“Dedicato”, tutti i grani di Puglia in un’unica pasta

Cenzio Di Zanni
"Dedicato"

Orsara di Puglia: presentato il nuovo marchio per pasta, legumi, pomodori ed olio al 100% made in Puglia. Tracciabilità e qualità garantite dal marchio collettivo "Prodotti di Qualità Puglia"

4 3 commenti

“Al giorno d’oggi la gente sa il prezzo di tutto e non conosce il valore di niente”: così, con le parole di Oscar Wilde, è possibile riassumere le dinamiche del mercato globalizzato.

Quel mercato in cui le imprese, anche quelle più virtuose, sono costrette a lotte impari, a competizioni drogate da contraffazione, sofisticazione, dumping, in cui la soluzione spesso è tranchant: si taglia su innovazione e ricerca. In una parola: sulla qualità. E quando si tratta di industrie agroalimentari si innesca un circolo vizioso che dalla fabbrica si riverbera nei campi, annidandosi nella materia prima.

In questo panorama desolante, tuttavia, c’è chi sceglie di non cedere al ricatto del dio mercato, chi prova ad invertire la tendenza, a sovvertire il sistema e la sua cultura.

Granoro – leader nazionale nella produzione della pasta – giovedì 19 ottobre ha presentato “Dedicato”, una linea di prodotti in cui ogni elemento parla pugliese. Un’offerta nuova dedicata – appunto – alla nostra terra, come recita il claim abbinato al marchio.

Suggestiva la cornice in cui è stato presentata l’iniziativa: Villa Jamele, “casa” dei sapori tipici del grande chef Peppe Zullo, ad Orsara di Puglia (Fg), nel cuore di monti dauni.

“Dedicato” è il risultato di un accordo di filiera in cui la tracciabilità è garantita in ogni anello della catena: a partire dai campi della Cooperartiva Fra’ Coltivatori di Apricena (Fg), fino al pastificio coratino, passando per i Molini De Vita di Casalnuovo Monterotaro (Fg).

Qualche numero: 25 i coltivatori riuniti sotto l’egida di Fra’ Coltivarori;  500 gli ettari coinvolti; 14.000 i quintali di semola stoccati separatamente nei Molini De Vita; 10.000 quintali di pasta,  pugliese al 100%.

Quella firmata da Marina Mastromauro – CEO di Granoro – è la prima produzione cerealicola a fregiarsi del marchio regionale “Prodotti di Qualità Puglia”, fortemente voluto dall’Assessore Dario Stefàno.

“Questo progetto nasce dal mio sentimento di amore verso il nostro territorio. Quando rientravo dalla mia città universitaria, quello che mi emozionava era questo tuffo nel giallo del grano e nel verde degli ulivi”, ha dichiarato soddisfatta Marina Mastromauro.

“È bello sentirsi qui oggi. Spero che sia un percorso in cui si dia valore al lavoro di tutti. Anche con riferimento alla mia realtà il mercato ci ha spesso schiacciato e bistrattato, mettendo a rischio il lavoro e il valore di questo lavoro. Di tutti. Mi auguro, in questo progetto, che ognuno di noi trovi un minimo di soddisfazione”, ha aggiunto l’imprenditrice.

“Confesso che oggi è una delle giornate più significative per me – così Dario Stefàno ha salutato la platea di addetti ai lavori e giornalisti – perché in questa iniziativa di Granoro trova conferma l’idea di una filiera tutta pugliese, capace di raggiungere due obbiettivi: restituire agli agricoltori una qualche forma di forza contrattuale e assicurare  una materia prima di assoluta qualità all’industria di trasformazione”.

Questo è possibile con la filiera corta, spesso tanto sbandierata quanto utopistica, che invece oggi è diventa realtà per una fetta importante dell’agroalimentare made in Puglia.

Al battesimo di questa nuova iniziativa c’erano, inoltre, Angelo Petruzzella, vice presidente nazionale Legacoop agroalimentare; Michele Narciso, direttore di Fra’ Coltivatori; Fernando Di Chio, agronomo; Nicola De Vita, CEO degli omonimi mulini; Giandomenico Marcone, di Granoro e Antonella Millarte, food expert e moderatore della conferenza.

Nel parterre degli ospiti, con una nutrita rappresentanza di imprenditori agricoli, c’erano l’assessore provinciale Franco Caputo; lo chef Vinod Sookar, stella Michelin; una delegazione delle associazioni cuochi del foggiano guidati da Pietro Martinelli; Piero Conte patron di Terranima, ristorante barese premiato dal Gastronauta come miglior ristorante d’Italia 2012; il regista di “Focaccia Blues,” Nico Cirasola.

Ancora le parole dell’Assessore Stefàno hanno evidenziato come, attraverso queste iniziative, si amplifichi un “orgoglio identitario che, oggi, deve recuperare la capacità di essere virale, di contagiare tutti”.

Certo, per sovvertire un modello culturale radicato e restituire centralità all’agricoltura nostrana occorre lo sforzo di molti.

Perché la Puglia torni ad essere il “granaio d’Italia”, Granoro, intanto, ha iniziato una nuova “semina”.

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Commenti

  • peppino scaringella (utente non verificato)

    Evviva il coraggio dell’iniziativa, che per un verso esalta le eccellenti capacità imprenditoriali di Marina MASTROMAURO e il suo apprezzamento per il potenziale degli operatori agricoli di Puglia e per l’altro prova quanto si può fare, quando il potere politico-amministrativo del territorio sa ascoltare gli imprenditori e sa agire in sinergia con gli stessi, al fine di promuovere crescita e sviluppo. Ad maiora a nome mio e della COMUNITA’ DEI BRACCIANTI, che mi onoro di dirigere.Peppino Scaringella

  • Vincenzo Quinto (utente non verificato)

    Pastificio Granoro e tutta la famiglia Mastromauro: un vero vanto per la nostra Corato!!

  • Giuseppe Del Console (utente non verificato)

    Complimenti alla Dott.ssa Mastromauro e a chi con Lei hanno avuto questa splendida iniziativa. Auguro a tutti gli attori un successo strepitoso. Sarebbe positivo ripetere l’iniziativa in altri segmenti produttivi. Spero che i nostri rapresentanti politici siano da stimolo anche per concludere accordi di filiera con chi il prodotto le vendere realmete. Sarebbe molto interessante vedere, entrando nei punti vendita, uno scaffale dedicato ai “PRODOTTI DI QUALITA’ PUGLIA”, con la giusta ed opportuna comuniczione