Incendia un’auto ma non si accorge della telecamera. Arrestato sorvegliato speciale

La Redazione
Il Commissariato di Polizia di Corato

Una Fiat 600 incendiata in viale Adige. La scena viene però immortalata da una telecamera di sicurezza installata nelle vicinanze e il presunto colpevole finisce in manette poche ore dopo

4 7 commenti

Ha dato alle fiamme una utilitaria, ma è stato filmato da una telecamera di sicurezza ed è stato arrestato poche ore dopo dagli agenti del Commissariato di Polizia di Corato.

A finire in manette con l’accusa di incendio e inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale, è stato il 33enne coratino Nicola Lops.

Il fatto è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì in viale Adige, nel rione Belvedere.

Lì, in un’area recintata all’altezza del civico 14, è stata data alle fiamme una Fiat 600 di proprietà di un residente della zona.

Giunti sul posto, gli agenti della volante – coordinati dall’ispettore Molinini – si sono accorti della presenza nelle vicinanze di una telecamera di sicurezza che con ogni probabilità aveva registrato quanto accaduto.

Il filmato, rapidamente visionato dalla Polizia Giudiziaria, ha dato le risposte sperate.

Dalle immagini si è infatti visto un individuo che ha scavalcato il cancello d’ingresso dell’atrio e si è avvicinato all’auto. Rotto il vetro anteriore, l’uomo ha poi versato all’interno dell’abitacolo del liquido infiammabile contenuto in una bottiglia, poi ha appiccato il fuoco e si è dato alla fuga.

I poliziotti, guidati dal vice questore Saverio Mezzina, hanno subito riconosciuto nel filmato il 33enne Nicola Lops che, in breve tempo, è stato raggiunto a casa sua – a poca distanza dal luogo dell’incendio –  ed è stato arrestato.

Le indagini, il cui fascicolo è nella mani del sostituto procuratore del Tribunale di Trani, Simona Merra, proseguono per stabilire il movente dell’incendio.

avatar

Commenti

  • Jimmy typ (utente non verificato)

    Avete visto che le telecamere servono? Lo so che ormai il danno è fatto, ma se sti malintenzionati avessero paura della possibilità di farsi riprendere dalle telecamere, ci penserebbero 2 volte a commettere questi reati!

  • ALDO PATRUNO (utente non verificato)

    Ci vuole una giustizia più severa!!!!!!!!! Ora a questi individui rilasciateli già domani….

  • nunzio livrieri (utente non verificato)

    chi delinque, telecamera o non telecamera (quando sanno dove stanno sfasciano anche quelle), continuera’ a farlo (e’ il loro “mestiere”). Il problema, dunque, e’ la pena e l’azione di recupero del soggetto: zero col bicchiere

  • coratino annoiato (utente non verificato)

    patetici i commenti..basta un cappellino con sciarpa e addio telecamera…

  • CARLO ROSELLI (utente non verificato)

    Le telecamere servono ,per tutelare i cittadini ed avere una sicurezza , voglio ricordare a tutti, che il personale della Polizia di Stato e i Carabinieri sono carenti, pertanto le telecamere sono di vitale importanza, e non sta a noi giudicare se il delinquente esce il giorno, perche’ L’ITALIA la nostra Patria, ha una Costituzione unica in Europa , perfetta, purtroppo nessuno la applica come Dio comanda.

  • barbara delusa (utente non verificato)

    La mia auto è stata incendiata di fronte alla caserma dei carabinieri,le telecamere hanno ripreso tutto ma dopo 2 anni e mezzo io non so ancora chi è stato!!!!!e le conseguenze le pago io e solo io!Ormai non ho più parole per esprimere quello che provo…..Gli hanno servito il colpevole su un piatto d’argento,ma niente,non hanno saputo cavarne un ragno da un buco.Incendiare un auto di fronte alla caserma,essere ripresi dalle telecamere dei carabinieri e farla franca……chissà come sarà orgoglioso di sè stesso……

  • nuccio cataldi (utente non verificato)

    e facile trovare uncolpevole di comodo ,ma quardatevi bene il vidio ,e assicuratevi che non e lui la persona giusta dnon a commesso leggendo larticolo della nostra amica barbera che la sua auto e stata bruciata difronte alla caserma dei cc , e sono passati due anni e non anno ancora trovato un colpevole .mentre il povero nicola questa volta deve pagare ma per una cosa che