Imprese e scuola discutono di formazione e lavoro

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Tavola rotonda domani alle 10 nell'Auditorium dell'ITC "Tannoia"
“Scuola, impresa, pubblica amministrazione e banche si confrontano per rimettere insieme formazione e lavoro”.
E’ il titolo della tavola rotonda – organizzata al termine di un’intensa attività di stage aziendali che il “Tannoia” ha promosso, in cui domani alle 10 nell’Auditorium dell’ITC “Tannoia” si parlerà del connubio formazione e lavoro.
Promosso dal prof. Zaccaria Facchini, il confronto-dibattito verterà su un tema dirimente rispetto alla questione della occupazione giovanile, l’incontro tra imprese e scuola. Tema ancor più caldo in questi anni di crisi economica e produttiva che sono proprio i soggetti più deboli del mondo del lavoro – donne, giovani e adulti dai cinquant’anni in su – a pagare.
La tavola rotonda sarà introdotta dal Dirigente scolastico dell’ITC “Tannoia” di Corato e Ruvo di Puglia, prof.ssa Caterina Montaruli. Dalla scuola alle imprese, dalla pubblica amministrazione alle banche, al tavolo non mancherà nessuno dei soggetti essenziali di questo rapporto tra formazione e occupazione così difficile a stringersi.
Interverranno il Sindaco di Corato Luigi Perrone, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Corato Francesco Caputo, l’Amministratore delegato della Cannillo S.r.l.Francesco Cannillo, l’Amministratore unico della Guastamacchia Spa Gioacchino Guastamacchia, il Direttore Generale della Molino Casillo S.p.a.Domenico Mazzilli, l’ Amministratore delegato Pastificio Granoro S.r.l. Marina Mastromauro, il Direttore Centrale della Divisione risorse della Banca Popolare di Puglia e Basilicata Antonio Santese.
L’iniziativa rientra nell’ambito della Giornata di disseminazione del PROGETTO POR C 5FSE02_POR_PUGLIA-2012-105, al termine degli interventi POR “Un’esperienza in azienda” – Stage nella provincia di Bari e “A web experience” – Stage in Italia.
Commenti
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Se queste aziende si impegnassero ad assumere qualche stagista che meriterebbe un posto di lavoro per essersi distinto prima a scuola e poi negli stage, allora si che darebbero prova di voler contribuire alla soluzione dei problemi di crisi di alcune famiglie. Altrimenti rimarrebbero solo belle parole a spese dei contributi europei che intascano comunque le aziende durante gli stage.







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