Raccolta differenziata, Perrone a Legambiente: «non è uno spot elettorale ma una nostra volontà»

La Redazione
Raccolta differenziata a Corato

Palazzo di Città difende il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta" che partirà il 1° dicembre nel centro storico e il 3 dicembre nella zona dell'Oasi di Nazareth

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Qualche giorno fa Legambiente l’aveva definita «solo uno spot elettorale».

Oggi, però, Palazzo di Città contesta quella definizione e difende il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” che partirà il 1° dicembre nel centro storico e il 3 dicembre nella zona dell’Oasi di Nazareth.

L’associazione ambientalista aveva in primis contestato il metodo con cui era stato deciso di rendere operativo il nuovo sistema. 

«In fase di avvio del metodo di raccolta “porta a porta” – spiega il sindaco Luigi Perrone – fu effettuato un sondaggio e furono attivati diversi canali di comunicazione per recepire le istanze e le esigenze della cittadinanza, degli operatori commerciali. Quindi non è vero, come sostiene Legambiente, che è mancato un confronto con la popolazione.

Inoltre, a distanza di tre anni dall’avvio, abbiamo registrato un ottimo risultato: nel settore la percentuale di raccolta differenziata è del 60%, nonostante la violazione delle regole per il conferimento dei rifiuti. I rilievi rivolti all’amministrazione comunale hanno riguardato il metodo e cioè l’individuazione delle fasce orarie di conferimento e la corretta selezione dei rifiuti. L’amministrazione, per risolvere tali criticità, ha proposto l’eliminazione dei “punti sacco” e l’attivazione della raccolta a domicilio».

Le precisazioni continuano e tracciano un primo bilancio dei risultati ottenuti con i nuovi metodi di raccolta dei rifiuti.

«Il servizio di raccolta “porta a porta” nel centro storico – continua Perrone – è stato attivato dal 2009 e nel 2010 è stato esteso alla zona “Bracco” ed alla zona artigianale, dove la percentuale registrata di raccolta differenziata ha raggiunto l’80%.

Sempre nel 2009 è stato attivato il progetto degli ecovolontari che ancora oggi consente di raccogliere e avviare a compostaggio la frazione umida domestica prodotta dai residenti della zona 167, indicata dall’Ato Ba/1 e finanziata con somme provenienti dall’ecotassa.

Nel 2010 il Comune di Corato ha invece ottenuto un finanziamento per il progetto “Composta”, che ha consentito di rendere disponibili 1.500 compostiere per il trattamento dell’umido di utenze residenti in case sparse e dotate di giardini o aree agricole. A partire dalla scorsa estate sono state distribuite circa 700 compostiere, il progetto è stato reso noto alla cittadinanza con ogni mezzo disponibile.

Nel 2011 è stato redatto il Piano Comunale di raccolta differenziata ai fini della partecipazione al bando di finanziamento regionale. Il Piano è stato validato dalla Regione e ammesso a finanziamento per circa 147mila euro circa: è previsto il passagggio al servizio di raccolta porta a porta in tutto l’abitato.

Nel luglio 2012 è stato poi formulato dalla Giunta Comunale all’Asipu l’indirizzo di estendere il servizio porta a porta alla zona residenziale “Oasi” ed è ormai prossimo alla scadenza il bando di gara per la realizzazione da parte dell’Ato Ba/1 dei centri di raccolta comunali nei Comuni di Barletta, Bisceglie, Canosa e Corato».

A Corato il centro sarà realizzato presso l’area confiscata ubicata nella zona industriale e resa disponibile dalla Prefettura al Comune per scopi sociali.

«Il centro servirà a superare le criticità relative all’abbandono incontrollato dei rifiuti e, al contrario, a potenziare la raccolta differenziata.

Da tutto ciò emerge evidente il preciso indirizzo politico seguito in materia dall’amministrazione comunale che punta al raggiungimento dell’obiettivo finale del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti in tutto il territorio. Per questo chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini, gli operatori economici, gli utenti ed anche delle associazioni di settore, formulando magari suggerimenti e proposte costruttive per migliorare il servizio.

Invito il circolo di Legambiente – conclude Perrone – a partecipare alle varie iniziative che l’amministrazione mette in campo, dando la disponibilità ai vari progetti di divulgazione in materia ambientale (Ecovolontari, Ermes, Composta, Bollino Blu) offrendo la propria collaborazione.

L’inchiostro non ha mai contribuito alla soluzione della questione rifiuti».

 

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Commenti

  • Plinio Ilvecchio (utente non verificato)

    A me non ha mai chiesto niente nessuno.mai risposto ad un sondaggio,mai visto gente incaricata dal comune porre domande ad altri residenti e/o commercianti del centro!

  • Ester dF (utente non verificato)

    Nella zona Oasi aspettiamo tantissime cose…urbanizzazione pagata, paghiamo l’IMU come zona residenziale e non abbiamo niente…neanche i pali della luce e l’acqua potabile!!! Per gettare la spazzatura dobbiamo fare 5km per trovare un bidone: non è normale tutto ciò!

  • nicla nicla (utente non verificato)

    dobbiamo iniziare a ribellarci non si puo’ andare avanti così, quanto ci costa una casa tra sacrifici per comprarla, mutuo, imu e immondizia non se ne può più…basta dobbiamo reagire e far sentire la nostra voce

  • 007 007 (utente non verificato)

    nicla nicla la violenza non porta a niente.Ti vuoi ribellare a questo sistema?Alle prossime votazioni amministrative vota 5 stelle.Diamo fiducia a questi ragazzi

  • nicla nicla (utente non verificato)

    007 007 non voglio fare violenza assolutamente vorrei soltanto che noi tutti uniti facciamo sentire i nostri pensieri perche’ non se ne può piu’