Tentato furto al monumento del Milite Ignoto, unanime condanna dalle forze politiche

La Redazione
La colonna di marmo vuota dopo l'asportazione furtiva dell'opera in bronzo

«Si è trattato di un vile atto criminoso consumato da ignoti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre in Piazza Vittorio Emanuele», si legge nel documento condiviso dalle forze politiche

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Arriva forte la condanna delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale in merito al tentativo di furto del bassorilievo in bronzo del Monumento ai Caduti in piazza Vittorio Emanuele, verificatosi alcuni giorni fa.

Nella notte tra lunedì e martedì scorsi, lo ricordiamo, l’opera in bronzo dedicata al Milite Ignoto era stata asportata da ladri che probabilmente volevano utilizzare il materiale per venderlo al mercato nero dei metalli.

I ladri, però, non hanno portato a termine il loro intento. La lapide bronzea è infatti stata ritrovata ai piedi della colonna di marmo, forse abbandonata dai malfattori perchè scoperti da passanti notturni.

«Si è trattato di un vile atto criminoso consumato da ignoti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre in Piazza Vittorio Emanuele», si legge nel documento condiviso dalle forze politiche.

«Con tale gesto è stato compiuto un grave vilipendio ai valori di patriottismo ed eroismo dei tanti soldati, coratini e non, che nel corso di tutte le guerre hanno pagato con la vita la difesa dell’Italia e delle sue Istitutzioni democratiche.

Le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, nell’esprimere il proprio sdegno per l’inqualificabile atto, auspicano una maggiore consapevolezza da parte della cittadinanza tutta dei valori così impunemente offesi, additando soprattutto alle nuove generazioni gli atti di eroismo e di abnegazione di quanti ci hanno preceduti e per il cui ricordo la città ha voluto erigere  il monumento celebrativo, oggetto di tanto spregevole vandalismo che indigna la coscienza civile di tutti i cittadini di Corato».

Nei prossimi giorni si provvederà alla ricollocazione del bassorilievo.

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Commenti

  • Falco M. (utente non verificato)

    Ci mancherebbe altro !!! E’ stato commesso un atto IGNOBILE , VIGLIACCO che attacca la NOSTRA MEMORIA . Vorrei che prima di rimettere il bassorilievo in bronzo si pulisca bene il monumento , ne ha bisogno e non ci vogliono anni né soldi per fare questo.

  • FORESTIERI FORESTIERI (utente non verificato)

    CI RISIAMO ,BASTEREBBE CONTROLLARE COLORO CHE ACQUISTANO I MATERIALI FERROSI E FORSE TANTI FURTI SI EVITEREBBERO ,BASTA GUARDARE COME SI SONO ARRICCHITI GLI SFASCIACARROZZE ,SE RICORDATE BENE ANNI FA’ QUANDO SI ENTRAVA IN UNO “SCASSO” CI SI IMBATTEVA IN UNA SOLA PERSONA SPORCA DI GRASSO CHE TI CHIEDEVA IN DIALETTO COSA TI SERVIVA ,MENTRE ADESSO MI SEMBRA DI ENTRARE IN BANCA ,FARE LA CODA, ED ESSERE QUASI TRATTATO MALE .

  • franco dacorato (utente non verificato)

    basterebbe trovare coloro che comprano anzi riciclano questa merce(bronzo-oro ecc ecc) e tutto si calmerebbe,con pene severe e definitive anche con confisca di beni e patrimoni illecitamente accumulati

  • nitro express (utente non verificato)

    questo unanime coro sarebbe stato più completo se si fosse aggiunto un fervido invito alle forze dell’ordine, dai Carabinieri, alla Polizia, alla G.d.F., alla Polizia Municipale ad usare il PUGNO DI FERRO contro questi vandali, contro i ricettatori e contro chi specula su queste furti. IL PUGNO DI FERRO ripeto, perchè questo non è stato soltanto il tentativo di furto di un pezzo di bronzo ma uno stupro di una inaudita violenza a quanto di buono, leale, eroico una comunità come la nostra possa esprimere . IL PUGNO DI FERRO, senza mezzi termini.

  • Gaetano Cusanno (utente non verificato)

    Ma secondo voi questi ^soggetti^ conoscevano questo monumento.? Queste persone sono le stesse che rubano i tombini dalle strade o che vanno per le campagne a fare danni per poche centinaia di euro…….oltre a metterli in galera , gli farei studiare storia ed educazione civica