Prossimo sindaco: funzioni, caratteristiche e… auspici

La Redazione
Palazzo di Città

I connotati imprescindibili di un sindaco che realmente operi per il “bene collettivo” secondo il Centro Studi Politici “A. Moro”

4 8 commenti

“Il Sindaco è l’Organo responsabile dell’Amministrazione Comunale, rappresenta l’Ente, convoca e presiede la Giunta. Esercita altresì le altre funzioni attribuitegli, quale autorità locale, nelle materie previste dalle disposizioni di legge. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, adotta le ordinanze contingibili e urgenti.

Ha la rappresentanza generale del Comune, garantisce l’unità dell’azione politico-amministrativa, sovrintende all’attuazione degli indirizzi di governo approvati dal Consiglio, assicura il rispetto degli equilibri istituzionali e dell’ordinamento statutario, sovrintende e vigila sull’organizzazione comunale”. Tutte le altre funzioni sono indicate nell’articolo 50 e 51 del T.U.EE.LL.

«Sulle scorta di queste indicazioni di legge e delle osservazioni più volte espresse dal Centro Studi Politici “A. Moro” – scrive il presidente Vito De Leo – ci sentiamo in dovere di ricordare a tutti noi cittadini, in vista delle prossime consultazioni amministrative, quelli che dovrebbero essere alcuni connotati imprescindibili di un sindaco che realmente operi per il “bene collettivo”.

Riteniamo indispensabile che chi andrà ad amministrare i “beni comuni” di Corato debba dimostrare un’attitudine al servizio della città e non una “inclinazione” a servirsi della città per interessi personali, di qualunque natura essi siano: malaffare, interessi economici, di potere, protagonismo e simili. Sembrerebbe qualcosa di scontato ma, purtroppo, non sempre lo è. Chi dei candidati, allora, è, o appaia essere, anche minimamente “portatore di interessi” propri o non finalizzati unicamente al bene collettivo non può essere assolutamente considerato un buon amministratore.

Non possiamo affidare i nostri soldi, il nostro territorio, l’ambiente, le risorse, i servizi, i beni culturali e tutto ciò che ci necessita per vivere a qualcuno che li utilizzerà per il vantaggio suo o di pochi, perché questo certamente va contro noi stessi e la collettività a cui apparteniamo. Facciamo, quindi, molta attenzione alle reali intenzionalità di ogni candidato, alle “parentele”, ai “debiti” contratti non lasciandoci manipolare da proclami, promesse, parole rassicuranti. Utilizziamo l’intuito e rimaniamo coerenti con ciò che realmente crediamo giusto. 

L’altro connotato fondamentale è che il prossimo sindaco sia consapevole che Corato necessita di un cambiamento e di uno sviluppo sociale, economico, fisico, culturale e di senso civico. Questo sarà possibile se si riuscirà a far sentire i coratini parte di una nuova collettività capace di raggiungere un bene collettivo che possa assicurare ad ognuno un reale bene personale (sociale, economico, ambientale, culturale).

Quello che vogliamo è un sindaco capace di creare le condizioni istituzionali e, quindi, gli strumenti necessari a questa partecipazione dei cittadini, che sappia rinunciare anche a qualche buona idea per lasciar spazio ad una rinascita della città che venga veramente dal “basso” e che sia sentita, voluta, partecipata, cooperata da parte di tutti i cittadini, individualmente e rappresentati da Istituzioni, Associazioni, Comitati, Confederazioni, Ordini e simili forme organizzative. Questo è un punto importantissimo. Questo è il salto che Corato deve fare.

Tralasciamo, per brevità, di scrivere sui temi della competenza, della qualità delle scelte, della trasparenza degli atti amministrativi, della valutabilità dei servizi, della revoca di chi non fa il proprio dovere, dei nuovi strumenti di partecipazione, delle modifiche dello statuto comunale, già trattati nelle precedenti note consultabili oltre che sui siti web anche sul nostro blog. www.comunepartecipato.blogspot.com e che, in ogni caso, ci riserviamo di approfondire non appeno verremo messi a conoscenza dei programmi elettorali.  

Non sappiamo ancora chi saranno i prossimi candidati sindaci e quali di essi posseggano pienamente questi connotati e siano veramente capaci andare verso la direzione indicata. Osserviamo  che a nostro modesto modo di vedere c’è chi potenzialmente ne possiede molte avendo dimostrato con le sue scelte e con i fatti di saperle rendere attive per il bene della nostra città.

