“A sua insaputa”, presentato il nuovo disco di Antonio Molinini

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Questo lavoro, completamente improvvisato dall'esecutore/autore in un'inconsapevole registrazione, prevede influenze tipiche del pianismo del primo novecento che vanno dal jazz al classico passando per il tango
Un pianoforte, il registratore lasciato sbadatamente (o volutamente?) acceso e un musicista che aveva qualcosa da confessare, intrappolato nelle sue dita. Così è nato il nuovo disco di Antonio Molinini prodotto da Gianluca Caterina (Sfera Records) e presentato venerdì sera nella sala verde del Comune di Corato.
Questo lavoro, completamente improvvisato dall’esecutore/autore in un’inconsapevole registrazione, prevede influenze tipiche del pianismo del primo novecento che vanno dal jazz al classico passando per il tango.
Nascono così otto brani “slow” nella maggior parte dei quali v’è il “leit motive” del succitato tango, con punte di pathos, tipiche dell’esitazione del momento creativo, raggiunte nei momenti di climax in ogni esecuzione.
I sentimenti contrastanti che si avvicendano durante l’inaspettata registrazione – e ciò condiziona notevolmente e positivamente la spontaneità del pianista – sono variegati e frutto di semplice ispirazione: ascolterete, oltre al ricorrente tema del tango, un tema d’amore, passionale, dolcissimo e intimo. Un tema ancorato alla tradizione pop, quasi come fosse una canzone solo strumentale, ed altri pezzi più immediatamente riconducibili al romanticismo classico e alle ballades.
Il disco è distribuito sui maggiori store di musica digitale in tutto il mondo.
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