Corato “resta” nella Città metropolitana di Bari

La Redazione
Sede del consiglio della Regione Puglia

La Città metropolitana di Bari risulta al momento costituita dai comuni delle provincia di Bari, escluso il Comune di Molfetta che ha espressamente dichiarato di non voler aderire

4 8 commenti

Corato “resta” nella Città metropolitana di Bari. Molfetta va verso la provincia di Foggia, così come tutti i Comuni dell’ormai ex provincia di Barletta-Andria-Trani.

 

La legge 135 del governo Monti, sostenuto da Pdl, Pd e Udc, si è rivelata uno scoglio insormontabile per l’assemblea regionale che ieri ha deciso di rispettare le volontà degli enti locali.

Di conseguenza la Città metropolitana di Bari risulta al momento costituita dai comuni delle provincia di Bari, escluso il Comune di Molfetta che ha espressamente dichiarato di non voler aderire e compreso il comune di Fasano che ha deliberato l’adesione a seguito di referendum.

Approvata a maggioranza (astenuto Giovanni Alfarano del Pdl, voto contrario di Eupreprio Curto di Fli e Ruggiero Mennea del Pd) la relazione dell’assessore al Federalismo Marida Dentamaro sul nuovo assetto delle Province in Puglia.

Il dispositivo proposto dal presidente del consiglio Onofrio Introna prende atto delle deliberazioni dei consigli comunali e delle dichiarazioni dei sindaci pervenute e chiede al Governo nazionale di attenersi alle volontà espresse degli enti locali.

La relazione, rivista nella stesura originaria, soprattutto per quanto riguarda gli atti deliberativi assunti dai comuni della provincia di Brindisi con l’acquisizione dell’atto formale dell’amministrazione comunale di Francavilla Fontana, invita anche il Governo e il Parlamento al superamento delle criticità rilevate in relazione alla mancanza dei requisiti minimi demo-territoriali previsti.

L’assemblea ha preso atto anche del fatto che, allo stato, per la provincia di Barletta-Andria-Trani «non vi è materia né spazio per la formulazione di proposte o pareri regionali». Nessun margine di manovra.

La Provincia di Brindisi-Taranto comprende invece i comuni facenti parte delle due province soppresse fatta eccezione per Fasano e per quelli che hanno aderito alla provincia di Lecce avendo il requisito della continuità territoriale (Cellino San Marco, Erchie, Mesagne, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna).

La Provincia di Lecce comprende i comuni già facenti parte della stessa provincia, nonché quelli delle province di Brindisi e Taranto, avendone il requisito della continuità territoriale, che hanno optato per il passaggio alla stessa provincia di Lecce: Cellino San Marco, Mesagne, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vemotico, Torre Santa Susanna, Erchie, San Donaci e Torchiarolo (Br) e Avetrana (Ta).

Alla riunione del Consiglio regionale pugliese che doveva prendere questa importante decisione hanno partecipato solo 20-22 consiglieri su 70. Assente anche il presidente, Nichi Vendola.

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Commenti

  • massimo petrizzelli (utente non verificato)

    auguri corato.chi c’e’ c’e’,chi non c’e’ non c’e’.

  • Iacopone Da Todi (utente non verificato)

    povera Corato, finirà sempre più nel dimenticatoio………..saremo la ruota di scorta di Bari!!!!!!

  • anonimo anonimo (utente non verificato)

    si invece foggia ci farebbe i ponti d’oro aprite gli occhi

  • Giovanni Stellacci (utente non verificato)

    ATTENZIONE:

    la delibera del Consiglio Regionale è NULLA,

    in quanto il Consiglio non ha raggiunto il numero legale minimo ( la metà più uno – maggioranza assoluta ) per poter adottare alcun provvedimento. Infatti erano presenti solo 20/21 su 70 consiglieri e addirittura vi sono stati 3 voti contrari e 1 astenuto.

    Il Consiglio della Regione Puglia non può prendere, quindi, alcuna decisione vincolante e la relazione dell’Ass.Dentamaro non produce alcun effetto e non può essere presa in considerazione dal Governo come delibera del Consiglio regionale pugliese.

  • giacomo leopardi (utente non verificato)

    Bari x sempre <3ti amo bari<3

  • Alessandro Bucci (utente non verificato)

    Forse questo voto era in seconda convocazione ed in questo caso la delibera non sarebbe nulla ma approvata.

  • NiKo Antiko (utente non verificato)

    OCCHIO RAGAZZI!!!!!!!!!! Molfetta ha alle spalle un vecchio, vecchio, vecchissimo VOLPONE della politica, non posso fare il nome, solo il cognome…………AZZOLINI! Se ha preferito la provincia di Foggia e non l’area metropolitana, ci sarà un motivo, eccome che ci sarà, forse più di uno. Ricordate l’antico detto: ” FUGG DA FOGG, NAN TAND P FOGG, QUAND PI FUGGIAN! Eppure lui no! No, no, no!!!! Mha chissà perche! E’ brutt a ess ignorand! E io lo fossi!

  • Niko Antiko (utente non verificato)

    A proposito, a me fa un pò specie, se non proprio ridere! TRANI, BARLETTA,” proving di fogg”! Bha! Sarà! Ma a mich m ven da rid!!!! Non era più semplice creare una grande BAT, aggiungendo: CORATO – TERLIZZI – MOLFETTA- RUVO DI PUGLIA ! Mocch alla mangiataur benedett!!!!!!!!