La candidatura di Tommaso Loiodice, attuale capogruppo consiliare del PD è stata –a nostro avviso – non solo una scelta opportuna da parte dell’assemblea degli iscritti ma è anche la certezza che Corato potrà essere sempre più aperta, accogliente, viva, dinamica ma sicuramente il centro propulsore di un nuovo modo di concepire la politica, la politica etica che ha al centro della sua azione non solo il cittadino ma anche il suo territorio. 

Tommaso Loiodice, infatti, oltre che vice-presidente di UNAPOL (Unione Nazionale Produttori Olivicoli) è anche presidente della Soc. Coop. “Terra Maiorum”. In loro rappresentanza è stato presente, dal 30 ottobre al 4 novembre, alla fiera agroalimentare ROMEXPO di Bucarest, il  più importante appuntamento fieristico del comparto agricolo rumeno, in cui il nostro olio extravergine “la “Coratina” ha suscitato l’interesse del mondo scientifico rumeno che ha colto a pieno il valore salutistico del nostro eccellente prodotto, tenendo alto il vessillo italiano e coratino.

E’ questa una delle ultime dimostrazioni del suo modo di fare politica intesa come politica del fare per gli altri, di una  la politica che risponde alle istanze dei cittadini in modo puntuale e concreto. Da sempre, infatti, è tra le persone e sa tradurre le loro esigenze. La sua è la politica dell’ascolto e della sensibilità, della modernità, dei giovani e del futuro. Porta anche in dote una importante esperienza di amministratore. E’ popolare, è giovane, è trasparente.

Per quanto ci riguarda riconosciamo con franchezza, spogli da ogni personalismo, da ogni pettegolezzo da strada, che Tommaso Loiodice è la persona giusta. Lavoreremo insieme a lui per fare di Corato una città unita, moderna e proiettata verso il futuro».

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Commenti

  • mai con i comunisti (utente non verificato)

    questo scritto ha solo lo scopo di cercare visibilità in quanto de leo ha da tempo deciso di partecipare alle amministrative (direttamente o indirettamente, fonte: egli stesso)……..poveri noi coratini……forse forse era meglio topolino

  • jean jacque (utente non verificato)

    leggendo la fine del 1 commento penso che la gente non si rende conto che un sindaco come l’attuale non penso noi l’avremo più. un sindaco disponibile sempre attento alle esigenze della popolazione e che concedeva un gioirno della settimana per ascoltare le varie problematiche esistenti. l’ho visto diverse mattine alle 7,00 a seguire i lavori di potatura lungo l’estramurale o a seguire direttamente i lavori stradali e altro, e questo vi assicuro non è da tutti. comunque ho la fortuna di viaggiare tanto in puglia per lavoro e vi assicuro che ce lo invidiano tanti altri paesi. salve.

  • ALDO DIGIANI (utente non verificato)

    Forza Tommaso !!!!!!!! Qui occorre un vero e proprio cambiamento !!!!!!!!!!!

  • Gaetano Gadaleta (utente non verificato)

    Sindaco? ma se entriamo nella Città metropolitana di Bari non l’avete capito che non avremo più un sindaco? CORATO FUORI DALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI! SI AD UNA NUOVA PROVINCIA!

  • luigi 59 (utente non verificato)

    teniamo accesa la speranza di ritrovarci il sindaco che ci vorrebbe e che ci meritiamo, sia come cittadini che come contribuenti.bisognosi di risposte e soluzioni a problemi che oggi non trovano risposta se non quella…. non si può ce lo impedisce il patto di stabilità. così la città continua sempre più a degradarsi, vedi le strade, la pulizia, la mancanza di disinfestazione, la scarsa sicurezza, l’abbattimento delle barriere architettoniche e in fine fiore all’occhiello, la farsa sulla consegna del teatro, che in ogni occasione ripropone la commedia della imminente apertura che però non arriva mai.

  • franco franco (utente non verificato)

    SCUSA JEAN JACQUE, MA DI QUALE POTATURA E LAVORI STRADALI SI TRATTA, FORSE DI UN ALTRO PAESE, E POI COME MAI IL TUO SINDACO NON COSI’ ATTENTO AL COSTO DELLE POTATURE????

  • aldo di bisceglie (utente non verificato)

    aahhahah lassatu sto a topoliinnnn 🙂

  • gianni sperti (utente non verificato)

    sciaat a zappà…:)