molti cittadini mi sento di darvi è quello di fare campagna elettorale divulgando quelli che sono i vostri programmi (sempre che ne abbiate) e non criticare l’operato degli altri, le cose lasciate insolute ecc., la politica deve essere costruttiva e non distruttiva.

  • franco dacorato (utente non verificato)

    non son un fan di rifondazione,però neanche quando questo movimento percepisce un disagio della città e cerca di addolcire ,in qualche modo,la mancanza di praticità di gestione di un avvenimento che avrebbe portato senz’altro lustro alla città,neanche in questo caso coloro che per partito preso sono”contrari” trovano positivo l’intervento di scuse al coro Juvenes Cantores- basta che tocchi i potenti e subito ti trovi circondato dai fedelissimi ad ogni costo-

  • Gigi Pelato (utente non verificato)

    L’importante Che il sindaco ha invitato chi voleva……….