Rifondazione: «No alle antenne selvagge»

La Redazione
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Il partito invita tutte le forze politiche ed i numerosi comitati spontanei sorti in difesa del controllo delle emissioni elettromagnetiche ed a tutela del territorio a manifestare apertamente il dissenso

4 4 commenti

Rifondazione Comunista contro le antenne selvagge. Il partito invita tutte le forze politiche ed i numerosi comitati spontanei sorti in difesa del controllo delle emissioni elettromagnetiche ed a tutela del territorio a manifestare apertamente il dissenso.

«Inserita nel decreto “Sviluppo Bis” in discussione nel Consiglio dei Ministri – scrive il partito – c’era la proposta che prevede il divieto di opporsi all’installazione di antenne di telecomunicazioni su propri immobili da parte di cittadini e condomini. Proposta sulla quale il Ministro ha fatto marcia indietro.

Resta invece una norma contenuta nel decreto deliberante che l’elettrosmog prodotto da un impianto, situato vicino a un abitazione o a un cortile di una scuola, deve essere calcolato come media delle emissioni nell’arco delle 24 ore determinando automaticamente un innalzamento della soglia massimale stabilita per legge, poiché oggi le misurazioni avvengono in modo molto più puntuale e stringente.

Si scelgono i sei minuti di picco giornaliero – in genere alle 13 o alle 20 come fasce di maggior traffico telefonico nei centri urbani – e si calcola la media delle emissioni in questo breve lasso di tempo.

Reputiamo gravissima questa proposta che apre la strada ad un aggravamento dell’inquinamento elettromagnetico. Aggravamento che a Corato potrebbe risultare particolarmente drammatico con tutte le problematicità che questo comporterebbe: shock termico delle proteine con riduzione del successo delle terapie anti-cancro (Corato ha tassi di incidenza tumorale tra i più alti nella Puglia); formazione di micronuclei che secondo gli studi condotti dall’industria delle telecomunicazioni confermano che le radiazioni dei cellulari producono micronuclei nelle cellule ematiche umane a livelli ben più bassi rispetto a quelli previsti dalle normative in materia di esposizione del governo statunitense.

Tutti i tumori sono causati da un danno genetico e la presenza di micronuclei nelle cellule è il primo segnale d’allarme del cancro. I medici che curavano le vittime del disastro nucleare di Chernobyl del 1986 usavano l’esame dei micronuclei per determinare l’estensione del danno causato dalle radiazioni e altre conseguenze che colpiscono soprattutto i soggetti più giovani.

Ancora una volta questo governo si appresta a varare una norma che, in nome di un presunto sviluppo, calpesta il diritto alla salute dei cittadini. Rifondazione Comunista invita tutte le forze politiche ed i numerosi comitati spontanei sorti in difesa del controllo delle emissioni elettromagnetiche ed a tutela del territorio a manifestare apertamente il dissenso contro una tale, scellerata ipotesi».

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Commenti

  • No Rip (utente non verificato)

    Chi comanda tutela i potenti, chi dovrebbe difenderci ci prende in giro. Siamo pieni di rabbia ma non siamo rassegnati. E abbiamo una buona memoria…

  • nunzio livrieri (utente non verificato)

    a parte (fatte salve) le norme di tutela x l’installazione di antenne e la diffusione di elettrosmog, ma, vi rendete conto dell’uso smodato dei telefonini da parte di tutti? La mattiana (sempre oserei dire), vedo ragazzi/e che mentre si recano a scuola, hanno gli occhi e le orecchie incollate ai cellulari, tanto che, alcuni, urtano ostacoli posti sul loro tragitto; mamme che, avendo impegnate le braccia a trainare il carrozzino, stringono il cellulare tra l’orecchio e la spalla; non parliamo poi di chi telefona mentre guida (l’ho visto fare anche ad appartenenti dei cosiddetti organi di controllo, in servizio e fuori). E allora? l’amministrazione pubblica che promuove tante p………., la scuola, et. etc. potrebbero sensibilizzare la gente a fare un minor uso di questi oggetti pericolosi se usati in modo continuo

  • commesso viaggiatore (utente non verificato)

    ..si alla lotta in difesa della salute e del territorio, ma tutti dobbiamo sapere che i telefonini che abbiamo in tasca o sul comodino emmettono un inquinamento elettromagnetico di gran lunga superiore (e soprattutto non controllabile) di un antenna ripetitore che per essere installata deve comunque sottostare a delle normative (DISCUTIBILI e MIGLIORABILI). In merito al territorio sappiate che stanno proponendo il concetto del silenzio assenso per costruire in aree sotto tutela, significa che chi vuole presenta un progetto per costruire, in una zona sotto tutela paesaggistica e se le amministrazioni non rispondono,entro 45giorni, si può procedere con le ruspe ed il cemento. E ALLORA DA DOVE PARTIAMO CON LE PROTESTE ED IN CHE MODO??????? ANDIAMO AVANTI SONO CON VOI!!!!!!!!!!!

  • Vito Conca (utente non verificato)

    Sono d’accordo con voi quando parlate di sensibilizzazione perchè per risolvere qualsiasi tipo di problema bisogna intervenire culturarlmente… è difficile intervenire su custumi e abitunini ben radicate ma è l’unica strada percorribile. Credo che in questo ambito il concetto del silezio assenso sia un abominio… Perciò invito associazioni singoli cittadini per un incontro e trovare insieme un modo concreto ed effeicace per opporci a questa idea malsana che grava sia a livello paesagistico, sia a livello della salute pubblica.