“Karol Wojtyla. Fede, strada, amicizia”. Una mostra fotografica ricorda l’uomo e le sue origini

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Scatti in bianco e nero che raccontano la semplicità e il carisma dell'uomo che dal soglio di Pietro ha scritto le pagine della storia contemporanea
Era la sera del 16 ottobre del 1978, quando il cardinale protodiacono Pericle Felici scandiva dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro il nome “Karol Wojtyla”, preceduto dalla celebre formula “Habemus Papam”. Seguiva il nome pontificale “Giovanni Paolo II”.
Nel pomeriggio di ieri, a 34 anni esatti da quell’annuncio, destinato a riecheggiare in tutto il mondo ed a segnare la Storia contemporanea, una mostra fotografica dedicata a Papa Wojtyla è stata inaugurata presso il museo cittadino.
“Karol Wojtyla. Fede, strada, amicizia”: il titolo della rassegna, fortemente voluta e sostenuta dalla Banca di Credito Cooperativo “Alta Murgia”, e patrocinata dal Comune.
All’inaugurazione sono intervenuti Mons. Savino Giannotti, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth, il sindaco Luigi Perrone; il consigliere delegato alla cultura, Giuseppe D’Introno e i vertici dell’istituto di credito: il presidente Domenico Ardino ed il suo vice Roberto Loiudice.
Nel suo indirizzo di saluto, Mons. Giannotti ha ricordato la figura di Papa Giovanni Paolo II attraverso la preziosa eredità morale e i principi del suo agire da successore di Pietro: «l’amore per la natura, perché è un dono di Dio; la fraternità fra tutti gli uomini e i popoli: con la preghiera e con il dialogo è riuscito ad abbattere tanti muri che dividevano i nostri popoli e le nostre nazioni (il riferimento evidente al muro di Berlino, ndr); la gioia di dare un grido di speranza ai giovani».
A proposito dei giovani l’alto prelato ha citato due delle frasi – divenute quasi degli slogan – tanto care ai cosiddetti Papa Boys: «Non abbiate paura. Voi siete le sentinelle del mattino».
«Con piacere abbiamo patrocinato questo evento, evento che propone il ricordo di un Papa che ha sancito la Storia recente», così il primo cittadino ha salutato l’iniziativa.
«I principi fondamentali del nostro statuto si basano sulla dottrina sociale della Chiesa e su quelli del cattolicesimo», ha dichiarato il Presidente della BCC “Alta Murgia”, sottolineando come sia stato proprio un sacerdote, Luigi Cerutti, a fondare sul finire dell’Ottocento la prima Cassa Rurale cattolica. Da quel momento divenne uno dei più importanti ispiratori dell’azione economico-sociale della Chiesa, a cavallo tra i due secoli.
Al visitatore sono proposti scatti risalenti al biennio 1952-1954. Un frammento del materiale raccolto nel corso delle interviste ai membri de “l’Ambiente”, il gruppo di persone che condividevano cammino spirituale e passione per la natura con l’allora Padre Karol Wojtyla, oggi elevato agli onori degli altari.
Gli alpeggi e i pascoli di montagna, le gite in canoa e quelle in bicicletta, le cime del Bieszczady o i frammenti delle settimane bianche a Gorce e nei Tatra: sono questi i luoghi e le occasioni in cui viene ritratto un Wojtyla appena più che trentenne. Un Giovanni Paolo II poco conosciuto dal pubblico dei fedeli.
Emerge, tangibile, il suo amore per la natura, profondo e totalizzante. Quel suo compenetrarsi con la natura, fino a condividerne il respiro. Ritratti che conducono alla mente i filmati dei Tg agostani di qualche tempo fa, in cui Giovanni Paolo II si concede brevi periodi di riposo fra i pendii valdostani.
Quei bianco e nero restituiscono fedelmente l’uomo, la semplicità e il carisma che hanno inciso la storia non soltanto della Chiesa, ma dell’umanità intera.
C’è tempo fino al 4 novembre.
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