Vino e prodotti tipici nel segno della solidarietà

Cenzio Di Zanni
Un momento della serata

L'evento organizzato da "Il sorriso di Antonio" è stato un’occasione formidabile per alleviare il dolore e far sì che da una giovane vita spezzata possa nascere una nuova speranza

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L’associazionismo, la solidarietà che alimenta un gruppo di persone strette intorno ad un obiettivo meritorio, il sostegno alla ricerca scientifica oppure le attività socialmente utili sempre più spesso costituiscono lo strumento attraverso il quale viene metabolizzato un evento luttuoso.

Così un evento infausto diventa occasione per adempiere ad una missione alta che travalica l’intimo di una persona e promuove la crescita di un’intera comunità.

Come? Sensibilizzando l’opinione pubblica su un tema particolare, raccogliendo fondi per una causa nobile com’è quella della ricerca scientifica o lottando, in definitiva, contro gli egoismi che ci rendono sempre più sordi alle esigenze altrui, che domani possono diventare nostre.

Sabato 6 ottobre, l’associazione onlus “Il sorriso di Antonio” ha organizzato una lodevole manifestazione, “Il sorriso di… vino”: una serata votata alla degustazione del meglio della produzione enogastronomica locale, in una piazza Sedile che ha ospitato vini pregiati, olio extravergine di oliva e prodotti da forno.

Un giro nei sapori e nelle fragranze tipiche con una  duplice missione: diffondere la cultura enologica e gastronomica nostrana e raccogliere fondi a sostegno della ricerca sul linfoma non Hodgkin, perché la pronuncia di questa diagnosi possa essere affrontata con maggiore fiducia ed un’arma in più da parte della Scienza.  

L’evento è stato possibile grazie all’abnegazione dei giovani soci de “Il sorriso di Antonio”, al patrocinio del Comune, al prezioso sostegno dell’associazione “Strada dei vini DOC Castel del Monte”, presieduta da Giuseppe Marmo e alla sensibilità delle aziende “Agricola del Sole” e “Murgia Alta”.

«Un particolare ringraziamento – si legge in un comunicato diramato dall’Associazione –  va inoltre ai ‘Bourbon Street’, la cui musica ha fatto da colonna sonora della serata, ed a ‘Interno 15’, ‘Ausonia vivai’, ‘La terra di Niche’, Vito Rana e ‘Spazio Due’».

L’associazione  è nata dall’iniziativa di amici, parenti e conoscenti di Antonio Carone, scomparso l’anno scorso, che nella sua giovane esistenza ha incontrato il linfoma non Hodgkin.  I fondi raccolti verranno destinati alla ricerca, secondo le indicazioni dei medici dell’Istituto di Ematologia dell’Università degli Studi di Bari.

Un’occasione formidabile per alleviare il dolore e far sì che da una giovane vita spezzata  possa nascere una nuova speranza.

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Commenti

  • Beatrice Di Bisceglie (utente non verificato)

    Grazie, Cenzio!