Al Salone del Gusto di Torino l’orgoglio di Puglia: orecchiette pasta show

La Redazione
"Dedicato"

A Torino anche l’extravergine di Coratina e i pomodori di Andria con i legumi dell’Alta Murgia. Appuntamento sabato 27 e domenica 28, ore 11.30-16-17.30 con il tasting di Antonella Millarte

4 5 commenti

“Our hands, our land, from Apulia’s heart”…

Dopo l’anteprima a Orsara di Puglia, circondata dalle emozioni di oltre un centinaio di agricoltori, la prima pasta al 100% pugliese e doppiamente certificata sbarca a Torino. Da oggi sarà al Salone del Gusto con una possibilità in più: quella di conquistare il mondo gourmet internazionale.

Brand territoriale e non solo pasta, infatti, caratterizzano il progetto di “Dedicato” che lo storico pastificio Granoro di Corato ha messo in pista iniziando dai campi: è solo della Capitanata la semola di grano duro utilizzata.

Tutto è stato già predisposto in lingua inglese perché, con un prodotto destinato all’alta cucina ma ad un costo contenuto grazie all’accordo di filiera con i coltivatori, si mira a dare di più alla Puglia: una visibilità internazionale. Granoro – quinto gruppo italiano della pasta – porterà così “Dedicato” e i suoi strascinati, rigatoni, linguine e spaghetti non solo in tutta Italia ma oltre i confini nazionali: sono traguardi che i singoli produttori di grano duro difficilmente avrebbero potuto raggiungere.

Ad illustrare la pasta di “Dedicato” saranno la voce e il palato di uno dei migliori 200 wine journalist del mondo, Antonella Millarte.

L’appuntamento col pasta show – con narrazione della pasta in inglese e dimostrazione su come fare le orecchiette – sarà sabato 27 e domenica 28 ottobre, ore 11.30/16/17.30, al Salone del Gusto di Torino, nello stand Granoro all’interno del Padiglione 3, Postazione 3D 028. Stop alla pasta “canadese” e alla pummarola “cinese” perché con Dedicato, la prima pasta pugliese al 100%, Granoro porta nel mondo anche i pomodori di Andria, l’extravergine di Coratina di Castel del Monte e i legumi dell’Alta Murgia: ecco il vero “paniere” pugliese.

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Commenti

  • duudu dadada (utente non verificato)

    QUANDA KIAKKIIIRRRRRRRRRR SIGNORI E SIGNORE L OLIO SAPETE A QUANTO SARà PAGATO QUEST ANNO AI POVERI CONTADINI? KE DALLA MATTINA ALLA SERA SI FANNO UN CUUUUUU…………..OOOOOOOOOOOOOO QUANT NA SCIMMM PENSATE UN PO? SENZA PARLARE DELLE OLIVE E DEI SIGNOOOOOOOOOOOOOOORRRRRRRRRRRRR COMMERCIANTE KE NON ASPETTANO ALTRO KE IL POVERO CONTADINO ARRIVI SOTTO LE LORO CALDI BRACCIE VENITE VENITE DICONO CHE NOI CI FRECHIAMO IL FILETTO E VOI LE SPANGELLE SPOGLIATEEEEE GRANDI . KE BELLO APPARIRE IN TELEVISIONE QUANDO SI Sà DI AVERE GIà UN GRANDE MARCHIO BRAVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII. SIGNOR ASSESSORE FACCIA QUALCOSA PER CHI IL PRODOTTO LO TRATTA TUTTO L ANNO CON IL CUORE GRAZIE E NON DICO ALTRO.

  • vito mangano (utente non verificato)

    duudu dadada, tu si che sei informato… qui gli accordi non sono fatti con il “povero contadino” ma con delle cooperative e onestamente non credo che le cooperative siano disposte a rimetterci soldi. Forse tu fai riferimento al modus operandi delle multinazionali e non certamente a Granoro… e non dico altro.

  • Vito Bernocco (utente non verificato)

    Poveri contadini??????………….ignoranti,presuntuosi, e pieni di sussidi !!!!!!!!!!!

  • Pierino Innesto (utente non verificato)

    FAlla tu bernocco la vita da contadino secondo me tu parli senza neanke sapere di ke cosa stai parlando il sussidio devi fare tante ma tante giornate di duro lavoro prima di se sei fortunato prenderlo poi a noi il sussidio a voi 13 14 grazie

  • Giuseppe Del Console (utente non verificato)

    come al solito ogni occasione è buona per fare polemica. Il bersaglio sono ora i politici, i commercianti o chi è preso di mira al momento, come se il prodotto fosse il loro. Le responsabilità sono sempre degli altri. Quando accadrà che un individuo propone, mettiamo insieme le nostre forze, energie e magari qualche soldino, facciamo impresa insieme. Proviamo a commercializzare noi il prodotto che si produce, proviamo a farlo di qualità vera ed ineccepibile. Se la Granoro e tutti gli attori dell’iniziativa avranno tutto il succeso che si meritano è prechè hanno creduto in un progetto ci hanno messo i loro soldi per promuoverlo e il rischio commerciale per realizzarlo. Nell’olivicultura abbiamo questi esempi, se non ci sono come non ci sono, spendiamo energie nel crearli e non nel fare polemiche gratuite.